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giovedì 28 agosto 2025
IA, EMERGENZA CONVERSAZIONALE E CRITICA DEI SIMULACRI, DAI GPT A BAUDRILLARD - DI CLAUDE SONNET 4
lunedì 25 agosto 2025
VACCINI, OBBLIGO VACCINALE E TUTTO IL RESTO
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| https://www.avvenire.it/attualita/pagine/la-polemica-dopo-l-azzeramento-del-gruppo-tecnico |
Dirsi dubbiosi sull'obbligo vaccinale, che non c'è nella maggior parte dei Paesi europei, non penso sia antiscientifico, penso sia di buonsenso
Sacrosanto, anche se c'è da notare una prudenza pure eccessiva (dubbiosi, non contrari). Purtroppo lo ha detto Matteo Salvini (magari fosse stato zitto al riguardo!) e quindi, automaticamente, opposizione e Forza Italia sposeranno e difenderanno a spada tratta la tesi "L'obbligo vaccinale è scienza".
Girando per i media italiani rilevo un certo aroma, quello distintivo del periodo 2017-2018, di nuovo.
Forse Salvini parla di dubbi perché ricorda come "il governo giallo-verde antivaccinista italiano" rimbalzò su tutta la stampa mondiale, da Israele all'Australia (allora sì, oggi no), pure se lasciò l'obbligo vaccinale esattamente dove era.
Quale fu l'effetto dell'obbligo vaccinale pediatrico del 2017, che metteva fine a una stagione di assenza di obbligo durata una ventina di anni? Più o meno lo stesso che venne rilevato in California, cioè quasi niente:
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| (Variazione dei vaccinati MPR con due dosi, fonte: dati ISS |
Per chi non ha occhio per le pendenze, il tasso di vaccinazione MPR (con le coperture dell'esavalente non c'erano mai stati problemi) stava già salendo nel 2016, prima dell'introduzione dell'obbligo. Nel 2017 in seguito al Decreto Lorenzin il tasso di incremento fu più del doppio, ma l'anno dopo l'effetto del decreto sparì, e l'incremento continuò come prima, anzi, rallentò.
E questi sono i numeri. I discorsi, o se volete le narrazioni, o se volete le iperrealtà, essendo allergiche alla valutazione quantitativa, o inventandosene una pro domo sua, viaggiano su altri binari. I binari sono "obbligo vaccinale perché... (perché ci sono i novax, perché l'obbligo vaccinale è scienza, etc)" e "No obbligo vaccinale perché... (perché i vaccini uccidono, perché sono inutili, perché i vaccini anticovid non hanno salvato vite ma ucciso milioni, etc).
Le ragioni per essere contrari all'obbligo vaccinale, quelle serie e provate, sono due: inutile e fonte di reazioni negative (che poi finiscono per avere partiti in Italia che usano come riferimento RFK jr ai vertici della sanità USA). Ma facendone una questione ideologica o propagandistica non importa. L'essenziale è sventolare la bandiera, dall'uno e dall'altro lato. Ricordo che il Decreto Lorenzin prevedeva fin dall'inizio revisioni triennali dell'obbligo vaccinale pediatrico: 2020 assente, per ovvie ragioni, una scaduta nel '23 senza che se ne sia discusso, l'altra scade l'anno prossimo. Parlare di una nuova legge necessaria per abrogare l'obbligo, quando già la legge ne prevede la revisione, è tipicamente italiano. Poi ci sono i soliti inutili dettagli su argomenti che erano farsa 8 anni fa e sono farsa al quadrato oggi...
Se sento di nuovo parlare di eradicazione o eleminazione del morbillo in primo luogo non posso che ripetermi, poi non posso che ripetermi di nuovo: otto anni fa il serbatoio dei suscettibili al morbillo in Italia era costituito da giovani adulti (ed oggi è costituito da adulti un po' meno giovani). Quindi invocare l'obbligo vaccinale pediatrico per evitare nuove ondate di morbillo nel breve o medio periodo non ha senso.
Da ultimo continua ad essere del tutto attuale un articolo che apparve nel 2019 su The Conversation:
E sarebbe bene ricordare un po' di storia, cioè che oggi in Italia l'obbligo vaccinale esiste perché Matteo Renzi volle farne un'arma politica contro il Movimento 5 Stelle in ascesa, non per altro.
giovedì 21 agosto 2025
METTI LA CERA, LEVA LA CERA: NITAG E TEATRO D'AGOSTO
Schillaci fa il NITAG, Schillaci sfa il NITAG.
In mezzo e dopo, il teatro.
Un teatro costruito su una vicenda marginale, come spesso capita in agosto.
La comunità scientifica
Una settimana di ferragosto in cui, come palline da ping pong, rimbalzavano su tutti i media italiani "scienza" e i suoi derivati: io scienzio, tu scienzi, egli antiscienza, essi comunità scientifica.
Bellavite protestava: non sono un no-vax, ma uno scienziato (si, ok...). Poi FNOMCeO (Associazione di ordini professionali), comunità scientifica, Società Italiana di Pediatria (associazione medica), comunità scientifica. Parisi, premio Nobel per la Fisica, comunità scientifica, anche se parla di sanità o medicina - ma quando si accetta il ruolo di uomo immagine dell'iperrealtà scientifica questo è. E poi i grandi classici: la lettera o la corrispondenza su una rivista internazionale, e anche questa volta chi scrive è italiano - i precedenti in tempi di COVID (BMJ) e all'epoca dell'obbligo vaccinale pediatrico (tante se ne videro tra 2017 e 2018). Lo schema è sempre lo stesso, lettera a Lancet o a Nature in inglese, sì, ma per parlare al dibattito italiano, anche perché per gli anglofoni la cosa non è che in generale sia quella più interessante del mondo. Tutto armamentario già usato per questioni di ben altro spessore.
Ci sarebbe una nota che riguarda entrambi i fronti e che cadrà nel nulla come un'inutile dettaglio: se si parla di pediatri di libera scelta, medici di base, medici clinici, direttori sanitari e ordini o associazioni di medici non si parla di scienziati ma di professionisti (e la medicina non è una scienza, nell'acronimo STEM, che comunque mischia scienze e tecnologia, è assente).
Le firme
Il Patto Trasversale per la Scienza si attiva e lancia una petizione su change.org, petizione che arriverà a 35.601 firme.
Anche PTS è stato etichettato come "comunità scientifica". ma da come me lo ricordo all'epoca conteneva oltre a medici e accademici dei semplici attivisti e aveva imbarcato tutto il peggiore trollame pro-scienza in giro per la rete italiana.
Ammesso e non concesso che le firme su change.org equivalgano a firme regolarmente autenticate, facciamo una banale considerazione quantitativa: per indire un referendum servono mezzo milione di firme, per una legge di iniziativa popolare ne servono 50.000. Con queste metriche si direbbe che i requisiti minimi non siano stati raggiunti, se si parlasse di iniziative politiche reali. Ma per quel che riguarda il sistema mediatico italiano a ferragosto il discorso è differente. Governo e ministro si dimostrano più deboli del Comitato Olimpico Australiano, che nel '24 fece muro davanti a 45.000 firme su change.org .
La politica
Le reazioni politiche erano facili da immaginare e ne danno conto Il Fatto Quotidiano e Open. La maggioranza di governo è compatta nella difesa dei due "dissidenti", con un'ovvia voce contraria, quella della senatrice Licia Ronzulli, che non è nuova a posizioni ortogonali alla linea di governo. Per esempio non molto tempo fa, forte del suo monumentale background scientifico di ex infermiera, così si pronunciava:
Chissà come avrà fatto la maggioranza degli altri paesi europei ad uscire dalla pandemia senza obbligo e senza green pass all'italiana, anzi, annullando le misure di contenimento, se le avevano, tra l'estate del '21 e i primi mesi del '22... grande, grandissimo mistero.
Altrettanto degne di nota le uscite leghiste sul pluralismo, considerato che il partito ha presentato un disegno di legge che semplicemnte criminalizza ogni critica a quello che fa lo stato israeliano.
Le criticità non critiche
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| https://ilmanifesto.it/vaccinazioni-il-comitato-e-i-legami-con-big-pharma |
Poi ok, Boiron ha finanziato Bellavite, ma quanto a conflitto di interesse i pesi massimi non creavano problemi a nessuno, finché Andrea Capocci non ne ha scritto su Il Manifesto:
Emanuele Montomoli, professore di Igiene all’università di Siena e massone (ragione per cui il centrodestra lo ha mollato in piena campagna elettorale per la poltrona di sindaco di Siena nel 2023). Montomoli è soprattutto fondatore, presidente e direttore scientifico della VisMederi, società che fornisce servizi alle aziende farmaceutiche nel settore dei vaccini, e consigliere di amministrazione della Sclavo Vaccine Association, il cui principale partner privato è la GlaxoSmithKline (Gsk). È il secondo produttore mondiale di vaccini per quota di mercato (2024) dopo Pfizer e a Siena ha un impianto di produzione e un centro di ricerca dedicati ai vaccini.
VisMederi e Sclavo sono anche parte dell’European Vaccine Hub, un network di ricerca sui vaccini finanziato dall’Ue con 130 milioni di euro di cui fa parte un’altra azienda produttrice di vaccini, l’italiana ReiThera. In passato Montomoli è stato anche consulente della Sanofi, quarto produttore mondiale di vaccini. Nel Nitag figura anche Francesco Vitale, professore all’università di Palermo. Tra il 2022 e il 2024 ha ricevuto oltre 17mila euro da Gsk in cambio di «servizi e consulenze», come attestano i report annuali sulla trasparenza pubblicati dall’azienda. La sua firma compare su numerosi studi sponsorizzati dalla multinazionale, tutti favorevoli all’uso dei vaccini Gsk in Italia.
L’ABITUDINE di ricevere soldi da un’azienda per scrivere su commissione un report su un suo vaccino non è rara. Non si è tirato indietro il pediatra Alberto Villani del Policlinico Gemelli di Roma, anche lui nel nuovo Nitag. Per la sua autorevolezza prese parte al Comitato tecnico scientifico durante la pandemia. Villani ha svolto consulenze per case farmaceutiche leader del settore: Sanofi, Pfizer, AbbVie e ovviamente Gsk. Nel 2025 però ha anche scritto (non da solo) un report che propone che la scuola italiana promuova la vaccinazione anti-influenzale nei bambini. Come riportato alla fine del report «tutti gli autori hanno ricevuto un compenso da AstraZeneca», che ha anche fornito assistenza editoriale per la redazione del rapporto.
Forse non è un caso che AstraZeneca produca il Fluenz, l’unico vaccino anti-influenzale che si somministra con uno spray nasale, indirizzato proprio alla fetta di mercato dei bambini sensibili alle punture. Domenico Martinelli, professore all’università di Foggia, appare nel libro paga della Sanofi per cifre tutto sommato modeste: appena 2.500 euro negli ultimi due anni. Ma è lui stesso, in una pubblicazione scientifica del 2021, a dichiarare tra i conflitti di interesse l’aver ricevuto compensi dalla solita Gsk e dalla Msd, altro colosso dei vaccini.
Ma tutto a posto, del resto se si proibisse all'industria farmaceutica di sponsorizzare o finanziare società mediche la maggior parte di quelle italiane chiuderebbe bottega in un amen.
giovedì 7 agosto 2025
TANTO RUMORE PER NULLA - NOVAX NEL NITAG
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| https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=131511 |
Paolo Bellavite e Eugenio Serravalle sono stati nominati menbri del NITAG. Mentre Serravalle e Assis sono stati sempre piuttosto defilati, Bellavite, beh... lui non se ne è fatta mancare una, dai retrovirus nel vaccino MPR fino al latinorum caotico, dagli scontri pubblici con Burioni (il prototipo del bullshit death match) a un atteggiamento neutro sull'obbligo vaccinale quando sperava in un posto al ministero ai tempi della Grillo. Ma...
Ma non stiamo parlando di RFK jr al ministero della salute.
Si tratta di due nomi su 22. Quindi la loro capacità di influenzare quanto sarà prodotto dal NITAG nei prossimi tre anni è tra lo zero e il quasi nulla.
Poi scusate, ma non posso indignarmi o stupirmi per nomine politiche all'interno del Ministero della Salute. Non posso non ricordarmi che chi oggi strepita difese a spada tratta Magrini alla guida dell'AIFA (Mr 3%, che a maggio 2020 avrebbe voluto lopinavir prescrivibile dai medici di base in funzione antiCOVID). E onestamente quanto a spessore scientifico tra costui e i "terribili novax" non vedo differenze.
E' il teatrino della politica italiana sotto ferragosto, un mezzo rilancio dei "contenuti" della commissione parlamentare COVID (cioè l'ennesimo tentativo di consolidare un po' di elettorato e la stessa cosa vale per le indignazioni dell'opposizione).
In breve, un altro modo per mandare in vacca una discussione su temi molto seri (l'obbligo vaccinale davvero necessario?) e far si che certe faccende continuino ad esser gestite come lo sono sempre state da anni: così, senza senso.
Sicuramente qualcuno dirà che è una questione di principio. Si, di principio di iperrealtà. Avanti un altro.
PS: L'obbligo vaccinale non è "scienza", ma politica sanitaria e come tale opinabilissimo, discutibile ed in teoria pure soggetto al consenso democratico.
lunedì 4 agosto 2025
DEBUNKER VS COMPLOTTISTI
Come nascono le teorie del complotto
Un lettore mi sfida mandandomi questo link e aggiungendo "Dimmi se non lo trovi condivisibile". Dico che mi sfida perché le mie opinioni su debunker e fact-checkers le ho manifestate chiaramente in piu di un'occasione (tipo qui e qui)
"Il tratto psicologico più comune tra chi crede nei complotti è il bisogno di sentirsi speciali", racconta Michelangelo Coltelli, fondatore di Butac, uno dei più longevi e autorevoli siti di debunking italiani. "Tanti sostenitori delle teorie del complotto che abbiamo analizzato negli anni hanno questa illusione: l’idea di essere tra i pochi a vedere i fatti per come stanno".
In questo caso, ebbene sì, lo trovo largamente condivisibile. Condivisibile ma parziale e di parte. Per esempio, proviamo a rigirare così le stesse parole dell´intervista:
"Il tratto psicologico più comune del pro-scienza è il bisogno di affermarsi manifestando superiorità nei confronti del complottista. Tanti pro-scienza che ho analizzato negli anni sui social erano soggetti la cui unica ragione di vita sembrava essere dare addosso ai complottisti, credendo così di essere dalla parte della la scienza". Piccolo problema: il più delle volte dimostrano lo stesso analfabetismo scientifico dei loro bersagli. Il prodotto standard della divulgazione/spettacolo sui media crede di aver capito e di sapere, ma non ha capito e non sa.
Perché stiamo parlando della scienza-simulacro, quella non falsificabile. Che, socialmente parlando, è solo un altro articolo in vendita al mercato delle identità. Ci sono stati casi particolarmente elequenti, in questo senso.
Anche il complottismo è un simulacro e in quanto tale non falsificabile. Ma se non ci fossero i complottisti non sarebbero esistite le piccole e meno piccole fortune mediatiche e politiche dei debunker. Al che mi è venuto da chiedermi:
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| Attivissimo, quello che i farmaci li approva "la comunità scientifica" |
Continuo a pensare che la miglior analisi politica del fenomeno l´abbia prodotta Mathieu Amiech con L'industria del complottismo (qui, qui e qui).
Detto questo, proviamo per l'ennesima volta a fare una carrellata sull'inconcludenza politica di fact checking e dintorni rispetto ai fini dichiarati, che è stata sistematicamente basata su una sovrastima dei social media come rappresentazione della realtà.
Political Effects of the Internet and Social Media | Annual Reviews
venerdì 1 agosto 2025
PIU' LE COSE CAMBIANO...
(il post sarebbe questo)
E invece, egregio lettore, rendo pubblico il tuo messaggio e ti rispondo pubblicamente.
Cominciamo con lo "Scettico": se tu avessi letto quello che trovi sulla destra della home page di questo blog avresti forse letto il riferimento a "Il chimico scettico" di Robert Boyle, convenzionalmente l'atto di nascita della chimica moderna. Boyle predicava la centralità del risultato sperimentale con la sua trattazione matematica e a lui dobbiamo la prima legge dei gas. Per avere il quadro completo considerare il motto della Royal Society, Nullius In Verba, una presa di posizione programmatica contro il principio di autorità. Quindi Robert Boyle ha davvero rotto? La prima legge dei gas la dobbiamo buttare nella spazzatura? Sei in linea con gli aristotelici fuori tempo massimo, gli alchimisti tradizionali e tutto il resto di quel''epoca? E no, non stiamo affatto parlando di principi arcaici o obsoleti.
Passiamo al clickbait. Sempre sulla home page del blog, sempre sulla destra, puoi trovare il logo Creative Commons. Nel caso specifico questo blog è rilasciato con licenza Creative Commons - Non commerciale - Opere non derivate. Come avrai notato su questo blog non c'è nessun genere di pubblicità, a differenza della maggior parte dei siti della rassegna stampa nel post in questione. Quindi, non avendo il sottoscritto mai incassato un centesimo da questo blog, l'accusa di clickbait non ha senso.
La battuta sui "topi con i problemi risolti" non è mia, ma di Stanley Cohen, che prese il Nobel per la medicina per aver scoperto l'Epidermal Growth Factor, mettendo le fondamenta per almeno tre classi di agenti antitumorali targeted che sarebbero venute fuori nei successivi quarant'anni. Pensi che non sapesse cosa diceva? Ho sempre ritenuto che quella risposta fosse la migliore possibile al giornalista che gli chiedeva se eravamo arrivati alla "cura per il cancro".
Non mi pare di aver liquidato niente di niente. Il fatto che all'approvazione di nivolumab e pembrolizumab non siano seguiti risultati altrettanto eclatanti è difficile da negare. La cosa ha poi assai poco a che fare con lo sviluppo delle terapie CAR-T e il tuo tempismo nel citare la nuova generazione di inibitori di checkpoint è pessimo, dato che è di pochi giorni fa la notizia che il più avanzato, l'inibitore TIGIT di Roche, ha fallito e male un endpoint in Fase III. I vaccini personalizzati di Moderna e Biontech in primo luogo sarebbero personalizzati, quindi l'esatto opposto di universali; in secondo luogo hanno appena iniziato la Fase III e non sono disponibili dati preliminari (fine Fase III attesa per il 2030)- e sono il risultati di Fase III che contano, non altro (vedi inibitore TIGIT Roche).
Riguardo a quella ridotta rassegna stampa, il punto non è certo negare che ci siano stati anni e anni di investimenti su questi temi e che abbiano impegnato migliaia di ricercatori. Il fatto che servano anni e anni di sforzi apparentemente fallimentari per dare alla fine un risultato mi è ben noto. Alcune vicende somigliano molto alla costruzione delle cattedrali. Ma nella maggior parte dei casi alla fine la cattedrale non c'è. Il progresso scientifico/tecnologico non è lineare, come molti credono. E che il publish or perish abbia moltiplicato gli articoli aumentando a dismisura la quantità di quelli assai poco significativi è un altro fatto, come lo è il trionfalismo sistematico della stampa, che genera costantemente aspettative irrealistiche.
Detto questo, certo, sono uno che sfugge al confronto. Ora hai sbandierato in pubblico la tua appartenenza al "popolo scientifico" e puoi ritenerti soddisfatto. Oppure no, ma non è che la cosa mi interessi, perché considerati i toni della tua mail hai avuto molto più del dovuto. O molto meno, a seconda dei punti di vista.

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