IL SENSO DEL PROGETTO

 “Questi chimici con tutte le loro arie di ricercatori della verità non sono molto dissimili da quell’equipaggio della flotta che re Salomone aveva inviata a Tarsis e che dalla lunga e faticosa navigazione riportò non soltanto oro, argento e pietre preziose, ma anche scimmie e pavoni” Con tali espressioni impertinenti il giovane nobile inglese Robert Boyle gettò la sfida nel 1661 alle “scimmie e ai pavoni”. (Albert Bettex, “The discovery of nature”, 1962).

Forse questa citazione per qualcuno risulterà significativa. Probabilmente per i più no. Ma questo fu lo spirito di Robert Boyle, padre della chimica moderna.

Galileo, Newton e Boyle, per quanto immersi nel loro tempo, realizzano qualcosa che farà storia, e lo realizzano con la matematica. Newton anche costruendosi la matematica che gli serviva, Boyle analizzando i dati delle sue pompe che comprimevano l’aria e ricavandone l’isoterma di un gas. In Boyle non solo l’aspetto sperimentale è assolutamente basilare - lo era anche nel vecchio paradigma alchimica/iatrochimica. Quello che fa la differenza è la misura e la sua analisi, l’approccio quantitativo, combinazione inscindibile di esperimento, misura, analisi. Resta in toto, in questa fase di origine delle scienze moderne, un afflato poi smarritosi nel tempo, che nel XX secolo possiamo ritrovare nella magnifica definizione di scienza di Ilya Prigogine: un fecondo dialogo tra l’intelletto e la natura.

Sia lo pseudonimo dell’autore che il nome del blog costituiscono una dichiarazione programmatica, citando The Sceptical Chymist (1661) di Robert Boyle. E costituiscono una reazione allo spirito dei tempi presenti. Viviamo in tempi fondati sull’ipse dixit. E quanto mi dicono, l'ipse in questione, rispetto a dieci anni fa, non è necessariamente il dott. prof, cav, ma chiunque continui a dire "la cosa giusta", cioè a ripetere gli slogan dei maestri. Con buona pace per Nullius addictus iurare in verba magistri (Nullius in verba fu il  motto della Royal Society, di cui Boyle fu uno dei fondatori). Il nuovo Verbo è il Verbo della scienza-segno, o meglio, lo era, finché al potere nella maggiore potenza dell'Occidente non è arrivato l'Antiverbo. E la faccenda, che i più vorrebbero liquidare con "noi contro loro", si è complicata parecchio.

Questo blog ha quasi dieci anni e più di 1.200 post, quindi la sua storia è piuttosto lunga. Qua sopra nel tempo è stata cristallizata la differenza tra discipline scientifiche e scienza-simulacro e non è stato un processo facile e veloce, anche se i semi cristallini erano lì fin dall'inizio. 
Nel 2017, quando CS iniziò, il problema era il dogmatismo proscienza cavalcato dalle "sinistre" istituzionali. Nel 2026 il problema è il settarismo MAHA/complottista, che prospera e ha raggiunto il potere nonostante gli anni di guerra che il fronte proscienza gli ha fatto (o forse proprio grazie a quella guera). Ma parliamo di due simulacri simmetrici. l punto di CS non è stato "la sinistra scientista ha torto" ma "il simulacro ha torto, indipendentemente da chi lo indossa". Il fatto che oggi il simulacro dominante si chiami MAHA invece che Burioni non cambia l'analisi, la conferma.


Nel frattempo, nel quadro di una messa in ordine del materiale più significativo messo insieme negli anni, è emersa l'idea di una serie di ebook tematici, gratuiti. Ed il primo è stato pubblicato.

https://archive.org/details/sulla-comunicazione-della-scienza 
https://drive.google.com/file/d/1lJ12SfpUTn1_qOqxtIKBme_jfzxyiv1f/view?usp=sharing


Quanto al "Chi sono" la risposta continua ad essere la stessa.

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