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| https://www.nytimes.com/2026/01/21/business/ai-hiring-tools-lawsuit-eightfold-fcra.html |
Il New York Times del 21 gennaio riportava una causa legale intentata da un gruppo di candidati contro Eightfold AI, fornitore di software di screening AI per il recruiting, usato da grandi aziende come Microsoft, PayPal, Morgan Stanley e altre Fortune 500.
I querelanti, guidati da Erin Kistler e Sruti Bhaumik, sostengono che gli strumenti AI di Eightfold violino il Fair Credit Reporting Act (FCRA), la legge federale che regola le agenzie di reporting creditizio e consumer reports, e la corrispondente legge californiana (ICRAA). Secondo loro il sistema Eightfold raccoglie enormi quantità di dati personali da fonti come LinkedIn e altri siti (su oltre un miliardo di profili), crea "dossier" dettagliati e assegna punteggi da 0 a 5 sulla "probabilità di successo" di un candidato per un ruolo specifico. Questi punteggi fungono da base per le decisioni sull'esito della domanda per una posizione, funzionando come i report creditizi per l'erogazione di prestiti o carte di credito, ma senza rispettare obblighi FCRA: autorizzazione esplicita, disclosure dei dati, possibilità di contestare errori o inesattezze, senza notifiche riguardo il proprio status di "impiegabile".
I candidati vengono esclusi automaticamente prima di un contatto umano, senza feedback sul perché il loro punteggio è basso o su quali dati siano stati usati - dati spesso imprecisi, incompleti o male interpretati - ricordiamo che qualsiasi sistema di cosiddetta IA è soggetto ad errore. La causa, depositata il 20 gennaio 2026 nel tribunale superiore della Contra Costa County (California), è una class action che cerca di obbligare Eightfold a maggiore trasparenza e conformità (e a rifondere un danno tutto da quantificare).
Ma non finisce qui. A un evento di IBEC (Irish Business and Employers Confederation, praticamente la confindustria irlandese) è intervenuto il professor Joseph Fuller, fondatore e co-direttore del progetto Managing the Future of Work alla Harvard Business School, co-direttore di Harvard Project on the Workforce.
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| https://www.irishtimes.com/business/work/2025/10/22/ai-bias-in-recruiting-leading-to-shortage-of-top-candidates-ibec-event-told/ |
Il continuo sviluppo dell'IA avrà un impatto enorme, ma la sua applicazione nel settore delle assunzioni evidenzia finora sia i suoi pericoli che i suoi benefici, ha dichiarato alla conferenza il Prof. Joseph Fuller, specializzato in Management Practice alla Harvard Business School. Molti candidati altamente qualificati, tra cui molte donne, vengono esclusi dai processi di selezione nelle fasi iniziali a causa di filtri arbitrari, ha aggiunto.
Se c'è una cosa a cui i decisori del privato capitalista non sanno resistere è l'hype sull'ultimo strumento per lo streamlining - che tradotto significa meno forza lavoro e meno costi. Questa faccenda dell'IA nel reclutamento ha iniziato espellendo i lavoratori destinati allo screening dei profili, cioè il livello più basso. Ora la questione sta lentamente crescendo. A detrimento delle stesse aziende che usano questi strumenti? Anche, e certo non è una novità, nonostante quanti continuano a predicare il mercato come governato da agenti razionali.

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