domenica 29 dicembre 2019

POSITIVISMO 2.0, SCIENTISMO 4.0 (RELOADED)


Siamo proiettati verso un luminoso futuro dal progresso lineare di scienza e tecnologia. Ogni anno che passa consolidiamo la nostra piena comprensione delle leggi che regolano la materia, vivente e non. La Scienza avanza, la Scienza dice cosa è e cosa non è. La Scienza ci dice la Verità.

Direi che questo è il credo medio dei fan della scienza e di quanti sono imbevuti del credo scientista veicolato dai media (lo scientismo pop).
A pensarci bene, appaiono convinti di vivere in un sogno di Hugo Gernsback. Fatto molto significativo, dato che nel suo insieme la realtà di oggi mostra più elementi distopici che motivi utopici.
Alla radice di questa visione del mondo ci sono alcuni motivi epistemiologici: un estensivo riduzionismo, un piatto determinismo (che sono, a grandi linee, i motivi dell'orientamento politico della popolazione scientista, compattamente schierata sul fronte antipopulista). Nota bene: il determinismo piatto (molto di moda nelle life sciences) è quello che ha meno conoscenza e pratica dei modelli deterministici propriamente detti.
Il fenomeno è un fenomeno culturale. Da un punto di vista marxiano potrebbe apparire la perfetta sovrastruttura del capitalismo finanziario, vincitore della lotta di classe.
E questo può spiegare per quale motivo certa produzione scientifica è accantonata, oscurata, dimenticata: non perché priva di valore, ma perché non conforme alla sovrastruttura.
Trent'anni fa il nobel per la chimica andava ad Ilya Prigogine (http://www.piergiorgioodifreddi.it/wp-content/uploads/2010/10/prigogine.pdf ), per i suoi studi sulla termodinamica degli stati di non equilibrio. Nessuna celebrazione, nessun ricordo.
La sbornia genomica dei novanta ha sdoganato l'equivalenza tra gene e proteina, definendo la glicosidazione post translazionale un processo casuale e in quanto tale, non significativo. Da anni Carolyn J Bertozzi, facendo chimica biologica, ci lavora su, dimostrando che il processo NON è casuale. Il suo nome è sempre stato escluso dalla divulgazione dei media mainstream, ed è noto solo agli addetti ai lavori. La faccenda della glicosidazione (che è il processo in cui molecole di zuccheri vengono legate alle proteina) ha un profilo non banale, per quel che riguarda il pensiero biomedico corrente. Per esempio, una serie di studi hanno dimostra che le IgG (le gamma immunoglobuline, parte importante del sistema immunitario) hanno un profilo di glicosidazione che cambia durante la vita dell'individuo (pensate alle implicazioni di questo fatto su alcuni temi molto discussi, ora come ora).
Pensate a come fossero popolari 25 anni fa i temi delle teorie del caos: caos deterministico, strani attrattori, insiemi di Mandelbrot. Anche tutto questo sparito dalla mappa.
"Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia" oggi potrebbe essere riscritta in questi termini: "Ci sono più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante il tuo scientismo sia disposto ad accettare".
(Questo è un post su facebook dell'estate 2017, e guardando in giro è ancora decisamente attuale)

sabato 21 dicembre 2019

DUE ANNI E MEZZO VISSUTI (E CONCLUSI ?) SURREALMENTE

(dove si parla soprattutto delle vicende della pagina facebook)

L'episodio del 12 dicembre scorso (vedere nota in fondo al post) costituisce il minimo storico del trattamento riservato dalla piattaforma a questa pagina. Che questa cosa sia accaduta grazie ai buoni uffici di un gruppo di segnalatori organizzati è probabile (e ho più di una mezza idea sulla loro provenienza, visto che sembra l'upgrade di quanto fatto due anni fa contro Roberta Villa).
Comunque non si può dire che la piattaforma l'abbia trattata molto bene, questa pagina. Tra fine 2017 e inizio 2018 un post raggiungeva tra le 8000 e le 12000 persone. E mentre i follower della pagina (pochi) salivano lentamente verso gli attuali 4600, l'esposizione scendeva fino a quella attuale, che vede un post tipico arrivare a circa 1500 persone, quindi a meno di un terzo dei follower. Ora come ora parlare di shadowban non è del tutto irrealistico.
Chi qua sopra è arrivato di recente s'è perso i mesi ruggenti, quando pinco e pallino (cioè il novax o il frontista proscienza) arrivavano a spada tratta a difendere le tesi dei loro guru, dei loro influencer di riferimento. Ma la spada era fatta della stessa materia di quelle tesi: carta stagnola.
Qualche recente caso isolato è cosa pressoché invisibile rispetto a quando si concentrava su questa pagina un fuoco incrociato di "pro" e "anti". Sia l'amministratore che quanti contribuivano erano rei di non aver pronunciato professione di fede nei confronti di nessuno dei due catechismi contrapposti (e di non aver nessun rispetto aprioristico nei confronti del clero delle due chiese): una colpa gravissima.

Già. Nell'arco di due anni qua sopra sono stati sbeffeggiati modelli "art attack" per il morbillo in Italia, nanoconte, conte di molecole, barzellette che venivano spacciate come analisi, correlazioni e statische farlocche e a tesi (prodotte dai "pro" come dai "contro"), crescite "esponenzialmente logaritmiche", equazioni metaforiche e via dicendo.
Oggi sarebbe tutto infinitamente più tranquillo: i temi distintivi del frontismo proscienza hanno perso rilevanza, se ne sono accorti pure a Vanity Fair. Sui grandi media è stagione di pesce azzurro.
Le truppe cammellate dello scientismo pop che non si sono sbandate sono confluite in una giovane associazione. Me le immagino profondamente spaesate, le truppe, perché secondo quelli che erano i loro criteri di solo un anno e mezzo fa oggi al governo convivono felicemente (?) il partito dell'antiscienza e quelli proscienza.
Il fronte no obbligo vaccinale si è guadagnato la nullità politica per cui si è strenuamente battutto.

Tornando a noi, nonostante la diffusione qua decrescente, alcuni temi qui trattati hanno raggiunto alcuni grandi media nazionali, e questo lo vedo come un successo (lo scopo della pagina era promuovere temi, non persone, e sì, sono assolutamente sicuro che sulle pagine dei giornali e in tv i temi ci sono arrivati partendo da qua).
Il famigerato blog, invece, aperto il 5 aprile dell'anno scorso, pochi giorni fa ha superato la cifra simbolica delle 100.000 visualizzazioni (e forse il superamento di questa soglia critica lo ha fatto attenzionare).
Lo so che la pagina ha uno sparuto gruppo di assidui lettori. Ma, guardandomi attorno, per il resto forse abbiamo soprattutto parlato al vento...
Detto ciò auguri di buone feste a tutti, e ci risentiamo dopo l'Epifania.

(dal 12 dicembre 2019 facebook impedisce qualsiasi post, commento o condivisione contenente link diretti al blog collegato a questa pagina, e i commenti post e condivisioni contenenti quei link sono stati cancellati da tutta fb. Alla richiesta di chiarimenti ad oggi nessuna risposta)

giovedì 19 dicembre 2019

IL NEMICO DEL MIO NEMICO... - by Starbuck


Lo ammetto, siamo a fine anno e mi sono rimaste in sospeso le cose che ho meno voglia di fare, per cui ritorno a frequentare i distrattivi social. Nel loro insieme sono rassicuranti, ovvero nulla è cambiato in 2 anni, le mie capacità di Cassandra migliorano nettamente ed alcune profezie si ritrovano avverate.
Dicembre, influenza e si torna a parlare di...? Vaccini, argomento sopito o quasi da settembre. Salta fuori una news sui "pericoli" dell'Alluminio per uso alimentare, scritta così, coi piedi, da scientismo pop, in quanto tempo ci aspettiamo una controrisposta su Alluminio&Vaccini?
La democrazia ed il suffragio universale e le opinioni diverse? Sorry, la politica così come la Scienza ha smesso di essere democratica.
Viva il pensiero unico! Uno solo e giusto. Ricordo nell'88 votanti del PCI assistere composti ai funerali di Almirante, dell'avversario politico: un epoca che sembra remota, ma che non lo è.
Da ultimo la "censura social". No, non ho gioito quando hanno chiuso gli account di Casa Pound e neanche quando 2 anni fa un sito di debunker finì sotto sequestro ed off line per qualche giorno. Non si calciano in faccia gli avversari al tappeto, non porta valore, non porta vittoria, non porta a niente di buono insomma.
E chi non ha appreso questa basilare nozione non credo abbia i mezzi per impostare qualunque tipo lotta per la difesa e l'affermazione delle proprie idee in un contesto di pluralismo democratico.
No, non ho gioito allora, ma non mi ha stupito la "sorte" del blog ilchimicoscettico al raggiungimento delle 100k visulizzazioni. Come Cassandra miglioro, stavo dicendo. Ed in quel blog ci sarebbe anche qualcosa di mio. Poco, sicuro, ma c'è.
Ed onestamente non ho potuto non sorridere candidamente quando in giro ho visto gente, del tipo che mi riposta e plaude, gioire non troppo velatamente della falcidiazione del blog stesso. Perché "il nemico del mio nemico è mio amico", ma forse non è esattamente così...forse non abbiamo ancora ben capito chi è "il nemico".

NdCS: Come siamo messi quanto a "violazione degli standard della comunità" con fedeli della nanochiesa, corvelviani, trincatori, etc? Nessun problema, vero? Bravi, continuate così.

mercoledì 18 dicembre 2019

STRATEGIE INTRINSECAMENTE DEMENZIALI




In giro c'è qualcuno che progressivamente rinsavisce. Qualcuno di quelli che due anni fa invocavano manette per l'attività ben più che discutibile di certe associazioni oggi commenta le manette scattate nell'oceano pacifico dicendo che sono un'idiozia (https://www.facebook.com/pier.lopalco/posts/10221219389981069). Ben svegliati.
Quoto da uno dei commenti a quel post:
"A Samoa i concetti di rischio clinico, di LASA, di best practice non sono arrivati? Qui non si tratta solo di 2 infermiere maldestre ma di un sistema fortemente a rischio di errore. In un contesto del genere è ovvio che i no-vax prendano forza. Le autorità sanitarie samoane sono corresponsabili di questo disastro. Se esistono movimenti del genere è anche colpa del sistema sanitario che non ha saputo cogliere i segnali di allarme e modulare risposte adeguate. Certi eventi non fanno altro che dare forza agli invasati che ci vedono come emanazioni del male assoluto." Ri ben svegliati, next step: fare due più due.
Non è che a Samoa il fenomeno abbia dinamiche così diverse da quelle di casa nostra... E quanto allo stato di salute del nostro sistema sanitario, come si sta a buona pratica a sud di Roma? "Cos'è la buona pratica?" non è una domanda ammessa.
Ma anche a nord di Roma gli standard non sono uniformemente alti. E peggiorano man mano che il budget sanitario pubblico cala (il che vuol dire da 25 anni, con un'accelerazione in discesa negli ultimi dieci). Aggiungere skill mix innovation (cioè far fare agli infermieri quello che finora era prerogativa dei medici), crescita del contenzioso sanitario etc.: Samoa in prospettiva non è più così lontana, anzi il suo sembra un modello attivamente perseguito in Europa.E a proposito di sistemi intrinsecamente demenziali, Facebook prosegue nella sua "lotta alle fake news e all'hate speech" (quando i risultati sono quelli che si possono rilevare, l'eterogenesi dei fini non è una fatalità: l'intento è censorio ab initio).
Questa cosa che vedete nell'immagine è oltre il ridicolo. E' come le scritte sui pacchetti di sigarette. Solo che in questo caso è sicuramente controproducente (lo sanno bene cos'è WHO, in quei gruppi, all'organizzazione gli vogliono tanto ma tanto bene e se qualcuno ci arriva dentro ad un gruppo chiuso di solito sa perfettamente dove sta andando.)

PS: Ovviamente c'è gente che applaude all'oscuramento del blog e alla decimazione della pagina. Non sono molti, quindi se novax e fan del virologo massimo si mettessero ad applaudire assieme la claque sarebbe più efficace. E comunque la pagina è sempre qua, alla faccia vostra.


martedì 17 dicembre 2019

PESCE AZZURRO; FEEDBACK, CAOS

I banchi di pesce come gli stormi di storni.
Sono evidentemente fenomeni non lineari, salta all'occhio. Tempo fa notai come in fenomeni del genere ci fosse qualcuno che andava comunque a cercare linearità (https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2018/04/caos-diffusione-storni.html). Una tendenza diffusa e istintiva in molti, quasi ideologica, quella che insiste a linearizzare fenomeni che tutto sono men che lineari (con l'outbreak di morbillo 2017 in Italia se ne sono viste di tutti i generi, di linearizzazioni indebite).
Invece, per citare di nuovo Lord Robert May con le sue parole del 1989:
"Il messaggio che mi parve urgente più di dieci anni fa è ancor più vero oggi: non solo nella ricerca biologica ma anche nel quotidiano di politica ed economia le cose sarebbero molto migliori se si comprendesse che semplici sistemi nonlineari non possiedono necessariamente proprietà dinamiche semplici"
Quarant'anni dopo il messaggio non ha perso di urgenza.

Torniamo ai banchi di pesce. Negli anni sono stati sviluppati diversi modelli per il loro comportamento (https://books.google.it/books?id=CU7mCAAAQBAJ&pg=PA300&lpg=PA300&dq=lagrangian+aggregation+model&source=bl&ots=YcB9LhysuZ&sig=ACfU3U06CRDkwxVWz36V_g3RoPwDn76CWw&hl=en&sa=Xved=2ahUKEwj6m6LmpqDmAhXQZ1AKHaNKAfsQ6AEwCHoECAsQAQ#v=onepage&=lagrangian%20aggregation%20model&f=false ). Chiaramente non sappiamo prevedere esattamente il comportamento di un banco di pesci, dove per prevedere si intende conoscere la posizione di ogni pesce in funzione del tempo. Ma i modelli possono comunque darci importanti informazioni qualitative sul fenomeno. Prendiamo per esempio un modello che descrive nel tempo il flusso della densità degli individui.
Osservate questa equazione:


ai nostri fini basta sapere che ρ è la densità di individui,t il tempo, x la posizione. La variazione della densità nel tempo (dρ/dt) è funzione della variazione della densità nello spazio (ai più sgamati verrà spontanea l'associazione con gradienti di concentrazioni chimiche). E' una specie di feedback, che abbiamo visto caratterizzare tutta una classe di fenomeni (https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2019/05/feedback-caos.html , https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2019/06/chimica-e-morbillo.html ).


lunedì 16 dicembre 2019

FERMARE L'HYPE SULLA RICERCA SCIENTIFICA


E il discorso sull'hype nella ricerca finisce su Angewandte Chemie. Il discorso è vecchio, strettamente legato al "publish or perish" ed è una distorsione permanente del "processo scientifico".
Cos'è l'hype nelle scienze?
Tipo quando scopri che l'estratto di una pianta uccide delle specifiche cellule tumorali su una piastra e vai a dire ai giornali che hai in mano la cura per il cancro.
Oppure quando individui una proteina coinvolta nel meccanismo di una qualche patol
ogia X , e dichiari a un giornalista "Individuato il gene della malattia X, in cinque anni la cura". Oppure hype è questo:  https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2019/11/ma-basta-alzheimer-e-annunci.html?fbclid=IwAR0J91R0-HdXbaPOjp8sQYYiwR0lDTPc1k-2RQYZf59YLBg7SGKZeK5jxRE .
Nell'articolo si fa notare come l'hype induca comportamenti ipocriti (tutti lo condannano, nessuno dibatte il problema, tutti però giocano a quel gioco) e come alla fin fine la cosa pesi nell'incoraggiare la falsificazione dei dati. A guardar bene non sono pochi gli articoli scientifici che hanno guadagnato le pagine dei giornali (o comunque una certa popolarità per esempio online) per poi essere ritrattati.
"Nella chimica e in altre scienze l'hype è divenuta comune, disposta dall'ipocrisia di quanti la tollerano o incoraggiano mentre ne disapprovano le conseguenze. Questo riduce la credibilità e la fiducia da cui dipende il supporto alle scienze. L'hype e l'ipocrisia sono i primi passi lungo una discesa scivolosa verso la falsificazione dei risultati e la diffusione di scienza fasulla. Spinte sistemiche nella struttura dell'establishment scientifico contemporaneo incoraggiano l'esagerazione e possono spingere l'individuo a fare ulteriori passi sul sentiero hype-ipocrisia-falsificazione-fake. Un intervento continuo e concertato è richiesto per scoraggiare efficacemente l'imbocco di questo pericoloso sentiero e proteggere l'integrità e la reputazione del sistema delle scienze. I chimici devono giocare un ruolo attivo in questo sforzo".
Io la mia parte provo a farla.

giovedì 12 dicembre 2019

LA LOTTA ALLE FAKE NEWS E ALL'HATE SPEECH: CENSURA

Un episodio spiacevole su facebook. Di punto in bianco ieri dalla pagina "Il chimico scettico" è sparito ogni post con link a questo blog, in quanto questo blog non rispetterebbe gli standard della comunità.
Non solo: qualsiasi post, condivisione, commento contenenti link a questo blog pare siano spariti da tutta facebook.
Un malfunzionamento degli algoritmi, che già avevo notato impedire la condivisione di link provenienti da siti perfettamente "normali", come blastingpop o biospace. Ho segnalato l'episodio a fb e chissà, magari otterrò una risposta.
Ma risposta o no non conta. Non conta che si tratti di algoritmi fatti male.
Nel quadro della lotta a fake news e hate speech, e su pressioni della politica, la piattaforma ha messo su un nuovo sistema di monitoraggio e moderazione e il risultato è questo (mentre non si rileva un apprezzabile calo di hate speech, contenuti razzisti e simili).
Quindi?
Quindi la lotta alle fake news e all'hate speech è intrinsecamente censoria. Stabilire in un qualsiasi modo automatico e sulla base di qualsiasi metrica se un sito è conforme oppure no è intrinsecamente censorio.
Lo sapevano i politici che sul tema fake news e hate speech si sono maggiormente spesi? Sarei molto stupito del contrario.
Perché il punto è sempre e soltanto stato il mantenere il monopolio della propaganda nelle mani "giuste". La lotta a fake news e hate speech è lo strumento principale per provare a mantenere l'egemonia di una postverità, che è la postverità del mainstream. Quella che diceva, per esempio, che gli elettori inglesi si erano pentiti di Brexit, all'atto pratico una evidente cazzata, così come nel 2017 diceva plateali cazzate, anche se meno evidenti, riguardo all'outbreak di morbillo causato da un calo delle vaccinazioni infantili. E invariabilmente i vari specialisti del debunking sono schierati dalla parte di questa postverità, quella un-tempo-dominante-ma-ora-molto-meno.
L'ossessione della politica per i social network a questo si riduce. Come diceva Marcuse negli anni 60, lo scopo dei media è far passare interessi particolari come quelli di qualsiasi persona dotata di buon senso. Quella macchina, la macchina del consenso, continua a incepparsi. E provano disperatamente a ripristinarla.
Questa cosa l'ho già annotata un paio di volte. Se nel processo di ripristino del monopolio dell'informazione poi nell'arco di poche ore evaporano alcune decine di post miei, se permettete, mi girano anche di più. Ma parecchio.

Addendum: nei giorni è apparsa come più probabile spiegazione all'accaduto il lavoro di un gruppo organizzato di segnalatori, e i mandanti hanno di fatto rivendicato l'accaduto.

giovedì 5 dicembre 2019

COMMISSIONE EUROPEA NUOVA, MUSICA VECCHIA




Cioè deflazione sanitaria e aria fritta. Questi i contenuti del rapporto State of Health in the EU’s 2019.
1) L'esitazione vaccinale, da combattere.Cioè le coperture salgono e sale la sfiducia dei cittadini. Ah, i grandi misteri
2) E-Health, che va fatta, si sa, anche a scapito della privacy del cittadino, si sa, ma fa parte della santa guerra per la sostenibilità dei sistemi sanitari, quindi tutto bene.
3) C'è un problema di qualità e accesso ai dati sull'accessibilità ai servizi sanitari. Terzo sul podio, alla voce "aria fritta". DG SANTE si occupa della cosa da anni, di fatto era l'unica cosa di cui si occupasse prima che venisse allocato budget su vaccinazioni e e-health. Un moto d'orgoglio, a vuoto, perché di questa voce di base non frega niente a nessuno, e le risorse sono quelle che sono (di fatto nulle).
4) Se leggi "Skill mix innovation" ti viene da pensare "aria fritta", invece no: è un'etichetta che vorrebbe essere sexy per un altro tema classico: far fare agli infermieri cose che ora sono appannaggio dei medici: dalle prescribing nurses in giù. Quindi catalogare alla voce "deflazione sanitaria"
5) Farmaci di basso prezzo innovativi e sostenibili? (Affordable, innovative and sustainable medicines?). La risposta è ovviamente: NO. generici substandard per "i poveri" e lamentele infinite o non rimborso per i farmaci innovativi (non è quel che si dice, ma è quel che si è fatto, si fa e si continuerà a fare). Deflazione sanitaria nella sfumatura "deflazione farmaceutica"

Notare che sono quasi tutti temi che sono stati anticipati o di cui si è parlato su questa pagina. Nessun ripensamento, nessuna correzione di rotta, avanti così. Secondo i criteri di Bruxelles nella sanità italiana non c'è niente che non vada.Se PD e LEU non hanno dubbi sull'obbligo vaccinale, i grillini sono da sempre entusiasti di e-health. e da sempre ben disposti spuntare gli artigli (i prezzi) a bigpharmacattivacattiva. A posto così.
(Per purissimo caso Toscana e Emilia Romagna si sono portate avanti da tempo almeno su un paio di questi punti, con due assessori alla sanità che sono uno un medico, Venturi, e l'altra una politica renziana, Saccardi, che si è distinta per i rapporti tesi con alcune strutture sanitarie da lei amministrate)
https://ec.europa.eu/health/state/companion_report_en

martedì 3 dicembre 2019

IL GRANDE CAPITALE GIOCA SEMPRE SU DUE TAVOLI


Perché i processi virtuosi in materia di politiche ambientali si sono di fatto arrestati alla fine degli anni 90? (https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2019/04/perche-la-green-chemistry-non-tira.html)
Verrebbe da ipotizzare che la cosa sia successa quando i rapporti di forza tra stati e grande capitale finanziario si sono definitivamente risolti a favore di quest'ultimo.
Ricordo gli ormai lontani successi della lotta alle piogge acide e agli ozone deplters. Ormai sembrano storia antica.
Al Gore è stato forse il primo grande protagonista della "nuova fase ambientalista", La sua azione era ben collegata a strutture del capitale finanziario USA ed è stato il primo a giocare sulle campagne apocalittiche - parlare di calotte polari disciolte entro il 2017 non solo non è stato particolarmente fruttuoso (se non per accreditarlo come persona di riferimento nella lotta al climate change) ma ha finito per essere controproducente (come lo saranno le varie correnti "apocalisse 2030"). Non a caso è stato tra i primi a promuovere il "nuovo corso" cinese, quando la Cina ha firmato a Parigi. Peccato che le centrali cinesi a carbone sono rimaste lì, con la loro indecente produzione di CO2 per gigawatt. Non solo. ma dopo la firma Xi Jinping ha pianificato l'ulteriore costruzione di centrali a carbone per 148 gigawatt.
Detto questo Massimo Sandal centra il punto: il problema è il capitalismo (.https://www.esquire.com/it/news/attualita/a30069708/negazionismo-climatico-rispettabile/). Quello attuale, finanziarizzato e globalizzato, gioca su due tavoli: nega il climate change da una parte, e dal lato della lotta ai cambiamenti climatici nega l'elefante nella stanza (https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2019/04/la-produzione-mondiale-di-co2-questione.html).
L'obiettivo? Quello di sempre: scaricare i costi, quali che siano, sui molti, garantendo gli interessi dei pochi. Non sono i molti ad aver voluto la globalizzazione e la ristrutturazione delle filiere produttive globali, che appare come un evidente causa dell'aumento delle emissioni negli ultimi 20 anni. Non sono stati i molti a scegliere, di nazione in nazione, tra metano, carbone e olio combustibile per la produzione di energia. Ma i molti possono essere comunque colpevolizzati, stigmatizzando il loro stile di vita (un po' come la storia delle nazioni e delle generazioni che hanno vissuto "al di sopra dei propri mezzi").
E un collaudato strumento per la colpevolizzazione dei molti è la quota CO2 pro capite. Ma...

Ammettiamo di avere un campo di mille ettari, suddiviso in dieci porzioni da 100 ettari.
Nella porzione 1 ci sono due contadini che producono 10 rape al mese ciascuno. Le porzioni dalla 2 alla 10 hanno ciascuna 20 contadini che producono 2 rape al mese a testa.
Ora immaginiamo che oltre ai contadini ci sia altra gente, in quei 1000 ettari, che ritiene che la produzione di rape sia un problema e debba calare. Chiamiamoli SPR (Scienziati Preoccupati per le Rape). Gli SPR sono concentrati nella sezione 1 del campo. Gli SPR decidono che per essere accettabile la produzione COMPLESSIVA di rape deve calare del 50%. Quindi diffondono per tutti i mille ettari il messaggio.
I contadini delle sezioni dalla 2 alla 10 li mandano al diavolo, perché già guadagnano poco e se producono meno rape guadagneranno pure di meno. Allora gli SPR si concentrano sulla sezione 1. Alla fine i due contandini della sezione 1 danno retta agli SPR e diminuiscono del 50% la produzione di rape della sezione 1. Se la produzione di rape della sezione 1 diminuisce del 50%, quanto diminuirà la produzione COMPLESSIVA mensile del campo?

E' per questo che chi parla di quote CO2  pro capite fa un discorso smaccatamente moralista che non ha niente a che vedere con gli obiettivi che dichiara di avere. Riguardo alla faccenda rape Stefano Cervigni, autore di Chimica cheppàlle! ha commentato: "Consiglierei agli SPR di utilizzare l’algoritmo RFC (rape foodprint calculator) per aumentare l‘awareness (e i sensi di colpa) dei due contadini del campo numero 1".
Niente da aggiungere.



CHI SONO? UNO COME TANTI (O POCHI)

Con una laurea in Chimica Industriale (ordinamento ANTICO, come sottolineava un mio collega più giovane) mi sono ritrovato a lavorare in ...