mercoledì 28 febbraio 2024

OPS, LA CENSURA! CHI L'AVREBBE MAI DETTO

 

https://www.lafionda.org/2024/02/26/la-censura-sui-social/

Quasi mi viene da sorridere. In tempi ormai lontani, quando CS era sui social, accadde una cosa. Un giorno aprii la pagina e mi resi conto che tutti i post contenenti un link a questo blog erano spariti. Era il 12 dicembre 2019 e il blog aveva appena raggiunto 100.000 visualizzazioni ("Che caso!" disse Starbuck). Per due giorni successe anche su twitter.  Per alcuni mesi fu impossibile postare su facebook un link a questo blog. Poi tutto finì, senza mezza parola, senza mezza comunicazione da parte della piattaforma. Non sono mai stato propenso a tirar fuori "Complotto! Censura!" senza avere in mano solide evidenze e non lo feci, sposando come prima ipotesi che il tutto fosse un prodotto del generico giro di vite "contro le fake news" che aveva reso gli algoritmi più stringenti (una cosa grave di suo).

Poi però qualcuno ci volle mettere la firma: qualcuno degli "amici che gestiscono i social" di Roberto Burioni, qualcuno che aveva a sua volta cari amici tra chi mandava avanti il facebook italiano. "La scienza (lascienza) non è democratica", dalla teoria alla prassi, prove tecniche. 

Ma in generale la stessa manovra anti fake news era ispirata proprio a questo: silenziare chi non canta nel coro, a parte quelli che sono utili (i noquestonoquellaltro), che infatti sono sempre stati lasciati largamente indisturbati in quanto funzionali. Per dire in tempi di COVID mica è stato crocifisso Robert Malone. No, è stato crocifisso Joannidis, è stato censurato il BMJ

Ma torniamo ad oggi: La Fionda non poteva postare un video sugli infami fatti di Pisa (celerini che pestano senza pietà pacifici studenti medi, provocando traumi e fratture) commentando "Ecco cosa succede in Italia se provi a manifestare contro un genocidio":

Negli ultimissimi anni si è passati da un algoritmo che non comprendendo l’arte punisce glutei e seni a un algoritmo che al contrario capisce benissimo cosa e chi punire dietro alla scusa di difendere il pubblico da post che diffonderebbero contenuti violenti o falsi. Vengono tolti post e bloccati utenti e profili senza la possibilità di un contraddittorio.

Non mi era mai successo di vedere il mio profilo bloccato: pur avendo sempre scritto e pubblicato post su varie questioni politiche, quasi sempre dalla parte opposta rispetto a chi ha detenuto il potere a livello nazionale ed europeo, non ero mai stata zittita. Invece ieri inizio ad avere problemi con la piattaforma Instagram e dopo alcuni tentativi quell’ “impossibile caricare il feed” si è trasformato nel “hai condiviso contenuti inappropriati”. Vado a vedere e il post incriminato è un post condiviso da La Fionda, rivista con cui collaboro, che mostrava il video dei pestaggi da parte della polizia agli studenti liceali di Pisa. Avevo semplicemente postato il video, rimandando il contenuto alla rivista, non avevo aggiunto neppure una virgola eppure la sola condivisione mi è valsa un blocco che non mi permette di usare il mio profilo.

Ora le questioni sono essenzialmente due: la prima è che lo stesso video è stato postato migliaia di volte da singoli utenti, associazioni e persino politici dunque mi chiedo perché bloccare me. Come funziona l’algoritmo? Pesca al bussolotto la persona da punire? Non essendo io una specialista dei social e non amandoli particolarmente non ho così tanti followers da poter influenzare: qual è la logica? E se sono stata ripresa perché bloccare anche il profilo?

La seconda questione: il messaggio mandatomi da Instagram è che il contenuto da me condiviso avrebbe potuto “incoraggiare la violenza e portare al rischio di violenza fisica o a una minaccia diretta per la sicurezza”. Dunque: condividi un video per denunciare la violenza e sei tu a fomentare la violenza.

Non è una novità, come si è visto: alle volte algoritmi miopi e indiscriminati ci vedono benissimo e mirano al bersaglio. Perché nella lotta per la narrazione non c'è spazio per il dibattito, solo per l'eliminazione delle voci di un qualche peso che sono state etichettate "ostili".

PS. I fatti di Pisa e Firenze ci ricordano una cosa, cioè che i governi di centrosinistra manganellano (e lo sanno gli operai della Thyssen di Terni che manifestarono a Roma, gli insegnanti che manifestarono contro Renzi, etc) - ma i governi di centrodestra manganellano di più, a cominciare da Genova 2001. L'opzione "non manganellare" non ha casa politica.

PPS: da queste parti di manifestazioni pro Palestina ne ho viste 3 e non c'era l'ombra di un reparto antisommossa anche quando i manifestanti scandivano "Shame on the government" tutto il tempo.

 

 

 


martedì 27 febbraio 2024

PHARMA: PER I SOLITI LE VACCHE MAGRE ERANO LI' PER RESTARE MA...

 

Mi ricordo i tempi in cui Pfizer acquistò Wyeth e in Italia fu una strage quanto a posti di lavoro. Per acquistare Wyeth Pfizer aveva emesso obbligazioni per una mole cospicua di denaro 13,5 miliardi di dollari, a fronte di un fatturato di 50 miliardi per quell'anno. Ai tempi certi analisti finanziari scrivevano che in realtà ne avevano emesse troppo poche, di obbligazioni. Cinque anni dopo gli stessi analisti dubitavano della sostenibilità del debito Pfizer a causa dell'evidente ridotta capacità di sviluppare nuovi farmaci. Quando si parla di intelligenza dei mercati e di chi li analizza...

Sempre parlando di Pfizer il periodo pandemico l'ha spinta verso fatturati incredibili (con l'aiuto del corposo finanziamento pubblico dell'operazione Warp Speed):


Poi l'azienda ha concluso il 2022 con un fatturato di circa 100 miliardi e questo ha fatto sì che l'asticella per il 2023 fosse stata settata piuttosto alta (gli analisti finanziari quando vedono crescite rapide perdono il lume della ragione). E invece il 2023 si è concluso con 58,5 miliardi di dollari, cioè 4 miliardi in meno delle attese (ma sempre molto di più del fatturato 2019). E quindi sono partiti i tagli. Tanto ormai alle carenze di ricerca interna suppliscono le biotech, pronte a vendere nuovi asset destinati allo sviluppo clinico. Piccolo particolare: il 2023 è stato l'annus horribilis delle biotech, stremate dalla carenza di fondi. All'inizio del 2024 molti parlavano di anno di ripresa, ma in capo ad un paio di mesi si è capito che almeno per il primo quadrimestre del nuovo anno non ci sarebbero state novità.

Questa è una crisi in slow motion. In larga parte quel che l'ha provocata è ancora lì. I tassi fissati dalle banche centrali per fronteggiare l'inflazione sono ancora alti. Le tensioni geopolitiche che hanno provocato l'inflazione (innescate chissà da chi...)  provocano anche shortage di farmaci, semplicemente perché si faceva conto sugli attivi farmaceutici asiatici, la capacità produttiva per quei prodotti in occidente si è ridotta al lumicino e da una parte i processi di reshoring iniziati durante la crisi COVID sono piuttosto lenti, dall'altra i pagatori (assicurazioni sanitarie e sistemi sanitari pubblici) non sono disposti a pagare i prezzi più alti che ne conseguono. Uno di quei cortocircuiti di cui questo inizio di nuovo millennio non è per niente avaro. La cosa notevole è che la quadratura del cerchio (industria pubblica appoggiata a banche pubbliche) continua ad essere una bestemmia nella maggior parte dell'Occidente e specialmente negli USA.

Dal grande al meno grande oggi ho orecchiato per caso uno del Work Council in teleconferenza con i suoi pari negli altri quattro siti nazionali. "La situazione è brutta qua, ogni mese se ne vanno tre o quattro persone, o perché il loro contratto è scaduto o perché hanno trovato altro". Alla macchinetta del caffé infatti il gruppo è diventato più piccolo. Quelli che rimangono hanno tutti almeno un piede fuori dall'uscio. L'ingegnere chimico spagnolo è al suo ultimo mese di pushing papers: lei ha già firmato un contratto con una grande e notificato che molla il posto (prima che decidessero che il posto mollava lei).

"Ti ricordi quel che dicevo un anno fa? E guarda la situazione ora." aveva detto "Anyway we from PIGS must stick together." (storie simili nelle rispettive nazioni, a distanza di 15 anni da quando venne fuori quell'acronimo).

"Questa credo che sia la quarta crisi che attraverso. Ma in Italia nel 2010 era infinitamente peggio".

"Voi allora avete avuto la troika?" (ci separa una generazione) "Io nel 2010 ero alle scuole medie".

"No, niente troika. Monti il macellaio. Potevi attraversare una zona industriale con più della metà delle attività chiuse e ogni tanto sui portoni delle case vedevi gli avvisi di pignoramento attaccati"

Lei rabbrividisce.

Il greco interviene: "Io ai tempi della troika ero un ragazzino. Le cose vanno ancora malissimo ma per fortuna non devo tornare là". Lui è un altro in uscita, altro contratto firmato con una grande.

Siamo tutti sopravvissuti. E in un modo o nell'altro sopravviveremo un'altra volta, sopprimendo un ghigno quando qualcuno parla di fedeltà aziendale. E quanto a fedeltà alle nazioni di cui siamo cittadini potete facilmente immaginare. Perché fedeli e lavorativamente morti no, grazie.



venerdì 23 febbraio 2024

L'ORRORE (E L'ALTRO FRONTE)

 

https://newsacademy.it/news/2024/02/22/gaza-onu-conferma-le-prove-sugli-stupri-e-sui-bambini-bruciati-vivi-nelle-loro-case/

Dite la verità: non avete aperto il link e avete tradotto "L'Onu conferma gli orrori del 7 ottobre 2023".

Sbagliato.

Dopo avere fatto irruzione in alcune abitazioni palestinesi i soldati dell’ IDF hanno legato uomini, donne ed anche bambini alle sedie, hanno diviso le persone in piccoli gruppi suddivisi su tre piani preparandoli alla morte. Rond racconta che le persone vennero torturate ed interrogate per diverse ore, minori compresi. La deposizione confermata dalle organizzazioni per i diritti umani e dagli esperti ONU narra un evento assolutamente devastante, un bambino di tredici anni gridò parole di odio ad un militare israeliano conoscitore della lingua araba, il militare con aria sorridente rispose al piccolo:

“ Non preoccuparti, tra poco ti riscalderai”

Fu allora che iniziarono a distruggere i tubi del gas e poco dopo appiccarono l’incendio bruciando vive così tutte le persone all’interno del palazzo. 

Ammettiamo che tutto quello che è stato detto sul 7 ottobre sia vero: comunque non giustifica questo orrore in nessun modo.

Sull'altro fronte c'è chi depreca che non sia stata usata l'opzione nucleare contro la Russia:

"Cominciò tutto all'inizio della guerra quando il Cancelliere [il cancelliere tedesco Olaf] Scholz e l'amministrazione Biden concordarono su questo approccio graduale di armare l'Ucraina e sanzionare la Russia,” ha detto un diplomatico EU senior in condizioni di anonimato. “Alcuni governi dissentivano, ‘Dobbiamo usare la piena forza della nostra dissuasione contro la Russia". Ma la risposta che ebbero fu ‘No, non vogliamo farlo.’”

“L'amministrazione Biden e l'entourage di Scholz’s temevano la possibilità di un confronto nucleare,” Ha continuato il diplomatico. “Questa paura era molto forte all'inizio e ha dato forma alla risposta del mondo.”

Il che ai miei occhi si traduce con: c'era qualche folle sanguinario che voleva usare l'opzione nucleare sul serio.  E se Biden è bello che andato nella sua amministrazione i folli totali non sono la maggioranza, grazie a Dio.

Per una vita ho temuto i falchi USA. Oggi pare che quelli europei siano molto peggiori. Forse oltreoceano hanno dato la funzione in outsourcing.

Mentre al livello del suolo in occidente in troppi sono occupati a sventolare bandiere impregnate dello stesso odio che avevano a lungo denunciato negli altri. molto più in alto le cose sono diverse, molto diverse. Molto più in alto, sulla ISS, la distensione è vita di ogni giorno.

giovedì 22 febbraio 2024

LA RESA DEI CONTI SI AVVICINA (E QUESTIONI DI ODORI)

Dialogo con un vecchio amico:

"Maaaaa... Navalny santo e martire?"

"Un fascista. Ma un fascista "nostro". "

"Ormai è la regola"

Già, ricorda molto la posizione yankee sui macellai al potere in America Latina (Brasile, Uruguay, Argentina, Bolivia, Cile) negli anni 70-80: "Sono bastardi sanguinari, ma sono i NOSTRI bastardi". Al costo di essere noioso, visto che ormai è storia, la storia che non si insegna a scuola, sempre consiglio e riconsiglio la visione de L'Amerikano  (État de siège) di Costa Gavras (se qualcuno non ha visto Missing non ha scuse di sorta). Perché L'Amerikano è importante? Perché dopo più di cinquanta anni la ricetta è ancora la stessa: il soft power della cooperazione internazionale, delle ONG da un lato e carcere, assassinio e tortura dall'altra (e a proposito, qualcuno si ricorda di Assange? Eh ma stando a certa carta straccia Assange ha messo a repentanglio la sicurezza dell'Occidente). Immagino le obiezioni: "Ma gli altri fanno lo stesso e di peggio". Ok, ma noi  non ci siamo infilati in tutti i pantani di dovere perché siamo migliori, "democratici"?

Eh già. I nostri bastardi sanguinari, oggi i nostri nazisti che leggono Kant. Allora si prendevano la briga di formarli, di istruirli, pensa te. Oggi causa taglio dei costi si prende quel che c'è come viene. Continuo ad avere la memoria abbastanza lunga e mi ricordo Bersani che accoglieva i futuri sgozzatori e sterminatori di cristiani, curdi, yezidi etc. Parlo di Siria perché a distanza di anni credo sia stato il test run delle proxy war nel quadro della Guerra Fredda 2.0. Le esplosioni di ordigni al cloro con fumata nera e i gas gelatinosi attirarono prepotentemente la mia attenzione. Il test run,  poi si è passati alla produzione sia quanto alla guerra sia quanto alla propaganda.

Voi non ve lo ricordate: in nome della democrazia e contro Assad jr Bersani portava su un palco l'"opposizione democratica siriana", quella opposizione democratica che poi avrebbe sgozzato e decapitato gente. Dell'imbarazzante episodio non resta traccia diretta in rete. Quella indiretta è un Bersani 2012 che ricorda che il Pantheon fu costruito da un governatore della Siria ai tempi in cui i Romani andavano a testa alta per il mondo (in pratica "A noi!").  Già, esistevano organizzioni laiche in principio. I curdi si erano perlopiù tenuti lontani dalla compagine "opposizione democratica" (conoscevano i loro polli). I laici infatti persero ogni ruolo in un amen e le organizzazioni  vennero velocemente infiltrate da Al-Nusra cioè dall'ennesimo branco di tagliagole, ma con il Washington Post che la definì the most aggressive and succesful arm of the rebel forces. Quando Bersani li invitava in Italia il processo era già in corso: nel 2013 i patriarchi di Aleppo vennero rapiti e quattro anni dopo il patriarchi di Antiochia dicevano: "Non contiamo affatto sull'Occidente. Il Medio Oriente paga il prezzo delle operazioni e dei giochi fatti sulla nostra terra".

In men che non si dica chi ingenuamente era arrivato lì come cooperante si ritrovò ad alto rischio. Greta Ramelli e Vanessa Marzullo vennero rapite ad Aleppo nel 2014, nell'area controllata dal "Libero Esercito Siriano". E non a caso la trattativa per il rilascio fu con Al-Nusra.

Del resto al disgraziato Bersani era già sfuggita una malaugurata dichiarazione su assi Roma-Berlino, che quando lo disse lui andava bene, quando uscì dalla bocca di Salvini (quando mai si è fatto mancare qualcosa?) ovviamente scandalo.

Quindi che problema c'è? Abbiamo appoggiato i tagliagole e i decapitatori, che problema c'è a riabilitare nazisti? Nessuno, da quando Gramellini ha parlato di nazisti tanto buonini.

Un tempo si diceva che errare è umano, perseverare diabolico. Diciamo che Bersani quanto ad opposizione siriana si era preso una cantonata epocale proprio mentre diceva non stare a pettinare le bambole. Teniamola per buona. Ma *moccolone*, quando c'è stata la riabilitazione di Stepan Bandera Haaretz non è riuscito a rimanere a bocca chiusa 

https://www.haaretz.com/world-news/europe/2023-01-02/ty-article/.premium/victory-to-come-when-russia-ceases-to-exist-ukraine-parliament-quotes-nazi-collaborator/00000185-71dc-de47-afdf-f3fdb3410000

In pratica le necessità della propaganda corrente non rifiutano nessuna nefandezza. Ma nonostante tutti questi indegni sforzi...

...  purtroppissimo spesso la realtà avanza fino al day of reckoning, alla resa dei conti. Hai tanto fatto, tanto brigato e detto, continui a fare e dire ma ormai qualcuno si è accorto che la realtà pesa come un macigno, soprattutto per l'Italia.


Qualcuno si era accorto di essere in guerra con la Russia? Nel senso che a Mosca l'Italia è finita nella lista dei belligeranti nemici?

Così, per chiedere. E senza mezzo passaggio parlamentare al riguardo, eh... Ma del resto la fiaccolata dell'intero arco parlamentare per Navalny è un'implicita conferma che la dichiarazione di guerra c'è stata. E che il nuovo santo abbia nel suo passato svastiche, croci celtiche e intolleranza militante contro gli immigrati è del tutto trascurabile.

Cosa ne pensi il paese di tutto ciò è poco chiaro, perché alcuni sondaggi davano l'opinione pubblica contraria, ma in fondo dell'opinione pubblica chi se ne frega. L'opinione pubblica si plasma, si modella, si forma e se l'operazione non riesce semplicemente si ignora. Quel che è certo è che la maggioranza del paese tutto questo l'ha pagato caro e caro continuerà a pagarlo.

PS: Sono ormai più di tre anni che mi muovo qua e là in Europa Occidentale isole comprese, ma quel distintivo fetore di ritorno all'Ancien Regime lo sento solo in Italia. Per fare un esempio un due anni fa e qualcosa mi muovevo da un paese in cui l'obbligo di mascherine sui mezzi pubblici era stato abolito da qualche mese ad una nazione in cui persisteva. Una gentile signora, notando che non avevo la mascherina, non ebbe reazioni scomposte, isteriche o altro, ma si limitò ad offrirmene una.


lunedì 19 febbraio 2024

ER PUTINIANO DE FERO (SE IL LIVELLO HA TOCCATO IL FONDO SI PUO' SEMPRE SCAVARE)

Doverosa premessa: con la "scienza" siamo sempre lì

 

Franco Prodi ha passato una vita a fare fisica dell'atmosfera. Si può essere d'accordo o no con le sue posizioni attuali ma non si può dire che quello che ha fatto fino al pensionamento non c'entri niente con il clima. Quel che è successo da Parenzo (per cui ho poca o nessuna stima) è la dimostrazione che non esiste un dibattito politico sul clima. Esiste solo un dibattito politico, che di volta in volta ha sfumature sanitarie, climatiche, geopolitiche. Ogni tanto qualcuno siconfonde, e su una sfumatura non si rende conto di essersi collocato dalla parte sbagliata, ma si tratta di errore standard. In questo dibattito Ultima Generazione ha scelto la sua casa (dem) e campa facendo esattamente la stessa cosa che fa un gruppo ultrà di una squadra di calcio. Quindi per loro tra Prodi e Putin il parallelo è evidente.


Nello specifico difficile dare torto a Prodi in questa occasione, sia nel "dettaglio" scientifico, che nel suo volersi tenere fuori dal dibattito politico, in cui c'è solo spazio per le due opposte tifoserie.

Poi, se vogliamo rimettere a fuoco... Il cambiamento climatico è in atto? Sì, poco da discutere. Ha cause o concause antropiche? Personalmente darei alla cosa con un p-value di 0.049. Ma quanto a modelli non credo che un cattivo modello sia meglio di nessun modello. 

Il clima è un oggetto caotico. Sabine Hossenfelder spiegò come con un sistema caotico le previsioni per un preciso momento nel futuro siano futili, ma le previsioni riguardo le medie nel tempo siano significative.

La spiegazione è perfetta, ma secondo me l'enfasi dovrebbe essere sul ruolo delle condizioni iniziali e se dalla teoria si passa ai fenomeni naturali quando si parla di condizioni iniziali si parla di misure. Se si passa da teoria a misure la scoperta di Lorenz nel 1963 dice che in un modello metereologico un'errore dello 0.001% nella determinazione delle condizioni iniziali fa una immensa differenza rispetto alla stessa misura con un errore dello 0.000001%. E messa così la faccenda assume un aspetto un poco diverso.

Ma ancora una volta la scienza non c'entra, e la faccenda è esclusivamente politica.

Dall'ultima volta che ho scritto al riguardo la situazione è sempre la stessa, quanto a emissioni CO2

https://ourworldindata.org/co2-emissions

Al che parlando di Europa si direbbe che la buona traiettoria di decrescita delle emissioni degli ultimi 30 anni sia completamente vanificata dalla vertiginosa crescita delle emissioni altrui, che continua imperterrita.

Ma ultrà, talebani ed altri aggeggi con l'anello al naso continuano e continueranno a dire che la colpa è vostra, solo vostra, miserabili e colpevoli cittadini italiani che non vi siete ancora fatta l'auto elettrica, che non avete ristrutturato la casa per renderla ecocompatibile, che la farina di grilli e la carne sintentica "no grazie". E visto che la colpa è vostra siete voi a dover pagare. Come siete stati voi a pagare il conto della pandemia e come siete stati voi a pagare in inflazione il conto della guerra.

Al che l'unica risposta al "la colpa è tua, devi pagare" può essere solo un forte, netto, irremovibile NO! Non si paga niente di niente a questo giro e tu che lo chiedi puoi andartene al diavolo nel peggiore dei modi. 

Per citare Carlo Galli

L'uso delle misure emergenziali rientra nel "ritorno" dello stato (soprattutto nei suoi aspetti non democratici) che molti hanno segnalato come esito della pandemia. La questione è appunto il tempo, la durata dell'emergenza. che è prolungata con il susseguirsi diondate di sempre nuove emergenze; la deformazione emergenziale delle procedure costituzionali - a volte palese, a volte celata- è un erosione continua delle certezze del diritto. che può arrivare ad essere una sorta di eccezione al rallentatore, uno strisciante cambio di regime: il passaggio all'emergenzialismo; la decretazione di urgenza è il modo normale della legiferazione, dove ormai la "misura" - rapida ed efficace - prevale sulla legge- Sprattutto l'emergenza comprime il diritto di critica.le voci di dissenso, e implica una tendenziale uniformazione. la discriminazione del non conforme, del nemico interno-l'accusa di essere "no vax" ha colpito chiunque chiedesse spiegazioni, o eccepise in qualsivoglia modo le misure decise dalla politica e legittimate dalla scienza - il che è ovviamente pericoloso per la democrazia.

(Galli, Carlo. Democrazia, ultimo atto?. EINAUDI 2023)

Chiaro abbastanza? Anche se fosse scienza inattaccabile le misure emergenziali costituirebbero un problema per la democrazia. E quando la scienza non è inattaccabile, ma è quella accazzodicane che abbiamo visto negli ultimi anni?

Il clima è la penultima delle emergenze correnti (l'ultima sono le guerre, con tutto l'arco parlamentare che santifica l'ennesimo nazista tanto buonino, in attesa di una piena riabilitazione di Walter Reder, che in fin dei conti aveva solo ripulito l'Italia da dei paleoputiniani). Ma il fatto di essere penultima non ha evitato che fosse al centro della svolta Green europea. Una svolta in cui le rivolte dei trattori (Olanda, Germania, Polonia, Italia buona ultima) rischiano di essere  la minore delle conseguenze. In due parole, la svolta Green europea è fatta CONTRO i ceti produttivi e i lavoratori. E storicamente è la prima iniziativa del genere, perché dagli anni 80 controllo delle emissioni (e le piogge acide sono diventate un ricordo) e controllo dei CFC (buco nell'ozono) furono in primo luogo efficaci e in secondo luogo non chiesero alle classi lavoratrici di immolarsi per un "bene superiore". E quanto a uso di combustibili fossili, chi dice "e poi volano a Davos con i loro jet privati" ha perfettamente ragione: a me Ryainair continua a proporre il riscatto della quota CO2 del mio volo, e io continuo a ignorare la proposta.

Ricordiamo per l'ennesima volta Chico Mendes: l'ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio. Un ambientalismo spalleggiato dal capitale e in passerella a Davos nella lotta di classe è schierato a priori dalla parte che la lotta di classe l'ha vinta, quindi non dalla parte della forza lavoro. E nella sinistra esterna al parlamento e alle passerelle mediatiche dovrebbe essere considerato su questa base (per la pseudosinistra parlamentare oggi non ci sono speranze di sorta).

PS: A proposito di advocacy climatica occhio a non trasformarsi in piazzisti della Tesla. Tesla=lotta al climate change ma anche Tesla=Musk, trumpiano putiniano etc. Bel cortocircuito. Ma del resto è un mondaccio e chi fa advocacy ha imparato a non temere le peggiori contraddizioni.

PPS: Ma davvero credete che gente con background di biologia sia in grado di parlare di modelli, avendo basi più che appropriate? Davvero? Ah, ecco.

domenica 18 febbraio 2024

PAR CONDICIO (TURPITUDINIS)

Da lontano guardo la settimana italiana trascorsa.

https://www.repubblica.it/politica/2024/02/14/news/novax_nuovo_rinvio_di_6_mesi_pagamento_multe_milleproroghe-422126261/

(Il sottoscritto secondo Repubblica e lo stato italiano sarebbe un no vax, ovviamente, perché la mia notifica lo ha avuta. E la ho avuta anche se tra 2021 e 2022 ho viaggiato per terra e per aria con un certificato di vaccinazione internazionale a cui si faceva caso solo in Italia. E a proposito del titolo di Repubblica, ennesima dimostrazione di quello a cui serve il fronte del delirio)

Dunque, abbiamo la Lega che infila un emendamento per posticipare le multe agli inadempienti vaccinali al 31 dicembre prossimo. La Lega, cioè un partito che votò il green pass (per ragioni di forza maggiore, ovviamente). Marattin twitta al riguardo e parla di scienza (quella accazzodicane, evidentemente, con ivaccini che fermano il contagio, un falso di proporzioni colossali). Fine del primo atto.

Secondo atto. Al senato si discute di Comissione sulla gestione della pandemia. Roberto Speranza fa l'isterico in aula e la Schlein applaude. Il club della "migliore gestione" se la prende con la maggioranza squadrista, ma in questo governo due dei maggiori partiti appoggiarono il governo Draghi assieme a loro e assieme a loro votarono a favore del green pass. Partiti transitati nella maggioranza del presente governo, quello che ha tirato fuori il nuovo piano pandemico. E il nuovo piano pandemico ricalca la miglior gestione. Inutile ribadire che tutte le formazioni politiche coinvolte hanno appoggiato governi di vario segno che a suon di tagli di budget hanno ridotto il Sistema Sanitario Nazionale nelle attuali condizioni - e il governo attuale prosegue in questa opera infame, mentre i cittadini della nazione sempre di più rinunciano a curarsi (il conto è arrivato a 3 milioni di individui). A botte di emergenze, finanziarie, sanitarie, geopolitico/militari, le questioni di principio hanno dovuto lasciare il passo. Ma le questioni di princpio sono le più importanti, perché non si tratta di astrazioni, voli pindarici o masturbazioni cerebrali. Le questioni di principio non sono la fuffa di parole d'ordine precotte che va per la maggiore di questi tempi.Parole d'ordine leggere come piume, effimere che più effimere non si può, sempre funzionali a un potere di turno, nella migliore delle ipotesi destinate a scivolare senza lasciar traccia sugli echi della storia passata. Le questioni di principio invece sono pesanti come pietre e lo sapevano quei cinque che lavorarono alla Dichiarazione di Indipendeza, specialmente Thomas Jefferson. Sono pesanti come pietre perché hanno pesanti conseguenze che riguardano ogni cittadino. Quando le questioni di principio diventano lettera morta ci si ritrova invischiati e schierati nelle guerre e nei giochi di potere altrui, mentre nel frattempo il passaggio da "diritto alla salute" a "dovere di salute o è affar tuo" finisce per compiersi. Viviamo nei tempi più crudeli dalla fine della seconda guerra mondiale, e in Italia sono più crudeli che in altre nazioni occidentali.

Nonostante tutto questo l'attuale maggioranza e il club della miglior gestione a parole se le danno di santa ragione. A parole.

Per quale motivo questa sceneggiata vada in onda a reti unificare nel febbraio 2024 lo sa Iddio. Forse per accattivarsi gli elettorati di riferimento, visto che le europee sono vicine. O forse boh, un caso della vita parlamentare casuale della Repubblica Italiana, che ormai più che res publica è diventata roba di pochi.

Tanto per cambiare la situazione è grave ma non è seria. Non è seria per niente.


giovedì 15 febbraio 2024

SCIENZA E CONFLITTI DI INTERESSE

Personalmente, capendone molto poco, ritengo che la prossima grande rivoluzione scientifica dovrebbe arrivare in quel campo. Il motivo è semplice: più miglioriamo le nostre capacità di osservazione del cosmo più troviamo fenomeni che non si spiegano con la fisica corrente: buchi neri "impossibili",  galassie a spirale troppo vecchie per essere a spirale, etc. E poi c'è tutta la faccenda materia oscura e energia oscura: etichette per qualcosa che c'è o che ci dovrebbe essere per far tornare i conti.

Per osservare meglio e vedere quello che prima non si riusciva a vedere o non si riusciva a vedere bene servono strumenti molto costosi: il telescopio James Webb è costato una decina di miliardi di dollari, per esempio. E per il Future Circular Collider, il successore di LHC si parla di 24 miliardi di dollari.


Eh già: per garantire le risorse necessarie si danno in pasto al pubblico "leggere imprecisioni", per usare un blando eufemismo. Il che non dovrebbe sembrare strano, considerato l'andazzo degli ultimi 15 anni.

Quoto Hossenfelder: "Sembra che i fisici delle particile si sentano autorizzati a spendere miliardi di dollari per ottenere niente in particolare, mentre il mondo se ne sta andando al diavolo".

 

 

mercoledì 14 febbraio 2024

IL VACCINO CHE NON AVREBBE MAI DOVUTO COMPARIRE (LO SCHIFO)

https://www.rai.it/programmi/report/inchieste/Il-vaccino-scomparso-57c9d5af-3ad1-4092-893d-252774b62a9f.html
 

La storia era stata coperta, oltreoceano: la vicenda dello sviluppo del vaccino Oxford era un troiaio che gridava vendetta a Dio. Ma c'era l'emergenza e c'era di mezzo l'azienda italiana. Dilettanti allo sbaraglio, e non è un caso se il primo che passava, non del tutto alieno alla materia, aveva alzato una bandierina rossa a dicembre 2020. Ma il vaccino Oxford era diventato AZ e contro la volontà politica non si poteva fare niente. Quindi a gennaio 2021 arrivò l'approvazione della disperazione.

L'etica sanitaria dei promotori di allora e difensori di oggi si riassume facilmente:

1) Se vaccino è, è ottimo e abbondante

2) In caso di controindicazioni che si verificano a chi tocca non brontoli.

3) Chi dice altrimenti  è novax o è soggetto a conflitto di interessi grandi come una montagna perché lavora per chi sviluppa antivirali (quelli che servirebbero se qualche n-dosato arriva in ospedale, e anche prima che ci arrivi). E quanto a antivirali, se dicessi WHO (o meglio, DNDI)? Confusione totale, panico o cos'altro?

Io quanto a vaccino anticovid ho dato in tempi e luoghi non sospetti, scegliendo di proposito un prodotto senza stranezze nello sviluppo, senza corse per produrre milioni di dosi, regolarmente approvato sia da FDA che da EMA. Ricordo che probiviri e buonedonne dicevano che quanto al vaccino AZ era una faccenda di comunicazione e che quindi chi alzava bandierine faceva danno. Una gran consolazione per i danni veri e rispettive famiglie, di sicuro.

Fate le vostre considerazioni e considerate costoro accordingly. Se vi mancano i riferimenti eccone subito uno, da qualcuno per cui "fare un'endovena a un paziente in intensiva è un problema".

PS: E no, care testacce di legno dalla faccia di bronzo: FDA non lo ha mai approvato il vaccino AZ, non per manovre politiche, me per trial fatti con i piedi.

PPS: Poi vabbè... Magrini  Mr 3%...

 

martedì 13 febbraio 2024

UK: LIVING A BORROWED TIME? NOT REALLY (CONSIDERAZIONI INATTUALI)

 



Borrowed time: un periodo di tempo incerto, di solito limitato, che si estende oltre il verificarsi di qualcosa di inevitabile o lo postpone. (Collins Dictionary).

La storia recente dell'occidente è il festival delle contraddizioni e delle incongruenze, o almeno lo è il suo racconto giorno per giorno nei grandi media. Per quello che riguarda l'Italia beh, niente di nuovo: la nazione il suo bel curriculum pesante lo ha, vedasi il Corriere, nel '44 così:


E nel 45 così:

"Eh, ma prima c'era il fascismo, oggi è diverso..."

Diverso, come no. Ventiquattro anni dopo il 25 aprile '45, in prima serata, il colpevole era Valpreda, e il "giornalista" in questione è ancora al suo posto un mezzo secolo dopo. Ma oggi è diverso...

Il 23 giugno 2016 in Gran Bretagna si svolse il referendum sull'uscita di UK dall'Unione Europea. L'exit vinse. Per colpa dei bot russi, si disse, e degli ignoranti campagnoli inglesi, specie quelli più avanti con gli anni. Per 4 anni in ogni modo si cercò di sovvertire il risultato di quel referendum, dall'interno e dall'esterno. Ma il 31 gennaio 2020 Brexit divenne operativo. Già un paio di settimane prima per la prima volta ero rientrato in Italia seguendo il percorso "non Schengen" una volta sceso dall'aereo. Quattro anni e spiccioli più tardi la collega ingegnere chimico spagnola mi avrebbe detto "You're gone half native", non senza disapprovazione.

Per una gran quantità di gente quel 31 gennaio fu la data ufficiale dell'Apocalisse in UK: crollo della sterlina, carenza di generi alimentari, disoccupazione alle stelle e recessione letale - tutto questo venne profetizzato, anche da expat italiani che lavoravano e vivevano in UK. Una personale apocalisse ci fu soltanto per camerieri, lavapiatti e altri non skilled workers senza cittadinanza britannica e da poco arrivati oltremanica. Un riassesto brutale, per loro, niente da aggiungere. Gli altri? Nessun problema e in capo a qualche mese tutte le aziende interessate ad assumere high skilled workers si erano registrate per la visa sponsoship. E l'apocalisse? Non pervenuta, ma i fieri profeti non desistevano. "Vedrete", dicevano.

Poi arrivò COVID. Dopo i lockdown in salsa inglese (non esattamente lo stesso flavour di quelli italiani) il 19 luglio 2021 BoJo sentenziò il "freedom day". E di nuovo fu ondata di articoli e commenti sulla perfida Albione brexiter e nolockdown. "Vedrete", dissero i soliti profeti. Ma ancora una volta apocalisse non pervenuta (poi sul fato che in UK il servizio sanitario pubblico sia allo sfascio peggio che in Italia non ci piove, e probabilmente su questo il Labour Party vincerà le prossime elezioni).

Poi arrivò il febbraio 2022 e l'invasione russa dell'Ucraina. E UK fu in prima linea nel fronte antirusso. Niente più perfida Albione, "Chi aveva parlato di apocalisse? Non io!" disse qualcuno dei profeti di cui sopra. Stessa storia per quella fogna impronunciabile della Svezia nolockdown.Ora che avviava il processo per entrare nella Nato: "Grande Svezia!" dissero i soliti profeti.

Alla fine del 2023 l'Europa occidentale soffre di inflazione e recessione ma, sorpresa, UK si salva. Per ora. Living in an infinite borrowed time? Not really. Come era quella storia della postverità, che non mi ricordo?

Poveracci, 'sti profeti, sempre dalla parte "giusta" della narrativa, sempre da quella sbagliata della storia.

"Vedrete"? Dopo otto anni chi aveva occhi per vedere ha visto (tenti altri hanno preferito non guardare). E l'analisi della faccenda è sempre quella, classicissima:

 






domenica 11 febbraio 2024

POP, DIVULGAZIONI, DISTORSIONI E VOLGERE DEI TEMPI

It happened that while Fafhrd and the Gray Mouser were dallying in a wine shop near the Sidonian Harbor of Tyre, where all wine shops are of doubtful repute, a long-limbed yellow-haired Galatian girl lolling in Fafhrd's lap turned suddenly into a wallopingly large sow. It was a singular occurrence, even in Tyre. The Mouser's eyebrows arched as the Galatian's breasts, exposed by the Cretan dress that was the style revival of the hour, became the uppermost pair of slack white dugs, and he watched the whole proceeding with unfeigned interest.

The next day four camel traders, who drank only water disinfected with sour wine, and two purple-armed dyers, who were cousins of the host, swore that no transformation took place and that they saw nothing, or very little out of the ordinary. But three drunken soldiers of King Antiochus and four women with them, as well as a completely sober Armenian juggler, attested the event in all its details. An Egyptian mummy-smuggler won brief attention with the claim that the oddly garbed sow was only a semblance, or phantom, and made dark references to visions vouchsafed men by the animal gods of his native land, but since it was hardly a year since the Seleucids had beaten the Ptolemies out of Tyre, he was quickly shouted down. An impecunious traveling lecturer from Jerusalem took up an even more attenuated position, maintaining that the sow was not a sow, or even a semblance, but only the semblance of a semblance of a sow. (Fritz Leiber, The Adept's Gambit)

Avrei potuto scegliere un passo di Tolkien, che quanto a intraducibilità è un esempio assai più cospicuo di Leiber (non ho scelto Joyce perché l'Ulysses non è mai stato pop in nessun modo, finora). Qualcuno dirà: "Ma sono stati entrambi tradotti in italiano! Questa storia dell'intraducibilità è l'ennesima cazzata del CS!". E questo verrebbe da qualcuno che non si è mai posto il problema di leggere l'originale per vari motivi, non ultimo l'incapacità di farlo. Certo, c'è Google Translate e guarda caso la traduzione del passo citato con Google Translate è bruttina e alquanto grottesca. Limitiamoci a dare un'occhiata a una parte della citazione nella traduzione dell'IA:

Accadde che mentre Fafhrd e il Gray Mouser si divertivano in un'enoteca vicino al porto sidoniano di Tiro, dove tutte le enoteche sono di dubbia reputazione, una ragazza galata dalle lunghe membra e dai capelli biondi che giaceva in grembo a Fafhrd si trasformò improvvisamente in una gigantesca e devastante seminare. Fu un evento singolare, anche a Tiro. Le sopracciglia del Mouser si inarcarono mentre i seni del Galata, messi in mostra dall'abito cretese che era il revival di stile dell'epoca, diventavano il paio di larghi seni bianchi più in alto, e osservò l'intero procedimento con sincero interesse.

(enoteche a Tiro ai tempi dei Seleucidi, come no: prenotavi online e quando arrivavi chiedevi qualcosa senza glutine da mangiare).

Ora se prestate un attimo di attenzione alla fin fine Google Translate è allineato ai moderni rifacimenti dei classici "espunti e corretti": una società che ha gran fastidio del proprio passato non ha alcun motivo per rispettarlo. E una società che non ha alcun rispetto per la propria lingua non ha alcun motivo per apprezzarne le sfumature.

E queste sono le fondamenta di un discorso sul pop in genere e sul pop contemporaneo in particolare. Perché Leiber, e potete sorprendervi, era pop ai suoi tempi: un autore di fantasy e fantascienza. E Tolkien pop lo è diventato - o meglio: è stato adattato in modo da essere pop, perché non è possibile chiedere a chi ha visto, per esempio, Rings Of Power, di sorbirsi TRE capitoli, proprio all'inizio de La Compagnia dell'Anello, sugli Hobbit, la loro storia e l'erba pipa.

Ma proviamo a partire dall'inizio. La Treccani non ci è di grande aiuto:

(pòp〉 agg. ingl. [accorciamento di popular «popolare»], usato in ital. come agg. e s. m. – Detto di produzioni e manifestazioni artistico-culturali di vario tipo che hanno avuto una diffusione di massa a partire dagli anni ’60 del Novecento: musica pop (corrispondente alla locuz. ingl. pop music; anche assol., come s. m., il pop), la musica che, nata in Europa negli anni ’50 del Novecento e diffusa poi negli Stati Uniti, ha rotto gli schemi della canzone melodica tradizionale, dando grande importanza al ritmo, accogliendo motivi ispirati al folclore e alla tradizione musicale americana, elementi del jazz, del rhythm and blues, del rock, e imponendosi come espressione del mondo giovanile; una canzone, un cantante, un gruppo pop; un disco pop; una pop star (v.). Anche, relativo all’arte pop (v. pop art): un artista pop. Il termine viene talvolta usato anche col sign. generico di moderno, giovane: moda p.; o popolare, di massa: cultura pop.

Solo in fondo alla voce si trova l'accezione generale: popolare, di massa. Il che, storicamente, si può riferire a cose assai diverse tra loro. Per esempio la Salome di Richard Strauss ebbe un grande successo in un periodo storico in cui l'opera lirica era molto popolare, ma al Kaiser Guglielmo secondo, che l'aveva finanziata, l'opera non piacque affatto, ed ebbe a dire che con quella Salome Strauss si era fatto un gran danno. Strauss rispose "Altezza imperiale, con questo danno mi sono fatto una villa a Garmisch" (The Musical Times, Vol. 146, No. 1893 (Winter, 2005), pp. 5-27). A dimostrazione che per vari motivi (danza dei sette veli inclusa) la Salome nel 1905 fu un fenomeno pop, e la sua vicenda ebbe pure un notevole eco.

Paul Iribe, The skeleton of Salome dancing beside the head of Kaiser Wilhelm lying in a pool of blood on a plate, 13 April 1916

Oggi nessuno si sognerebbe di definire pop Salome, o Il Nabucco. Pop è quel che raggiunge una gran parte del pubblico o la sua maggioranza, e quel che è capace di raggiungerla cambia nel tempo. Quindi può succedere che il classico, ciò che non perde di valore o significato nel tempo, possa in un qualche momento diventare pop, e che quel che nasce pop possa diventare classico. Un esempio notevole è costituito da L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson, che vide la luce a puntate su una rivista per ragazzi ( Mi piacciono le clessidre, le mappe, la tipografia del secolo XVII, le etimologie, il sapore del caffè e la prosa di Stevenson , ebbe a dire Borges, collocando lo scozzese nel suo luogo di elezione).

Oggi più che mai, in tempi in cui la distinzione tra media e social non esiste più, per raggiungere il pubblico occorre abbassare il livello. Più lo si abbassa, più pubblico si raggiunge. Già, se la traduzione di Google del brano di Leiber si perde per strada buona parte di sfumature e di stile, nell'ambito social la cosa è amplificata a dismisura. In Italia in media il rapporto con il linguaggio della maggioranza è fortemente mutato negli anni e il concetto stesso di "prosa" è stato smarrito. E l'impoverimento si estende a qualsiasi linguaggio rendendo poco fruibile tutto ciò che non sia veloce, semplice, poco articolato. Questo preso dall'archivio è un esempio tra tanti che si commentavano da soli.

(commenti del genere andavano a 10 cent la dozzina, all'epoca. Avessi 10 euro per ognuno dei rincoglioniti che ho incrociato in cinque anni di social avrei tre Mustang parcheggiate sotto casa)

Come mi ricordo dai tempi del liceo, la forma è significato. Quindi la perdita della forma o la sua riduzione equivale a perdita di significato, e questo vale per qualsiasi linguaggio, dall'illustrazione alla matematica.

Quando si parla di popolarizzazione di contenuti intrinsecamente non popolari ovviamente le cose vanno molto male, specie se tali contenuti sono tecnico-scientifici. In questo caso l'abbassamento del livello serve nel 99% dei casi a far passare un messaggio il cui grado 0 è quello delle magnifiche sorti e progressive. Sul grado 0 si innesta la agenda di turno, quale che sia (non dovrebbe esservi difficile fare l'elenco delle agende politiche degli ultimi 10 anni). Ma nell'abbassare il livello la perdita di significato è inevitabile. Però che importa quando quel che conta è essere pop e veicolare il messaggio?

Quale è stato il risultato del processo? Lo scientismo pop: il particolare atteggiamento intellettuale di chi ritiene unico sapere valido quello delle scienze fisiche e sperimentali, e svaluta quindi ogni altra forma di sapere che non accetti i metodi propri di queste scienze (Treccani), ma ignorando sostanzialmente tutto sia di detti metodi che di dette scienze. Un atteggiamento che è dilagato su ogni medium, pagine dei giornali incluse.

Ma essendo lo scientismo pop un prodotto mediatico oggi pare che risenta della crisi dei media stessi (https://ilbolive.unipd.it/it/news/digital-news-report-2023-crisi-stampa-nuovi-media). E mi pare il caso di proporre al riguardo un video da un mondo che di fatto mi è del tutto alieno:

Eh, già: pare che il Re non solo sia nudo, ma che anche abbia serissimi problemi di salute.

PS: Qui non ho mai parlato come mangio per evitare ogni possibile confusione con chi scrive come defeca.

giovedì 8 febbraio 2024

IL RAPPORTO CON IL PASSATO DELL'OCCIDENTE ODIERNO IN UN MURALES

Banksy

E' un rapporto pessimo, si direbbe. Ok, se si esaminano i media si può facimente notare come all'agenda della propaganda sia necessario riscrivere il passato, perché il mostro di ieri non può essere il giusto di oggi. Alcuni esempi: "fronte" come termine connotante movimenti di destra, quel che è stato riscritto ad hoc su Stepan Bandera negli ultimi due anni, o roba di questo genere:

https://www.linkiesta.it/2023/01/auschwitz-ucraina-russia-campo/

(commento di un vecchio amico: "Che schifo. Un cumulo di immondizia fascista").

Se con la propaganda di guerra si arriva a questi livelli la tendenza è comunque generale e più profonda da tempo. E' una cosa che mi sono trovato davanti personalmente nei (troppi) anni di CS sui social: il caso più tipico riguardava le reazioni alla bibliografia sulla dinamica delle malattie infettive. Alcuni che ovviamente non erano in grado di comprendere il contenuto di detta bibliografia non trovavano di meglio che dire "è obsoleta" - perché un paio di storici articoli di May e Anderson su Nature erano stati pubblicati negli anni '80. Con lo stesso principio si sarebbero dovuti dichiarare obsoleti equazione di Schroedinger, relatività generale, equazione di Clausius-Clapeyron nonché una buona metà dell'analisi matematica e molto altro. Ma era inutile far notare a certi soggeti le insanabili contraddizioni di quel che sostenevano: loro ripetevano la "verità" delle virostar trasmessa a reti unificate e per loro la scienza era quella lì, quindi le equazioni differenziali non c'entravano niente.

Ma la tendenza alla cancellazione del passato quando un passato risulta non conforme a una qualche narrativa corrente è diventata qualcosa di molto profondo e onnicomprensivo. Si disse un tempo della fortuna nei secoli de Le vite parallele di Plutarco, che furono ritenute fino ai primi del 900 una lettura indispensabile per i futuri membri delle classi dirigenti . La ratio di questa fortuna è che si pensava che molte dinamiche umane si ripresentano nello stesso modo in tempi e luoghi diversi. E in questo quadro le lunghe recenti polemiche sulle inclinazioni sessuali di Cesare, per esempio, sono state una delle tante celebrazioni dell'irrilevanza. E il più pensano che in nessun modo si possano fare paralleli tra presente e passato, se non quando fa comodo (abbiamo di recente visto citare a sproposito Chamberlain contro qualsiasi istanza pacifista).

Questa visione del passato odierna ha origine nelle tonnellate di idiozie prodotte dal politically correct a stelle e strisce. Una plastica rappresentazione di questo ciarpame è oggetto di una delle principali scene di Tàr (e ricordo che la protagonista, assolutamente e splendidamente spietata in questa sequenza, è lesbica)

(I mean, unfortunately the architect of your soul appears to be social media è più che magnifica ed è a causa della sua perfetta e brillante lucidità intrecciata al suo ego e non per i suoi peccati che la protagonista finirà in disgrazia)

Ma guarda caso la cultura "desinistra" europea e in particolare italiana, ridotta a un bagaglio di pseudonozionismo usa e getta e parole d'ordine precotte, ha in gran parte assorbito queste idiozie a stelle e strisce con entusiasmo, sovrapponendole a polemiche carsiche nella storia italiana degli ultimi 50 anni come quella contro il liceo classico e l'insegnamento del latino nelle scuole. In certe polemiche è stato sempre "scienza" vs umanesimo, come se la "scienza" in Italia dovesse avere un non meglio definito primato morale e culturale (poi all'inizio di questo decennio abbiamo visto come è andata a finire).

E' per questo che il rapporto della contemporaneità con i classici è nella migliore delle ipotesi molto teso e l'impulso a emendarli e riscriverli è molto forte. Riscrittura è molto diverso da reinterpretazione: Macbeth può essere trasportato nel Giappone medievale e rimanere lo stesso (Il trono di sangue di Kurosawa), può essere interpretato da Denzel Washington (The tragedy of Macbeth, 2021) e nulla cambia. Biancaneve senza principe e senza nani è una faccenda assai diversa.

Si possono dire molte cose delle fiabe Disney e in primo luogo che sono una versione molto edulcorata delle fiabe tradizionali o classiche. Andersen non era certo noto per i lieti fini, i Grimm producevano fiabe crude e sanguinarie etc etc. Ma le reinterpretazioni odierne arrivano ad essere grottesche e ridicole, come si scrive qui.

L'opera di Banksy nell'immagine dice più di qualsiasi parola io possa scrivere: il punto è la reazione che può provocare, perché è discriminante - o si è fondamentalmente a favore della cancellazione del passato, selettiva o meno, o si è assolutamente contro. Ma la cancellazione del passato, al di là delle questioni di principio, è benvenuta per i soggetti che con la propria storia non vogliono e non riescono a confrontarsi, quelli che non possono guardarsi allo specchio secondo Geminello Preterossi.

 


domenica 4 febbraio 2024

SUBSTACK E I NAZISTI CHE PERO' PORTANO SOLDI

https://www.ilpost.it/2024/01/17/substack-crisi-contenuti-neonazisti/

 

Ammetto di aver aperto un account Substack un bel po' di tempo fa. Mai usato, come quello Instagram (stessa storia). Quindi posso dire di non aver mai contribuito in nessun modo.

Si dice che Meta e Google non garantiscono libertà di espressione in vari modi, che lo shadowbanning è pratica comune e largamente applicata da algoritmi sempre più stringenti etc etc etc. Verissimo, toccato con mano ai tempi. E in generale, dall'esterno, si nota che la situazione è cominciata a peggiorare ulteriormente all'incirca da luglio 2023 (correlation is not causation: i tempi in cui si diceva che no, la mitica controffensiva non si era arenata), e un'altro paio di giri di vite sono stati pressoché contemporanei al degradare dello scenario mediorentale (massacro di Gaza incluso). In breve ho la sensazione che la nuova guerra fredda nella sua fase più calda abbia un effetto diretto sulle operazioni di controllo dell'informazione. Ah, a proposito, giusto per curiosità: per Second cold war c'è una voce su wikipedia in inglese, ma l'espressione (il concetto) è assai poco comune nella websfera italiana.

Tempi di giro di vite censorio, quindi. E si dice che Substack invece sia per ora immune a questa censura. Ma se il prezzo da pagare è contribuire ai profitti di una società che fa i soldi con le newsletter nazi, no grazie. Non contribuisco e per me su Substack può piovere fosforo bianco virtuale.

E' abbastanza ovvio che newsletter neonazi trovino ampio spazio dove la censura non c'è. Ma che la piattaforma ci faccia sopra i soldi anche no. 

Lo so che c'è chi gioisce perché atterrando su Substack ha ritrovato la visibilità che aveva o trovato quella che di fatto non aveva mai avuto davvero. Questo blog invece non rimpiange le 20.000 e passa visualizzazioni al mese in tempi di pandemia (figuriamoci!) e per il più banale dei motivi: nessuno da questo blog prende un centesimo. Non a caso è nato con il bollino "licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License". E' sempre stata una cosa programmatica, fondativa. E francamente se quelli "offritemi un caffè" mi sono sempre stati molto poco simpatici, chi ha cominciato a raccogliere spiccioli parlando delle guerre in corso (e schierandosi) mi fa schifo senza se e senza ma. I peggiori avvoltoi, quelli che lo fanno per mezzo tozzo di pane.

Poi ovviamente coloro per cui le visualizzazioni e i click sono tutto possono tranquillamente coabitare con i neonazi. E poi magari indignarsi e stracciarsi le vesti per la manifestazione fascista di turno in Italia. Che problema c'è?

Per quel che mi riguarda ringrazio il cielo che campo d'altro. E anche se d'altro non riuscissi a campare comunque non lo farei, non chiederei né un caffè né un abbonamento né simili. Questione di stile e per me lo stile non è tutto, ma arriva tranquillamente al 97%.

sabato 3 febbraio 2024

venerdì 2 febbraio 2024

L'IGNORANZA E LA SCIENZA DEGLI IGNORANTI


(da un amico)

La "scienza" di cui si parla è quella delle traiettorie degli elettroni, delle curve epidemiche esponenziali (quindi sempre crescenti), delle equazioni metaforiche, dell'acqua che bolle a temperatura costante di 100 gradi centigradi (uscita non solo di tanti "scienziati", ma finita pure su libri di scienze delle superiori), dei farmaci approvati con articoli pirreviued. Sarebbe a dire la "scienza" che funziona a cazzo di cane, quella roba con cui non sarebbero esistite macchine per la risonanza magnetica o la tomografia assiale, per dirne solo due.

L'avete voluta la diffusione della "scienza"? Godetevi i risultati.

La storia è sempre quella, da anni: chi ha fede nella scienza perché di discipline scientifiche nulla sa, e chi con le discipline scientifiche ci lavora e la fede non ce l'ha (ma il più delle volte in pubblico non lo dice perché non sta bene e perché nuoce ai finanziamenti).

Poi parlando di realtà...Tempo fa a pranzo da amici mi sono trovato a chiaccherare con uno studente di ingegneria che era rimasto allibito dal fatto che la maggioranza della gente con cui lavoro non ha idea di cosa sia una serie di Taylor. Perché non serve (almeno non fino a quando serve e finisce per salvare la giornata). Starbuck tempo fa tirò fuori la scomposizione dei polinomi: cosa parli di scienza se non sai scomporre un polinomio? Appunto.

Perché quella dell'immagine non è scienza ma lo scientismo pop, a me fin troppo noto: nutrito di divulgazione, televisione, social media e ignorante come una capra: chiedigli di definirti l'entropia e ti divertirai, chiedigli di definirti un p-value e si difenderà dicendo che sono tecnicismi.

Per carità, non è che "gli altri" siano messi meglio, ma l'opposizione non è scienza o non scienza, ma "giusto" o "non giusto" tra due tifoserie accomunate dalla stessa profonda ignoranza di una qualsiasi disciplina scientifica, che però tirano in mezzo la "scienza". Una questione di dogmi, una questione identitaria ed è finita lì. Ecco, in un panorama del genere sono molto contento di non essere né da una parte né dall'altra. Il che vuol dire essere anche piuttosto soli, ma come scrisse quello

Down to Gehenna, or up to the Throne

He travels the fastest who travels alone

giovedì 1 febbraio 2024

L'EXPAT DI RITORNO A CASA: GLORIA SIA RESA A QUELLA TRIPPA

 

Viene da dire in primo luogo del taglio della trippa, non esattamente quello che trovi ovunque. Poi ci sono i pioppini e il discorso si fa lungo... Lungo perché i pioppini ormai sono per tutti questi, che potete trovare in ogni supermercato dell' Europa Occidentale o quasi:


Invece loro usano questi, uguali a quelli che mia nonna faceva crescere su un ceppo di pioppo (li faceva con le salsicce, aglio, poco pomodoro e una giusta dose di nepitella):


E poi c'è il brodo di verdura, inteso in senso letterale, verde (foglie di sedano, bietola etc) e zenzero. Il risultato finale scalda il cuore.

Da che l'ho assaggiata, tornato a Nord, ho smesso di buttar via le foglie del sedano. Ho cominciato a usarle nelle minestre di verdura. Qui la trippa non è comune, per niente, e la prossima sperimentazione, con lo zenzero, sarà con un piedino di maiale - perché in fondo, trippa o piedino, si parla di perlopiù tessuti connettivi e quindi di tanto collagene. La cosa notevole, nell'esecuzione della trippa nell'immagine è che il collagene libero scarseggia (ipotizzo una lavatura della trippa bollita). Il che la rende ancor più notevole. Ah, per chi non conosce che lo zampone, il piedino di maiale è parente alla zampa di pollo: cotenna e tendini, muscoli pochi, tutto diverso dallo stinco.

E a questo punto mi viene una riflessione su tutti i discorsi su cibo e "scienza e tecnologia", bio, non bio, industriale, non industriale, e tutto il resto. Il cibo non è semplicemente "nutrimento". Il cibo è molto altro e molto di più. Il palato ha una sua memoria e una sua curiosità. La memoria del palato è un po' come la memoria della musica. Sono cose che hanno un senso profondo e personale, e nessuna neuroscienza può aggiungere significato a tutto questo. Il cibo è cultura, inteso in senso antropologico (https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2022/02/the-swede.html). E le culture possono evolversi (o decadere). Nel nord Europa, in alcune nazioni, la cultura del cibo si è evoluta - specialmente quando si trattava di nazioni senza una vera cultura del cibo, cioè con una cucina perlopiù decisamente triste. Altre, possa piacere o no, invece la loro cultura del cibo ce l'avevano eccome e se la sono tenuta - per quanto a un mediterraneo tale cucina possa risultare assai discutibile.

Ma, ripeto, tutto questo non è niente che possa essere catturato da un discorso "scientifico" del giorno d'oggi. E chi dice che non c'è differenza tra industriale e non industriale perché lo dice la scienza non ce la potrà fare, mai.

E' una questione di gusti. A me piacciono, tra l'altro: quel che ha radici profonde, specie quando le riconosco, le vecchie biblioteche, i centri storici delle città europee, la poesia di Eliot e la prosa di Joyce, la buona cucina, il buon vino, le birre trappiste, i frammenti di Eraclito, il James Bond interpretato da Sean Connery, gli whisky di Islay, l'Highland Park 10 years old Ambassador Choice, i dati statisticamente solidi, i bei formalismi matematici e le cristallizzazioni ben riuscite, 

PS: Si tratta della trippa dell'Erbaluigia (Pisa).

CHI SONO? UNO COME TANTI (O POCHI)

Con una laurea in Chimica Industriale (ordinamento ANTICO, come sottolineava un mio collega più giovane) mi sono ritrovato a lavorare in ...