lunedì 7 settembre 2026

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E AUTORIALITA'

 

https://www.businessinsider.com/claude-users-cancel-subscriptions-citing-anthropic-new-ai-watermark-2026-8

C'è un problema di autorialità che cresce con lo sviluppo e la diffusione degli LLM. Queste notizie sono causate dall'entrata in vigore il 2 agosto 2026 dell' articolo 50 dell' AI act EU (2024/1689). Nel 2024 la Commissione si poneva principalmente il problema dei deepfake, ma la norma finisce per avere una ricaduta su tutto quanto viene ottenuto tramite LLM, testo incluso.

Probabilmente è lo stesso motivo che ha spinto Substack ad inserire un controllo sul testo generato da AI: oggi un utente con un click può controllare se e quanto il contenuto sia stato prodotto da AI (e il servizio è fornito, ironicamente, da una AI, quella di Pangram). La funzione è attiva per i contenuti pubblicati a partire dal 21 luglio 2026 e ho notato almeno un account italiano molto attivo che in capo a pochi giorni ha smesso di produrre per la piattaforma, Non solo, c'è stata una specie di sollevazione di autori, quando la funzione è stata implementata. Su altra piattaforma Hank Green, scrittore e divulgatore, youtuber con 3,2 milioni di follower, ha preso una "pausa di riflessione" dopo che è stato "beccato" ad usare uno script parzialmente generato da ChatGPT, cosa che ha provocato una sollevazione della sua community.

Ovviamente gli entusiasti degli LLM (e su Substack alcuni autori) hanno parlato di anti-AI mob e caccia alle streghe. Degna di nota, tra le voci che contestano la decisione di Anthropic, quella di John Gruber, personalità del mondo Apple fin dai tempi in cui contribuiì allo sviluppo di BBedit, cocreatore di Markdown, "tech guru" che ritiene il watermarking "evidentemente offensivo" - il che forse offre qualche indizio su come vengono generati i suoi contenuti. Intendiamoci, "artifact" è un termine ancora in uso negli LLM. Indipendentemente dalle intenzioni del soggetto, indipendentemente dal fatto che consideri un LLM come un word processor, il processo di produzione del contenuto via intelligenza generativa è il processo di creazione di un artefatto.

https://www.businessinsider.com/john-gruber-claude-watermark-perversion-offensive-ai-2026-8

Dietro tutto questo in realtà c'è un grande problema sottostante, mai esplicitamente citato, il problema dell'autorialità. Chi proviene dal mondo tech non vede differenza tra generare un contenuto con un LLM o scrivere con un word processor. Si tratta semplicemente dell'ultima tecnologia di aumento della produttività nella creazione di testo.

Ma la maggior parte dei fruitori di contenuti non la vede così. Il lettore che si indigna quando l'autore usa un LLM considera violato un patto non scritto: io pago per sentire la tua voce, non la voce di una macchina. Se si vuole è una postura ingenua, perché 20 anni di social media hanno avuto come conseguenza una massiccia omologazione delle voci sullo standard minimale richiesto dal nuovo medium. E gli LLM sono stati addestrati in larga misura anche con quel tipo di contenuti. Quindi il "patto violato" dall'uso degli LLM è un'illusione, è un parente stretto dell'ossessione contro l'anonimato: non mi importa quel che dici, non mi importa come lo dici, quello che importa è che ci sia la tua firma, la tua faccia.

McLuhan diceva che il medium è il messaggio, che è forse la più famosa versione di un vecchio adagio che mi ricordo dai tempi del liceo: la forma è contenuto. Il problema nell'uso degli LLM per produrre contenuti non è un problema di firma, è un problema di forma, di voce, di linguaggio. Un linguaggio medio esangue può benissimo essere prodotto da una macchina che sangue non ha, ma gli preesiste. Gli preesiste nella forma di quella poltiglia predigerita progettata per richiedere il minimo sforzo di comprensione, buona per il grado 0 del pensiero: non più di due proposizioni per periodo, vocabolario fatto dalle 300 parole più comuni. In altri termini ma fino a un certo punto (ricordo che λόγος significa sia parola che pensiero) il problema è finito anche su Nature:

www.nature.com/articles/d41586-026-02682-3


In ragione di tutto questo ritengo la reazione contro i testi generati da AI fondamentalmente sana, quanto di più vicino si possa avere a una protesta contro l'omologazione dei linguaggi. E il fatto che utenti disdicano l'abbonamento a Claude per via del watermark significa una sola cosa: che ci sono autori che generavano con Claude i propri contenuti, ma che non intendono farlo se poi escono con il marchio "generato da Claude".

Ma come si è visto, watermark o altre implementazioni necessarie per adeguarsi all'AI act saranno messe in atto da ogni provider di servizi LLM operante in EU. E questo renderà più complicata la vita a chi usa l'intelligenza generativa per simulare una competenza che non ha. Più complicata, ma non impossibile: da tempo esistono tool di umanizzazione del testo, è facile prevedere una loro evoluzione per rimuvere i nuovi marchi "made with IA" - anzi, sta già accadendo.

PS: Personalmente non ho motivi per pormi il problema dell'AI check su Substack, anche perché al momento ogni mio post figura così:


 

venerdì 4 settembre 2026

GUERRA CONTRO LE ISOLE (ROSSE) NELLA RETE

La rete di oggi è ridotta nel discorso pubblico a una questione di engagement e metriche da una parte, di algoritmi politicamente tutto meno che neutrali dall'altra.

Ma la rete è anche altro, cioè quello che è nata per essere, una infrastruttura per la comunicazione. E come tale fin dagli inizi ha subito le iniziative del potere per limitarla (Hacker Crackdown, Italian Crackdown, Crypto Wars gli esempi più degni di nota). 

Ma l'atteggiamento della seconda amministrazione Trump in materia è stato ispirato da un principio diverso: non contrario in linea di principio a anonimizzazione e crittografia, ma contro i nemici politici che la usano. Trump ha infatti concesso una grazia piena e incondizionata a Ross Ulbricht (noto online come “Dread Pirate Roberts”), fondatore di Silk Road, il più famoso marketplace del dark web.
Silk Road ha operato tra il 2011 e il 2013, permettendo di comprare e vendere soprattutto droga (ma anche altri beni illegali) in modo anonimo, pagando in Bitcoin. Secondo le agenzie federali USA sul sito erano passate centinaia di milioni di dollari da traffici illeciti. Ulbricht era stato arrestato nel 2013 e condannato nel 2015 a due ergastoli ed era in carcere da 11 anni quando gli è arrivata la grazia presidenziale (promessa da Trump agli ambienti libertari e crypto in campagna elettorale).

Ma quando si parla di nemici politici la faccenda è completamente diversa. Sull'onda dell'omicidio di Charles Kirk le organizzazioni antifasciste sono entrate nel mirino del POTUS e della sua amministrazione. Nonostante l'incriminato per l'omicidio non fosse affiliato ad alcun gruppo antifa, l'antifascismo militante in USA divenne immediatamente uno dei nemici interni. E sul fronte domestico le condanne hanno riguardato principalmente (ma non solo) gli autori di azioni violente contro l'ICE e le sue strutture. Ma c'è una questione di termini: non si parla di "terrorismo di sinistra", si parla di antifa tout court. E questa è un'escalation terminologica: il tuo nemico non è l'organizzazione eversiva o terroristica, si designa l'antifascismo in sé come nemico. E solo un fascista può vedere un antifascista come nemico.

https://www.brennancenter.org/our-work/research-reports/trumps-orders-targeting-antifascism-aim-criminalize-opposition

Non c'è voluto molto per un'escalation: l'amministrazione USA è passata all'azione internazionale. L'entusiasmo con cui la cosa è stata accolta dalla compagine governativa è stata eloquente, tanto quanto le reticenze su un certo convegno avvenuto a Roma, nonché la presenza annunciata di elementi di Futuro Nazionale e Fratelli di Italia a un raduno neonazista in Trentino.

Ma le ultime iniziative USA che riguardano l'Italia non hanno precedenti dello stesso genere.

Autistici/Inventati (A/I) è un collettivo italiano attivo dal 2001 che fornisce infrastrutture digitali gratuite (email, hosting, mailing list, chat, videoconferenze, streaming, strumenti per la privacy e l'anonimato) a movimenti e attivisti.
Il 26 agosto 2026 il Dipartimento del Tesoro statunitense, tramite l'OFAC (l'ufficio che gestisce le sanzioni economiche e finanziarie), ha inserito A/I nella lista dei "Specially Designated Global Terrorist" (SDGT). L'accusa, basata sull'Executive Order 13224, è di aver fornito "supporto materiale" a "cellule Antifa violente" e ad altre realtà di estrema sinistra, incluse organizzazioni già sanzionate come il PKK. Washington cita in particolare l'infrastruttura di Noblogs e collega A/I a episodi come le azioni di Rose City Antifa e la campagna di Jane's Revenge contro centri antiabortisti.

A/I respinge fermamente le accuse, definendosi un collettivo di volontari che offre solo strumenti di autodifesa digitale e infrastrutture per la libertà di comunicazione

Fatto sta che l'inserimento nella lista SDGT ha delle conseguenze. Implica il rischio di sanzioni secondarie: chi fornisce servizi di qualsiasi genere al soggetto inserito nella lista rischia a sua volta sanzioni. Di fatto l'inserimento nella lista implica il debanking, tra le altre cose, esattamente come è successo a Francesca Albanese. 

La differenza tra assassinio e assassinio economico sta diventando sempre più labile e se il debanking è il modo con cui il mondo occidentale tratta gli oppositori politici parlare di democrazia è largamente inadeguato.

(Ultima disamina della vicenda A/I qui)


mercoledì 2 settembre 2026

IN PRINCIPIO ERA IL DROPLET - di Marilena Falcone


 

In principio era il droplet

Per me la vicenda Covid si esprime ed esaurisce nella domanda: chi ha tirato fuori per primo la storia dei droplets, del social distancing, dei lockdown e coprifuoco senza adeguato sistema di test e tracciamento ove possibile, delle mascherine usate “a caso”, pur sapendo che non c’era alcuna prova tangibile che si trattasse di virus trasmesso via droplets, che il sospetto che fosse airborne era scattato quasi subito negli ambienti che contavano o anche semplicemente fra chi osservava con attenzione come ci si contagiava nonostante le precauzioni e il rispetto delle regole?

Chi si è speso per mesi sostenendo queste cose con le teorie più assurde (ho letto perfino un articolo ridicolissimo sulla CNN che faceva riferimento al comportamento del virus influenzale durante non so quale nevicata in non so quale stato USA per giustificare certe idiozie)?

E mi chiederei chi di questi era vicino a Fauci e al suo entourage.

Chi di questi ha avuto riconoscimenti, grant, promozioni, per poi ritirarsi discretamente nel silenzio magari anche cancellando account social dopo essersi tanto speso.
Perché tracciando questo si traccia tutta la storia.

Perché questa storia dei droplets e del social distancing ha messo le basi per l’odio sociale e per i ricatti successivi visti come legittimi pur di tornare alla libertà.

Non ha nemmeno più importanza a questo punto avere conferma della reale origine del virus (che è la cosa più rilevante che potrebbe venir fuori da un processo a Fauci, al netto di tutto il complottismo e di tutte le strumentalizzazioni e contro-strumentalizzazioni politiche).

Se come da molte parti si pensa era veramente una fuoriuscita accidentale dovuta a un errore avvenuto in uno dei tanti laboratori “illegali” in qualche Paese compiacente con la copertura di enti e figure insospettabili, questa sarebbe solo una aggravante perché chi dirigeva quei laboratori avrebbe dovuto saperlo e comunicare subito che tipo di virus era e come si propagava invece di alimentare distorsioni volte probabilmente a coprire le magagne e a prendere tempo, all’inizio.

Ma ripeto questa sarebbe solo un’aggravante perché la distorsione fondamentale è stata l’assunzione aprioristica di una certa modalità di trasmissione che è stata a prescindere affrettata, a dir poco.

Individuiamo queste persone, in tutto il mondo.

Quelle che puntano i ditini solo da una parte nascondendo le proprie responsabilità. Quelle che hanno tratto vantaggi concreti da certe vicinanze e forme di advocacy, per poi sparire.

Individuiamole e da loro risaliamo per capire le dinamiche, se ci interessano davvero.

Sostenere che i vaccini “fermassero il contagio” tout court è stata solo l’ultima di una serie di imprecisioni in malafede che son state usate come grimaldello per sostenere l’impossibile, farlo digerire alle persone inducendole ad accettare qualunque cosa che altro non era che copertura dei pasticci all’inizio e banale ignoranza e farequalcosismo condito di piaggeria e “piatto ricco mi ci ficco” dopo.

È una questione di metodo.
Il resto è dietrologia complottista e non mi interessa: non aiuta a imparare dagli errori ed evitare che si ripetano.

lunedì 31 agosto 2026

TRUMP CHE VUOLE COMMISSARIARE LA RICERCA, RICHIESTA DI INCRIMINAZIONE DI FAUCI: POLITICA E FATTI

https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/aug/07/trump-scientific-research-universities


Poi c’è la strategia presentata di recente dal consigliere scientifico di Trump, un ex dipendente di Peter Thiel, con la peculiarità di non avere alcuna esperienza di alcun genere nella ricerca. Michael Kratsios vuole spostare il potere decisionale dagli esperti delle università alle imprese private, che, aiutate dall’IA, sarebbero presumibilmente in una posizione migliore per individuare potenziali scoperte. Questo rappresenta una rottura netta con l’approccio estremamente efficace adottato dagli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale: versare denaro dei contribuenti nella scienza di base, aperta e senza vincoli, che nessuna azienda privata rischierebbe di finanziare – ma da cui alla fine hanno tratto beneficio sia i cittadini sia il capitale americano grazie alle invenzioni scaturite dalla ricerca fondamentale. Kratsios desidera che il governo adotti «le intenzioni di un investitore serio» per inaugurare una nuova «età dell’oro della scienza» (dichiarare qualcosa «d’oro» sembra bastare per avere successo nel mondo di Trump). De facto, come hanno giustamente osservato i critici, questa appare una strategia per sottrarre fondi a ciò che i trumpisti percepiscono come il loro nemico politico – le università – e dirottarli verso i loro alleati nel settore tech.

Nel frattempo, continua l’assalto più direttamente ideologico alle università. Avendo fallito lo scorso anno nel tentativo di circuire alcune istituzioni di istruzione superiore con un «patto» per ottenere un trattamento federale preferenziale, Linda McMahon, l’ex dirigente del wrestling trasformata in segretaria anti-istruzione, sta ora chiedendo ai rettori universitari di prestare un giuramento di fedeltà all’amministrazione (Trump, NdCS) attraverso dichiarazioni sui loro siti web: tra le altre cose, dovrebbero spiegare come intenderanno aumentare il «pluralismo intellettuale» (leggasi: azioni positive a favore dei conservatori); gestire le proteste nei campus (leggasi: reprimere il discorso degli studenti che l’amministrazione Trump non gradisce); e rendere l’istruzione più provinciale (servire l’America prima di tutto) e strumentale (contano solo l’immediata occupabilità e le credenziali professionali) – e meno critica nei confronti della «civiltà che abbiamo ereditato».

Mentre questo tentativo di controllo politico delle università americane è in corso, andavano in scena le prove generali per metter su un processo altrettanto politico: 


Il promotore dell'azione del Congresso contro Fauci è Rand Paul, che fa parte della esigua ala libertaria del partito Repubblicano. Non è MAGA e se gli è contiguo si tratta di una contiguità oscillante: è passato dallo scontro aspro alla recente convergenza con Trump e i trumpiani, ma la sua azione contro Fauci è iniziata nel 2021, continuata nel 2025, quando lui e il POTUS si scambiavano insulti e proseguita fino ad oggi. Però il voto della commissione che ha inviato al Dipartimento di Giustizia la richiesta di incriminazione per oltraggio al Congresso è significativo: gli otto repubblicani hanno votato tutti a favore dell'incriminazione, i sette democratici tutti contro. E' questo che rende politica la richiesta di incriminazione, che ha evidentemente il mandato della maggioranza della destra americana. Una destra yankee che ritiene Fauci l'uomo che avrebbe finanziato in Cina, a Wuhan, la ricerca di gain of function su coronavirus da cui sarebbe uscito l'agente della pandemia. Una destra che lo accusa di aver coperto tutto appena il vaso di Pandora pandemico era stato aperto a Wuhan. Una destra che ritiene che lo stesso perdono presidenziale (2014-2025) concesso da Biden a Fauci costituisca la prova della colpevolezza di quest'ultimo. In ragione di ciò tutte le azioni che provano ad aggirare il perdono presidenziale, cioè questa incriminazione e le azioni di Louisiana, West Virginia e Florida (il perdono presidenziale lascia fuori le azioni dei singoli stati). Ma secondo le ultime notizie l'incriminazione di Fauci per oltraggio al congresso è in stallo.

Questa vicenda merita un'analisi un poco più attenta rispetto a quella dei commenti che ho letto sulla stampa globale. Cominciamo dall'inizio. 

NIAID ha finanziato attività di EcoHealth che si sono tradotte in ricerche di gain of function su coronavirus a Wuhan? Sì, e la faccenda gain of function sì/no è una questione di denominazione: secondo le definizioni  dell'amministrazione Obama nel 2014, sì. Secondo quelle successive, no.

La ricerca di gain of function su coronavirus produsse virus chimerici con spike modificata ed erano quei virus simili a quello che ha provocato la pandemia? Sì, i virus chimerici sono documentati. No, più vicini a SARS-COV che all'agente pandemico, con cui la somiglianza arriva a fatica all'80%. Il virus identificato più simile all'agente pandemico era wild ed è stato isolato in un pipistrello (96% di somiglianza con SARS-COV-2).

C'è stata mancata vigilanza sulla biosicurezza delle strutture cinesi in cui venivano svolte quelle ricerche? Sì. Con un dettaglio ulteriore: si tratta di strutture che non hanno mai ammesso ispezioni di terze parti e su cui giravano voci insistenti di non conformità ai parametri di sicurezza.

Fauci ha minimizzato tutto questo? Sì, anche difendendo a spada tratta l'ipotesi dello spillover contro ogni altra. Ma non solo:

https://www.reuters.com/legal/government/former-fauci-adviser-pleads-guilty-us-conspiring-conceal-covid-19-records-2026-08-19/

 

A inizio 2020, quando non si poteva essere sicuri di niente, ci fu una corsa a occultare documenti per quello che riguardava le attività di EcoHealth a Wuhan finanziate da NIAID. Questo negli USA è un reato federale, e David Morens (che a differenza di Fauci non ha uno scudo presidenziale) si è dichiarato colpevole. Morens aveva spostato le sue comunicazioni con EcoHealth dalla sua mail governativa alla sua gmail personale per sottrarle al Freedom Of Information Act.

Detto questo, nonostante quello che in molti pensano, ad oggi non sappiamo quale sia stata l'origine della pandemia. Con la SARS un virus quasi identico a SARS-COV (99.8% di corrispondenza) fu isolato dalla civetta delle palme mascherata (paguma larvata), che non è un pennuto ma un mammifero imparentato con gli zibetti, venduto nei mercati cinesi. Per SARS-COV-2 non c'è stato niente del genere. E se il lab leak non può essere escluso, non esistono comunque prove al riguardo.

Dietro le accuse odierne a Fauci si percepisce chiaramente la tesi di Thank you, Dr Fauci (2025). Ho pagato 12 dollari per verificare che in tutto il documentario l'unica cosa provata è che NIAID ha finanziato attività nel laboratorio di Wuhan (informazione di pubblico dominio) e l'atteggiamento di Fauci al riguardo. Il resto sono illazioni e ipotesi perlopiù infondate, più alcune convinzioni complottiste (progetti di arma biologica, turbotumori legati ai vaccini) messe insieme per costruire una tesi surrettizia: Fauci potrebbe essere il responsabile della pandemia COVID, pandemia che poi ha gestito in USA violando sistematicamente i diritti dell'individuo.

Chiarito che cosa sappiamo e non sappiamo dell'origine della pandemia e di tutto il resto, Fauci, come direttore di NIAID, poteva erogare finanziamenti (poteva quindi influenzare la comunità scientifica delle malattie infettive), ma non poteva stabilire linee guida federali (a differenza del direttore di CDC o del segretario HHS). Ha avuto ruoli consultivi come membro della White House Coronavirus Task Forse (sotto Trump) e di Chief Medical Advisor (con Biden). L'unico fatto vero e rilevante che esce dal documentario è Fauci come costruzione mediatica, una costruzione mediatica/pop a cui lo stesso Fauci ha collaborato (tazze da caffè e t-shirt con il suo volto, "In Fauci we trust" e tutto il resto). Fauci è diventato un simbolo, amato dai democratici, odiato dai repubblicani. Più di ogni altro è stato il volto messo sulla gestione della pandemia in USA, ed entrambe le parti hanno contribuito a rendere Fauci un segno, un simulacro. Ma, se vuoi processare qualcuno perché è un simbolo, si capisce in che territori ci si sta muovendo? Ci si muove in lande molto lontane dai valori democratici, che comprendono la mediazione/risoluzione dei conflitti all'interno delle assemblee elettive. Si tratta di spazi non cartografati in cui la parte che vince processa i simboli della parte che perde per annientarla. Questo succede nelle guerre e nelle guerre civili e purtroppo l'equazione Fauci=scienza=dem viene di fatto rivendicata sul fronte anti Trump da Stand Up For Science (una petizione rimbalzata anche in Italia). E' una guerra tra visioni dell'America che è soprattutto una guerra politica, e di questi tempi le guerre si combattono e basta: niente deescalation, niente diplomazia, lo scopo è l'annullamento dell'avversario (che a quanto pare non viene mai raggiunto). L'appello di Marcia McNutt per la scienza né rossa né blu cadde nel nulla, anzi: Stand Up For Science ha definito la posizione di McNutt una capitolazione - non fa una piega, per loro è sacrosanto che "la scienza" scelga una parte politica e che lo faccia ad alta voce. Del resto è esattamente quello che "la scienza" ha fatto in USA negli ultimi anni: piccolo problema "la scienza" e i dem hanno perso, e si ritrovano somministrato lo stesso trattamento che avrebbero voluto riservare agli avversari in caso di vittoria - i precedenti recenti esistono, ma non solo. RFK jr (di cui penso tutto il male possibile) è citato in giudizio dall'Attorney General dell'Oregon (democratico) affiancato da altri 13 stati (democratici), non per aver sabotato l'offerta vaccinale pediatrica, ma per le sue policy sui vaccini (raccomandazioni e non raccomandazioni). Le modifiche al calendario vaccinale di RFK jr influiscono sulla possibilità di stabilire l'obbligo per un vaccino - molto difficile stabilire l'obbligo per vaccini non raccomandati. Ma  l'obbligo vaccinale non è "scienza", bensì una politica sanitaria su cui il dibattito dovrebbe essere aperto e laico - tra l'altro nessuno impedisce a uno stato di effettuare una propria politica dell'offerta vaccinale. Comunque, per complicare il quadro, si è mosso direttamente Trump. 

E questa è l'amara cifra dei nostri tempi. Impossibile non citare, per associazione, il titolo del libro di Isabelle Stengers, In Catastrophic Times.

Personalmente ritengo la seconda amministrazione Trump una sciagura globale, mi auguro che le elezioni di mid term la ridimensionino e ritengo probabile che accada. Ma quello che mi preoccupa di più sono gli schemi correnti e ricorrenti dei petit récits, che da quel che si vede sono destinati a permanere. E temo che una serie crescente di conflitti regionali e crisi economiche non basteranno a scardinarli.

FONTI/MATERIALE A SUPPORTO 

Nel 2016 lo stesso NIAID segnala al proprio comitato interno il protocollo di ricerca proposto da EcoHealth/Wuhan come potenzialmente gain of function. Invece di una revisione indipendente, il presidente di EcoHealth Peter Daszak presenta una propria "autocertificazione" (giugno 2016, poi corretta per un errore fattuale) secondo cui il lavoro non rientra nella definizione. NIAID accetta l'autocertificazione senza ulteriore verifica e il lavoro prosegue. I termini del grant imponevano una soglia: se i virus chimerici avessero mostrato una crescita superiore di 1 log rispetto al ceppo parentale, la ricerca andava fermata e segnalata. Nell'esperimento 2018-2019 la crescita ha superato quella soglia di diversi ordini di grandezza (i documenti citano un range 1.000-10.000 volte) senza che il lavoro fosse fermato o segnalato tempestivamente e la segnalazione è arrivata quasi due anni dopo.
Fonti: PolitiFact · FactCheck.org

Non è corretto in assoluto dire che NIAID non avesse alcuna responsabilità sulla sicurezza nel laboratorio di Wuhan. E c'erano dei problemi di conformità anche di EcoHealth.
Fonti: Science.

E' appurato che le autorità cinesi non abbiano mai concesso a terze parti di ispezionare il laboratorio di Wuhan.
Fonti: Nature

Le certificazioni del laboratorio di Wuhan esistevano, sulla carta. Ma giravano voci, che alla fine sono filtrate, di diffuse non conformità della struttura.
Fonti: South China Morning Post.

Sulla definizione di gain of function, il progetto di EcoHealth dato in outsourcing a Wuhan rientrava nella definizione secondo la moratoria Obama del 2014, ma non soddisfa quella successiva del 2017 di NIH/NIAID.
Fonti: FactCheck.org · PolitiFact

I chimerici WIV1/SHC014 che sono stati effettivamente realizzati e documentati appartengono al lignaggio SARS-CoV (2002-03), non a quello di SARS-CoV-2: corrispondenza genomica complessiva SARS-CoV/SARS-CoV-2  circa 79%. Con RaTG13 (parente naturale noto più vicino a SARS-CoV-2, mai usato in un chimerico, sequenziato, genoma pubblicato solo a febbraio 2020) invece c'è un 96% di corrispondenza, 93.1% sul solo gene spike. 
Fonti: PMC · bioRxiv


lunedì 27 luglio 2026

PAUSA ESTIVA 2026


 
E siamo arrivati alle soglie dell'agosto 2026.
Devo dire che questo anno i primi otto mesi di blog sono stati inattesi, per il sottoscritto. Se il primo ebook era un progetto in cantiere da qualche tempo, per me le due serie "Feedback, Caos" e "La Traiettoria Non Esiste" sono iniziate come un modo per risistemare concettualmente argomenti che erano stati trattati fin dagli inizi, ma mai in modo davvero approfondito. Poi sono diventate qualcosa di altro, un esperimento e un percorso. Mi sono genuinamente divertito, a scriverle. Una storica lettrice mi ha scritto, al riguardo: "Se continui con questo livello di difficoltà mi suicido e inizio a seguire Burioni 😁". 
Sapevo benissimo che ci sarebbero state reazioni del genere, ma entrambe le serie avevano conclusioni senza equazioni e senza codice e sono state, per quel che mi riguarda, conclusioni significative che però discendevano dalle equazioni e dal codice. E sono conclusioni che, sempre secondo la mia modesta opinione, hanno anche un senso politico del tutto generale.

Detto questo la pausa estiva riguarda il blog, su substack continuerà la pubblicazione di contenuti già visti qua sopra. E l'attività consueta riprenderà da settembre. 
 
 

 
 
 


 

lunedì 20 luglio 2026

LA SOSTENIBILE SOLITUDINE DEI DOPPIETTI SOLITARI (RELOADED)

C'è un doppietto di elettroni solo soletto, e infatti in inglese si chiama lone pair. Ha un gemello, con cui non ha contatti. Se ne stanno in due di quelle combinazioni lineari di funzioni d'onda che sono gli orbitali sp3 della molecola d'acqua  (2s+3 2p=4 sp3), anche se in realtà la cosa è appena più complessa: Ψ1=1/2Φs+√3/2Φpz per il primo degli orbitali ibridati, dove Ψ1 è la funzione d'onda dell'orbitale ibridato 1, Φs quella dell'orbitale 2s, Φpz quella dell'orbitale 2pz. Gli altri tre orbitali seguono in accordo.

Non fu Linus Pauling il primo ad usare combinazioni lineari di funzioni d'onda per descrivere un legame chimico. La natura di H2 non era ignota ai fisici, e furono Walter Heitler e Fritz London per la prima volta a usare una combinazione di funzioni d'onda per descrivere il suo legame molecolare. Usarono una "banale" combinazione dei due orbitali 1s  di ciascuno dei due atomi di idrogeno, imponendo la condizione di spin antiparalleli per i due elettroni. Pubblicarono nel 1927 il loro paper fondamentale, Wechselwirkung neutraler Atome und homöopolare Bindung nach der Quantenmechanik (Zeitschrift für Physik, vol. 44, pp. 455–472).
La grandezza di Linus Pauling fu quella di usare questo strumento in modo radicalmente creativo: alla fin dei conti H2 è la più semplice delle molecole, lineare, e Heitler e London si limitavano a descrivere come funzionava la distribuzione nello spazio per i suoi due elettroni. C'era molto altro da fare e Pauling usò combinazioni lineari di funzioni d'onda con geometrie diverse che furono in grado di spigare struttura e proprietà di una vasta gamma di molecole, introducendo il concetto di ibridazione degli orbitali. Inizò a lavorarci probabilmente nel 27, dopo aver letto Heitler e London. E la prima forma della sua teoria apparve nel 1931:

https://pubs.acs.org/doi/10.1021/ja01355a027

Pauling non citava solo Heitler e London, citava anche Gilbert N. Lewis: impossibile non farlo, era lui che aveva introdotto il concetto di legame covalente e i suoi contributi alla chimica erano stati numerosi ed estremamente importanti. Ma a differenza di Pauling Lewis non ricevette mai il Nobel ed esiste una vera e propria controversia sul suo Nobel mancato. Il suo notorio snobismo e intrecci di inimicizie e politica gli interdissero per sempre il premio.

Ma torniamo alla molecola d'acqua. Quando un'orbitale ibridato sp3 dell'ossigeno e l'orbitale 1s dell'idrogeno si sovrappongono abbiamo due elettroni, uno dell'ossigeno e uno dell'idrogeno, con spin antiparalleli, condivisi tra i due atomi in un legame covalente.
Come sappiamo che esiste il legame? Al di là di chi agli inizi della chimica scisse l'acqua in una cella elettrolitica, in generale ci sono decenni di spettroscopie. I legami (anche quelli dell'acqua) vibrano, con moti diversi (stretching, rocking, scissoring, etc), portando a una varietà di stati vibrazionali ad energia quantizzata e la differenza di energia tra l'uno e l'altro corrisponde a quella di un fotone infrarosso. E quindi ci sono anni e anni di studi spettroscopici che hanno determinato la lunghezza e la geometria dei legami. 
I lone pair  dell'acqua spiegano le sue proprietà: stato liquido a 25° C, equilibrio di dissociazione, capacità di formare legami a idrogeno, proprietà solventi. Le proprietà quantomeccaniche del legame sono alla radice di varie conseguenze, tra cui il fatto che il legame O-H è polarizzato, ovvero i due elettroni del legame hanno densità di probabilità più alta vicino al nucleo dell'ossigeno che vicino al nucleo dell'idrogeno. Cosa da cui derivano varie proprietà dell'acqua: il suo essere solvente polare protico; il fatto che l'idrogeno leggermente elettronpovero sia attratto dal lone pair dell'ossigeno elettronricco di un'altra molecola d'acqua, formando un legame ad idrogeno; il fatto che l'acqua sia soggetta ad un equilibrio di dissociazione in OH- e H+, e il negativo del logaritmo decimale della concentrazione di H+ è il famoso pH.

Ripeto che stiamo parlando di un modello, il migliore disponibile da circa un secolo a questa parte (ne ho parlato quiqui qui ). E' un modello che ha una storia, degli autori, delle approssimazioni dichiarate, e che si è guadagnato il suo successo attraverso decenni di dati sperimentali. Questa distinzione - tra modello e verità - è esattamente ciò che la formazione chimica trasmetteva, e che la comunicazione scientifica prevalente sistematicamente cancella.

Un tempo il concetto di chimica quantistica come tema didattico autonomo di fatto non esisteva: lo studente iniziava a vedere una funzione d'onda per la prima volta a Chimica Generale I, a Chimica Generale II doveva familiarizzare con il concetto e a Chimica Fisica II si doveva produrre in lavagnate di equazioni. Il che significa che allora una funzione d'onda doveva essere nel DNA di qualsiasi chimico, senza distinzioni tra analitici, organici, inorganici, chimici fisici, teorici e industriali. Ma questo accadeva negli anni '80 - era l'onda lunga della rivoluzione quantistica nella chimica del XX secolo. Già negli anni '10 del XXI secolo il sistema universitario italiano rilasciava lauree brevi con un qualche flavour di chimica (ambientale, degli alimenti, climatica e andate avanti a piacere). E tali qualifiche non prevedevano alcuna familiarità non solo con la chimica quantistica ma anche con il diagramma di stato dell'acqua - uno dei frutti delle riforme, del 3+2 (o 3x2?), delle magnifiche sorti e progressive (non parlo per sentito dire).

Letto tutto questo, andate su youtube, cercate "biologia acqua" e rendetevi conto del livello e delle qualità prevalente dell'attuale "scienza comunicata", in cui il miglior modello diventa "verità". E traetene le doverose conclusioni.

lunedì 13 luglio 2026

MEDITERRANEO: SCORFANO, ALLORO, TERPENI (RELOADED)

Cattiva fama, quella dello scorfano.  "Popo' di scorfano/a" in un certo territorio era  usato per commentare soggetti notevolmente brutti. Eppure senza scorfano un cacciucco non viene come si deve.

Marsiglia alcune affinità con Livorno le ha. E ha anche una zuppa di pesce "cugina" e molto nota. Con qualche differenza (aceto e peperoncino da una parte, finocchio dall'altra) .

Ma lascerei la parola a un marsigliese:


La Rascasse, poisson, certes, des plus vulgaires ;

Isolé sur un gril, on ne l'estime guère,

Mais dans la bouille-abaisse, aussitôt il répand

De merveilleux parfums d'où le succès dépend

La Rascasse, nourrie aux crevasses des syrtes,

Dans les golfes couverts de lauriers et de myrtes.

Ou devant un rocher garni de fleurs de thym,

Apporte leurs parfums aux tables du festin. 

(Joseph Méry 1797-1866)

Alloro, timo e mirto: mediterraneo. E alle volte, vivendo dove l'orizzonte marino è costituito dal Mare del Nord e dal nord Atlantico, scambierei haddock, merluzzo fresco, kipper e sgombro affumicato per un solo scorfano.


L'alloro ha un'essenza che è il gran festival dei terpeni: eucaliptolo, linealolo, terpinoli, acetato di terpenile, tuiene e pinene.
Il pinene: odore di pino, avete presente? L'alfa pinene viene emesso dalle conifere ed ha una serie di effetti: reagisce con "i radicali liberi" presenti nell'aria e con altri inquinanti (ossidi di azoto, ozono). "L'aria pulita dei boschi di pini" quindi non è una scemenza popolare. E' un terpene. I terpeni sono una classe di molecole molto abbondanti nel mondo vegetale, che ho sempre trovato interessante. E' un terpene il tujone, il componente psichedelico dell'assenzio che è' quindi strettamente collegato con l'anetolo, che terpene non è, il componente essenziale dell'anice verde. Penso ai terpeni e mi viene in mente la lattescenza verdastra di un Pernod allungato con acqua fredda, o di un ouzo o di un raki a cui sia stato riservato lo stesso trattamento. Il pinene ha una qualche attività sui recettori dei cannabinoidi? Ni. E' riconosciuta la sua stimolazione dei recettori GABAA (e quindi un'attività simile a quella delle benzodiapine, cioè calmante). Ed è stato usato per un potente agonista CB2, HU-308, che non è mai diventato un farmaco. Il pinene ha anche una moderata attività broncodilatatoria. Quindi se qualcuno trova rassicurante l'odore di pino (o quello di alloro) ci sono ottime ragioni.

Parlando di mediterraneo e terpeni mi vengono in mente le anisette mediterranee, come già detto, quelle da diluire con acqua ghiacciata... argomento estivo per eccellenza, per me, condito di ricordi - ouzo e tzatziki al tavolino di un bar al porto, a La Canea...) Bandito per più di un secolo, riemerso in sordina poi tornato una piccola moda, da un po' l'assenzio è diventato DOC (https://www.dagospia.com/rubrica-29/cronache/silenzio-assenzio-39-unione-europea-riconosce-rsquo-etichetta-211818.htm - con la moda è arrivata una modalità di consumo giovanile davvero barbara: niente zucchero, niente acqua, uno shot liscio e amarissimo). Consiglio al riguardo la lettura di un vecchio articolo su Le Scienze, che all'epoca rimase ben impresso nella mia memoria (https://www.scientificamerican.com/article/absinthe/). 



 

La neurotossicità dell'assenzio è stata attribuita al tujione, un terpene che agisce come GABA antagonista, ma la sua concentrazione nel distillato sarebbe troppo bassa per provocare questi effetti (mi verrebbe da dire che comunque essendo il tujione estremamente lipofilico, effetti di accumulo non sarebbero da scartare, da un punto di vista teorico). Per modalità di consumo prevalenti, l'assenzio è accorpabile alla vasta famiglia delle anisette mediterranee/medioorientali: in particolare Pernod, Ouzo, Raki (turco), Arak (medio oriente) prevedono il rituale consumo previa diluizione con acqua ghiacciata (e spesso accompagnamento di antipastini vari tipo insalata di polpo fatta con lo yogurt, filetti di acciuga marinati etc). La diluizione provoca il noto intorbidamento, dovuto alla formazione di un'emulsione da parte dei componenti degli olii essenziali (di anice e/o assenzio) insolubili in acqua. Nel caso del Pernod la colorazione verde, artificiale, fu introdotta per ricordare l'assenzio quando quest'ultimo distillato fu bandito. Ho sempre trovato le anisette più inebrianti rispetto ad altri distillati. Una faccenda di terpeni?


 Ma torniamo all'alloro. Da dove vengo, fa spesso rima con la carne di maiale. Quindi per ritrovare aromi del territorio natio compro un filetto di maiale (le volte che lo trovo quello denominato "filetto corto",  che costa di meno) e un vino rosso da poco, un Nero D'Avola o un pinot sudafricano di quelli con il tappo a vite. Ammollo i fagioli bianchi secchi per almeno 8 ore e poi, scolati, li bollo con una cipolla e una carota grossa per poco più di un'ora. Dopodiché rosolo il filetto tagliato a pezzi in olio d'oliva con uno spicchio d'aglio. Quindi aggiungo mezza bottiglia di vino rosso, una foglia d'alloro e un paio di pomodori maturi a pezzi. Deve cuocere a fuoco basso, coperto, per almeno un'ora mezza.

A questo punto si aggiungono i fagioli, scolati, si sala, si pepa, e si cuoce per circa un'altra mezzora scoperto, fino ad evaporare quanto basta i liquidi.

Credo che questa sia una vecchia ricetta garfagnina, e probabilmente viene da qualche lontano congiunto con quelle origini, o da un quaderno scritto a mano o forse da un vecchio libro, roba del genere. La realizzazione è lunga, come quella della maggior parte degli stufati, ma alla fine c'è un inequivocabile "profumo di casa", mentre cuoce. Specialmente se alloro proveniente dal mio giardino.