In principio era il droplet
Per me la vicenda Covid si esprime ed esaurisce nella domanda: chi ha tirato fuori per primo la storia dei droplets, del social distancing, dei lockdown e coprifuoco senza adeguato sistema di test e tracciamento ove possibile, delle mascherine usate “a caso”, pur sapendo che non c’era alcuna prova tangibile che si trattasse di virus trasmesso via droplets, che il sospetto che fosse airborne era scattato quasi subito negli ambienti che contavano o anche semplicemente fra chi osservava con attenzione come ci si contagiava nonostante le precauzioni e il rispetto delle regole?
Chi si è speso per mesi sostenendo queste cose con le teorie più assurde (ho letto perfino un articolo ridicolissimo sulla CNN che faceva riferimento al comportamento del virus influenzale durante non so quale nevicata in non so quale stato USA per giustificare certe idiozie)?
E mi chiederei chi di questi era vicino a Fauci e al suo entourage.
Chi di questi ha avuto riconoscimenti, grant, promozioni, per poi ritirarsi discretamente nel silenzio magari anche cancellando account social dopo essersi tanto speso.
Perché tracciando questo si traccia tutta la storia.
Perché questa storia dei droplets e del social distancing ha messo le basi per l’odio sociale e per i ricatti successivi visti come legittimi pur di tornare alla libertà.
Non ha nemmeno più importanza a questo punto avere conferma della reale origine del virus (che è la cosa più rilevante che potrebbe venir fuori da un processo a Fauci, al netto di tutto il complottismo e di tutte le strumentalizzazioni e contro-strumentalizzazioni politiche).
Se come da molte parti si pensa era veramente una fuoriuscita accidentale dovuta a un errore avvenuto in uno dei tanti laboratori “illegali” in qualche Paese compiacente con la copertura di enti e figure insospettabili, questa sarebbe solo una aggravante perché chi dirigeva quei laboratori avrebbe dovuto saperlo e comunicare subito che tipo di virus era e come si propagava invece di alimentare distorsioni volte probabilmente a coprire le magagne e a prendere tempo, all’inizio.
Ma ripeto questa sarebbe solo un’aggravante perché la distorsione fondamentale è stata l’assunzione aprioristica di una certa modalità di trasmissione che è stata a prescindere affrettata, a dir poco.
Individuiamo queste persone, in tutto il mondo.
Quelle che puntano i ditini solo da una parte nascondendo le proprie responsabilità. Quelle che hanno tratto vantaggi concreti da certe vicinanze e forme di advocacy, per poi sparire.
Individuiamole e da loro risaliamo per capire le dinamiche, se ci interessano davvero.
Sostenere che i vaccini “fermassero il contagio” tout court è stata solo l’ultima di una serie di imprecisioni in malafede che son state usate come grimaldello per sostenere l’impossibile, farlo digerire alle persone inducendole ad accettare qualunque cosa che altro non era che copertura dei pasticci all’inizio e banale ignoranza e farequalcosismo condito di piaggeria e “piatto ricco mi ci ficco” dopo.
È una questione di metodo.
Il resto è dietrologia complottista e non mi interessa: non aiuta a imparare dagli errori ed evitare che si ripetano.
mercoledì 2 settembre 2026
IN PRINCIPIO ERA IL DROPLET - di Marilena Falcone
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento