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| https://www.theguardian.com/commentisfree/2026/aug/07/trump-scientific-research-universities |
Poi c’è la strategia presentata di recente dal consigliere scientifico di Trump, un ex dipendente di Peter Thiel, con la peculiarità di non avere alcuna esperienza di alcun genere nella ricerca. Michael Kratsios vuole spostare il potere decisionale dagli esperti delle università alle imprese private, che, aiutate dall’IA, sarebbero presumibilmente in una posizione migliore per individuare potenziali scoperte. Questo rappresenta una rottura netta con l’approccio estremamente efficace adottato dagli Stati Uniti dopo la seconda guerra mondiale: versare denaro dei contribuenti nella scienza di base, aperta e senza vincoli, che nessuna azienda privata rischierebbe di finanziare – ma da cui alla fine hanno tratto beneficio sia i cittadini sia il capitale americano grazie alle invenzioni scaturite dalla ricerca fondamentale. Kratsios desidera che il governo adotti «le intenzioni di un investitore serio» per inaugurare una nuova «età dell’oro della scienza» (dichiarare qualcosa «d’oro» sembra bastare per avere successo nel mondo di Trump). De facto, come hanno giustamente osservato i critici, questa appare una strategia per sottrarre fondi a ciò che i trumpisti percepiscono come il loro nemico politico – le università – e dirottarli verso i loro alleati nel settore tech.
Nel frattempo, continua l’assalto più direttamente ideologico alle università. Avendo fallito lo scorso anno nel tentativo di circuire alcune istituzioni di istruzione superiore con un «patto» per ottenere un trattamento federale preferenziale, Linda McMahon, l’ex dirigente del wrestling trasformata in segretaria anti-istruzione, sta ora chiedendo ai rettori universitari di prestare un giuramento di fedeltà all’amministrazione (Trump, NdCS) attraverso dichiarazioni sui loro siti web: tra le altre cose, dovrebbero spiegare come intenderanno aumentare il «pluralismo intellettuale» (leggasi: azioni positive a favore dei conservatori); gestire le proteste nei campus (leggasi: reprimere il discorso degli studenti che l’amministrazione Trump non gradisce); e rendere l’istruzione più provinciale (servire l’America prima di tutto) e strumentale (contano solo l’immediata occupabilità e le credenziali professionali) – e meno critica nei confronti della «civiltà che abbiamo ereditato».
Mentre questo tentativo di controllo politico delle università americane è in corso, andavano in scena le prove generali per metter su un processo altrettanto politico:
Il promotore dell'azione del Congresso contro Fauci è Rand Paul, che fa parte della esigua ala libertaria del partito Repubblicano. Non è MAGA e se gli è contiguo si tratta di una contiguità oscillante: è passato dallo scontro aspro alla recente convergenza con Trump e i trumpiani, ma la sua azione contro Fauci è iniziata nel 2021, continuata nel 2025, quando lui e il POTUS si scambiavano insulti e proseguita fino ad oggi. Però il voto della commissione che ha inviato al Dipartimento di Giustizia la richiesta di incriminazione per oltraggio al Congresso è significativo: gli otto repubblicani hanno votato tutti a favore dell'incriminazione, i sette democratici tutti contro. E' questo che rende politica la richiesta di incriminazione, che ha evidentemente il mandato della maggioranza della destra americana. Una destra yankee che ritiene Fauci l'uomo che avrebbe finanziato in Cina, a Wuhan, la ricerca di gain of function su coronavirus da cui sarebbe uscito l'agente della pandemia. Una destra che lo accusa di aver coperto tutto appena il vaso di Pandora pandemico era stato aperto a Wuhan. Una destra che ritiene che lo stesso perdono presidenziale (2014-2025) concesso da Biden a Fauci costituisca la prova della colpevolezza di quest'ultimo. In ragione di ciò tutte le azioni che provano ad aggirare il perdono presidenziale, cioè questa incriminazione e le azioni di Louisiana, West Virginia e Florida (il perdono presidenziale lascia fuori le azioni dei singoli stati). Ma secondo le ultime notizie l'incriminazione di Fauci per oltraggio al congresso è in stallo.
Questa vicenda merita un'analisi un poco più attenta rispetto a quella dei commenti che ho letto sulla stampa globale. Cominciamo dall'inizio.
NIAID ha finanziato attività di EcoHealth che si sono tradotte in ricerche di gain of function su coronavirus a Wuhan? Sì, e la faccenda gain of function sì/no è una questione di denominazione: secondo le definizioni dell'amministrazione Obama nel 2014, sì. Secondo quelle successive, no.
La ricerca di gain of function su coronavirus produsse virus chimerici con spike modificata ed erano quei virus simili a quello che ha provocato la pandemia? Sì, i virus chimerici sono documentati. No, più vicini a SARS-COV che all'agente pandemico, con cui la somiglianza arriva a fatica all'80%. Il virus identificato più simile all'agente pandemico era wild ed è stato isolato in un pipistrello (96% di somiglianza con SARS-COV-2).
C'è stata mancata vigilanza sulla biosicurezza delle strutture cinesi in cui venivano svolte quelle ricerche? Sì. Con un dettaglio ulteriore: si tratta di strutture che non hanno mai ammesso ispezioni di terze parti e su cui giravano voci insistenti di non conformità ai parametri di sicurezza.
Fauci ha minimizzato tutto questo? Sì, anche difendendo a spada tratta l'ipotesi dello spillover contro ogni altra. Ma non solo:
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| https://www.reuters.com/legal/government/former-fauci-adviser-pleads-guilty-us-conspiring-conceal-covid-19-records-2026-08-19/ |
A inizio 2020, quando non si poteva essere sicuri di niente, ci fu una corsa a occultare documenti per quello che riguardava le attività di EcoHealth a Wuhan finanziate da NIAID. Questo negli USA è un reato federale, e David Morens (che a differenza di Fauci non ha uno scudo presidenziale) si è dichiarato colpevole. Morens aveva spostato le sue comunicazioni con EcoHealth dalla sua mail governativa alla sua gmail personale per sottrarle al Freedom Of Information Act.
Detto questo, nonostante quello che in molti pensano, ad oggi non sappiamo quale sia stata l'origine della pandemia. Con la SARS un virus quasi identico a SARS-COV (99.8% di corrispondenza) fu isolato dalla civetta delle palme mascherata (paguma larvata), che non è un pennuto ma un mammifero imparentato con gli zibetti, venduto nei mercati cinesi. Per SARS-COV-2 non c'è stato niente del genere. E se il lab leak non può essere escluso, non esistono comunque prove al riguardo.
Dietro le accuse odierne a Fauci si percepisce chiaramente la tesi di Thank you, Dr Fauci (2025). Ho pagato 12 dollari per verificare che in tutto il documentario l'unica cosa provata è che NIAID ha finanziato attività nel laboratorio di Wuhan (informazione di pubblico dominio) e l'atteggiamento di Fauci al riguardo. Il resto sono illazioni e ipotesi perlopiù infondate, più alcune convinzioni complottiste (progetti di arma biologica, turbotumori legati ai vaccini) messe insieme per costruire una tesi surrettizia: Fauci potrebbe essere il responsabile della pandemia COVID, pandemia che poi ha gestito in USA violando sistematicamente i diritti dell'individuo.
Chiarito che cosa sappiamo e non sappiamo dell'origine della pandemia e di tutto il resto, Fauci, come direttore di NIAID, poteva erogare finanziamenti (poteva quindi influenzare la comunità scientifica delle malattie infettive), ma non poteva stabilire linee guida federali (a differenza del direttore di CDC o del segretario HHS). Ha avuto ruoli consultivi come membro della White House Coronavirus Task Forse (sotto Trump) e di Chief Medical Advisor (con Biden). L'unico fatto vero e rilevante che esce dal documentario è Fauci come costruzione mediatica, una costruzione mediatica/pop a cui lo stesso Fauci ha collaborato (tazze da caffè e t-shirt con il suo volto, "In Fauci we trust" e tutto il resto). Fauci è diventato un simbolo, amato dai democratici, odiato dai repubblicani. Più di ogni altro è stato il volto messo sulla gestione della pandemia in USA, ed entrambe le parti hanno contribuito a rendere Fauci un segno, un simulacro. Ma, se vuoi processare qualcuno perché è un simbolo, si capisce in che territori ci si sta muovendo? Ci si muove in lande molto lontane dai valori democratici, che comprendono la mediazione/risoluzione dei conflitti all'interno delle assemblee elettive. Si tratta di spazi non cartografati in cui la parte che vince processa i simboli della parte che perde per annientarla. Questo succede nelle guerre e nelle guerre civili e purtroppo l'equazione Fauci=scienza=dem viene di fatto rivendicata sul fronte anti Trump da Stand Up For Science (una petizione rimbalzata anche in Italia). E' una guerra tra visioni dell'America che è soprattutto una guerra politica, e di questi tempi le guerre si combattono e basta: niente deescalation, niente diplomazia, lo scopo è l'annullamento dell'avversario (che a quanto pare non viene mai raggiunto). L'appello di Marcia McNutt per la scienza né rossa né blu cadde nel nulla, anzi: Stand Up For Science ha definito la posizione di McNutt una capitolazione - non fa una piega, per loro è sacrosanto che "la scienza" scelga una parte politica e che lo faccia ad alta voce. Del resto è esattamente quello che "la scienza" ha fatto in USA negli ultimi anni: piccolo problema "la scienza" e i dem hanno perso, e si ritrovano somministrato lo stesso trattamento che avrebbero voluto riservare agli avversari in caso di vittoria - i precedenti recenti esistono, ma non solo. RFK jr (di cui penso tutto il male possibile) è citato in giudizio dall'Attorney General dell'Oregon (democratico) affiancato da altri 13 stati (democratici), non per aver sabotato l'offerta vaccinale pediatrica, ma per le sue policy sui vaccini (raccomandazioni e non raccomandazioni). Le modifiche al calendario vaccinale di RFK jr influiscono sulla possibilità di stabilire l'obbligo per un vaccino - molto difficile stabilire l'obbligo per vaccini non raccomandati. Ma l'obbligo vaccinale non è "scienza", bensì una politica sanitaria su cui il dibattito dovrebbe essere aperto e laico - tra l'altro nessuno impedisce a uno stato di effettuare una propria politica dell'offerta vaccinale. Comunque, per complicare il quadro, si è mosso direttamente Trump.
E questa è l'amara cifra dei nostri tempi. Impossibile non citare, per associazione, il titolo del libro di Isabelle Stengers, In Catastrophic Times.
Personalmente ritengo la seconda amministrazione Trump una sciagura globale, mi auguro che le elezioni di mid term la ridimensionino e ritengo probabile che accada. Ma quello che mi preoccupa di più sono gli schemi correnti e ricorrenti dei petit récits, che da quel che si vede sono destinati a permanere. E temo che una serie crescente di conflitti regionali e crisi economiche non basteranno a scardinarli.
FONTI/MATERIALE A SUPPORTO
Nel 2016 lo stesso NIAID segnala al proprio comitato interno il protocollo di ricerca proposto da EcoHealth/Wuhan come potenzialmente gain of function. Invece di una revisione indipendente, il presidente di EcoHealth Peter Daszak presenta una propria "autocertificazione" (giugno 2016, poi corretta per un errore fattuale) secondo cui il lavoro non rientra nella definizione. NIAID accetta l'autocertificazione senza ulteriore verifica e il lavoro prosegue. I termini del grant imponevano una soglia: se i virus chimerici avessero mostrato una crescita superiore di 1 log rispetto al ceppo parentale, la ricerca andava fermata e segnalata. Nell'esperimento 2018-2019 la crescita ha superato quella soglia di diversi ordini di grandezza (i documenti citano un range 1.000-10.000 volte) senza che il lavoro fosse fermato o segnalato tempestivamente e la segnalazione è arrivata quasi due anni dopo.
Fonti: PolitiFact · FactCheck.org
Non è corretto in assoluto dire che NIAID non avesse alcuna responsabilità sulla sicurezza nel laboratorio di Wuhan. E c'erano dei problemi di conformità anche di EcoHealth.
Fonti: Science.
E' appurato che le autorità cinesi non abbiano mai concesso a terze parti di ispezionare il laboratorio di Wuhan.
Fonti: Nature.
Le certificazioni del laboratorio di Wuhan esistevano, sulla carta. Ma giravano voci, che alla fine sono filtrate, di diffuse non conformità della struttura.
Fonti: South China Morning Post.
Sulla definizione di gain of function, il progetto di EcoHealth dato in outsourcing a Wuhan rientrava nella definizione secondo la moratoria Obama del 2014, ma non soddisfa quella successiva del 2017 di NIH/NIAID.
Fonti: FactCheck.org · PolitiFact
I chimerici WIV1/SHC014 che sono stati effettivamente realizzati e documentati
appartengono al lignaggio SARS-CoV (2002-03), non a quello di
SARS-CoV-2: corrispondenza genomica complessiva SARS-CoV/SARS-CoV-2 circa 79%. Con RaTG13 (parente naturale noto più vicino a SARS-CoV-2, mai usato in un
chimerico, sequenziato, genoma pubblicato solo a febbraio 2020) invece c'è un 96% di corrispondenza, 93.1% sul solo gene spike.
Fonti: PMC · bioRxiv













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