lunedì 26 gennaio 2026

BARBERO E' TROPPO INFLUENTE

 

https://sinistrainrete.info/articoli-brevi/32178-pier-paolo-caserta-i-giuristi-di-regime-contro-barbero.html

Adesso è partito un coro all’indirizzo di Alessandro Barbero, intonato da alcuni giuristi di regime, cioè sostenitori della de-forma costituzionale.

Il coro ha lo scopo di cercare di delegittimare Barbero in quanto personalità autorevole che ha preso posizione per il NO. Gli "argomenti" utilizzati contro Barbero, prima ancora di entrare nel merito, mettono l’accento su quello che, secondo i giuristi di regime si configurerebbe come uno sconfinamento commesso dal Professore e divulgatore di Storia.

Poteva continuare a fare l’influencer - suggerisce un giurista di regime - ma non ha le necessarie competenze giuridiche per esprimersi sull’argomento. È come se, continuano i giuristi di governo, io volessi parlare di Storia ecc. Insomma non vale la pena proseguire, la linea è questa, di sconcertante povertà culturale.

Quali sono, infatti, queste “competenze” richieste per potersi pronunciare in merito al prossimo referendum sulla riforma costituzionale della giustizia? Sono competenze di natura "tecnica"? Bisogna essere per forza magistrati oppure tacere?

Ma io andrei pure oltre, andando alla radice: perché permettere referendum su materie così tecniche, visto che la stragrande maggioranza dei votanti è del tutto incompetente in materia?

Peccato che la posizione di Barbero sia assolutamente perfetta: è influente ma non è un influencer, dato che non usa i social, anche se è capace di riempirli senza esserci dentro. Quindi, in prospettiva, nessuna iscrizione all'albo degli influencer, per lui. 

Questa della riforma della magistratura è una faccenda troppo marginale e italiana, ma vorrei ricordare che i poteri costituiti hanno iniziato a reagire in maniera del tutto totalitaria e autoritaria, quando dalla società si levano voci capaci di farsi sentire, autorevoli ed efficaci, a contraddirli. Tutto questo è paradossalmente compatibile con lo stato di diritto (non con la rule of law), ma è alieno al concetto storico di democrazia.

Devo estendere qualcosa di già scritto riguardo alla scienza, che ormai è valido per qualsiasi competenza, come si può facilmente rilevare oggi. Catturare la competenza: mascherare da "fondate sulla competenza" istanze politiche, con titolati di discipline tecniche che supportano il processo. Si tratta forse dello strumento più sfacciato attraverso cui il potere politico contemporaneo sottrae le proprie decisioni al vaglio della legittimità democratica. Non si tratta di un processo casuale o spontaneo, ma di una strategia deliberata che trasforma la competenza tecnica da servizio in simulacro e arma di legittimazione politica.

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