domenica 21 dicembre 2025

PAUSA NATALIZIA

E qua inizia la pausa natalizia del blog. Vi faccio gli auguri di Natale con l'ultimo movimento de La Nativitè du Seigneur di Olivier Messiaen, detto anche "la toccata". Si dice che i sinestesici percepiscano con l'accordo finale una forte luce azzurro chiaro.

mercoledì 17 dicembre 2025

FACILITAZIONE/RIGORE: DAL PROCESSO SCIENTIFICO AL MORALISMO

Intendiamoci, questo volume, uscito nel 1975  è inevitabilmente datato: i quark vengono confermati sperimentalemente nel 73, i bosoni W e Z nell'83. Ma per tutto quel che riguarda la fisica fino al 1970 andava bene. E pensate un po', Giancarlo Masini era un giornalista scientifico, Come Piero Angela? Non esattamente. Masini aveva una laurea in Chimica, indirizzo chimico-fisico. Potrei ipotizzare che questo abbia fatto una qualche differenza, nella sua attività di giornalista e autore. E potrei ipotizzare che negli anni '80 la sua attività sia andata diradandosi proprio a causa del sorgere del paradigma Quark. Iniziò le pagine scientifiche sul Corriere della Sera e fondò l'UGIS, Unione Giornalisti Italiani Scientifici. Non credo che lasciò la presidenza dell'associazione nell'84 per caso. Il nuovo paradigma, se si guarda cosa fu UGIS e cosa è diventata, non era precisamente adatto alla sua attitudine e alla sua formazione.

Quasi dieci anni fa l'Università di Cambridge pubblicò un'opinione significativa a titolo Accurate science or accessible science in the media – why not both?

Ogni giorno, milioni di persone si rivolgono ai motori di ricerca con preoccupazioni comuni, come "Come posso perdere peso?" o "Come posso essere produttivo?" In cambio, trovano articoli che offrono consigli semplici e soluzioni rapide, presumibilmente basati su ciò che "gli studi hanno dimostrato".

Uno sguardo più attento a questi articoli, tuttavia, rivela una preoccupante assenza di rigore scientifico. Pochi si preoccupano di citare ricerche o discutere le metodologie o i limiti degli studi. Gli autori raramente hanno una formazione scientifica.

Come giovani scienziati provenienti da quattro campi diversi (psicologia, chimica, fisica e neuroscienze), abbiamo notato che gran parte della divulgazione scientifica, in particolare su argomenti più rilevanti per la vita quotidiana dei lettori, attualmente non riesce a risolvere il compromesso tra accessibilità e responsabilità. Risultati rigorosi condivisi dai ricercatori su riviste specializzate sono oscurati dal gergo tecnico e dai paywall, mentre la scienza accessibile condivisa su internet è inaffidabile, non regolamentata e spesso acchiappa-clic.

Se questa crisi della comunicazione è dovuta a una mancanza di voci scientificamente preparate, la soluzione potrebbe essere che più scienziati entrino nell'arena. Gli scienziati hanno le competenze per correggere pubblicamente le interpretazioni errate dei propri dati e di quelli altrui. Sviluppando nuovi modi per diffondere la conoscenza scientifica, possono contribuire a impedire che storie imprecise ed esagerate prendano piede. Sosteniamo che gli scienziati hanno la responsabilità di riformare il modo in cui il loro lavoro viene infine comunicato.

Pare quasi che parlassero delle attuali pagine scientifiche o mediche di Repubblica, de La Stampa o del Corriere della Sera (oggi non esiste un soggetto vagamente simile a Giancarlo Masini, nel campo). Ma direi di più. E' la stessa finalità della comunicazione scientifica ad essere mutata nel profondo, anche sulla spinta di scelte editoriali precise: dal racconto del processo scientifico alla ricerca del puro sense of wonder (che ha molto a che fare con lo spettacolo e molto poco con un qualsiasi metodo o processo), che ha finito per condensarsi negli ultimi anni in un bieco moralismo.

Cosa intendevano gli autori dell'opinione sopra citata per literacy? E la loro literacy era la stessa dei drop out del sistema accademico che dopo un paio di post doc hanno scelto la comunicazione della scienza come mestiere?

Restano domande aperte. E politiche, perché se la comunicazione della scienza da anni ha contribuito a costruire il simulacro scientifico, il nocciolo della questione è: può la comunicazione della scienza restare fuori dalle dinamiche del potere di turno? Forse sì. Smettendo di raccontare la favola bella, le magnifiche sorti e progressive, smettendo di essere rossa o blu, finendola con i cautionary tales.

PS: Chi è colui che scrisse l'introduzione a quel libro di Masini? Uno che si era specializzato a Bruxelles negli anni 50 dello scorso secolo con R. Defay e Prigogine... Enzo Ferroni dopo la specializzazione divenne uno dei massimi nomi della chimica della conservazione dei beni culturali, per decenni. Alla sua morte, The Independent gli dedicò un necrologio. Potete prendere un libro divulgativo italiano recente, vedere chi ha scritto l'introduzione e fare i vostri confronti.


domenica 14 dicembre 2025

AGILITATE PLEBEM IMPERITAM CIRCONVENIUNT (EDITED)

 

Non mi ricordo il titolo di questa secentina da cui presi la foto, che fu l'immagine della pagina facebook CS. Del resto sono passati anni. Ma la prendo come punto di partenza per una riflessione.  Quanta gente sui media (tradizionali e social) ha raggirato la plebe inesperta negli ultimi anni? A molti verranno in mente quelli che si mettevano a vendere integratori, o quelli che invece si curano la fanbase pagante, perché senza fanbase pagante non riescono a portare la pagnotta a casa. Ma dall'altro lato le cose non erano forse le stesse, i meccanismi i medesimi? Il quadro geopolitico, poi, non ha forse spinto perché si credesse che certe stragi non esistessero e che i cosacchi avrebbero abbeverato i propri cavalli nelle acquasantiere della cattedrale di Lisbona? Vendere la Verità incassando per questo o per quello o vendere una "minaccia esistenziale", incamerando prebende di altro genere, sono processi fondamentalmente isomorfi.

La regina Mab faceva sognare ai prelati "prebende ed offerte", e si parlava esattamente della tipologia che oggi, online e sui media tradizionali, ha venduto e continua a vendere cautionary tales sulle pandemie prossime venture o sul barbaro oriente pronto ad invaderci. Cautionary tale può essere tradotto come "monito, ammonimento", ma è anche un racconto del folklore con un certo tipo di morale, una storia in cui un personaggio ignora degli avvertimenti e mal gliene incoglie.

Perché citare il prelato nel celebre monologo di Mercuzio (Shakespeare, Romeo e Giulietta https://www.youtube.com/watch?v=VsRQSazjl4U)? Perché la tipologia combacia. La maggior parte della "narrazione", da una parte o dall'altra, vende verità, verità della stessa natura di quelle di un maturo prevosto del XV secolo, e vendendole si guadagnava il pane, oppure solo un poco di condimento, direttamente o indirettamente. E' un mestiere socialmente utile? Nell'ottica dell'ancient regime sì, senza dubbio.  

Il vendere o elargire verità agli sprovveduti non è quindi certo una novità. E a ben vedere il contesto non è poi così diverso da quello del XVII secolo. Anche per questo al tempo il nome di pagina e poi blog fu mutuato da The Sceptical Chymist; or Chymico-Physical Doubts & Paradoxes di Robert Boyle: le affinità del contesto determinavano la necessità di ripescare "Nullius addictus iurare in verba magistri" contro il dilagante e deteriore uso del principio di autorità. 

Io non ho assolutamente niente contro le religioni, ma in un contesto del genere la sovrapposizione tra piani diversi, anche se in linea di principio poco sovrapponibili, è fortemente voluta. Un tempo qualcuno diceva che la religione è l'oppio dei popoli. Di sicuro oggi il nuovo oppio di molti sono la scienza-simulacro da un lato e il simulacro complottista dall'altro. Due religioni con due classi di sacerdoti, entrambe simoniache.

Che dire dell'attuale situazione USA? Citando a memoria un vecchio testo, non sono forse oggi le etichette "scienza" e "antiscienza" entrambe sezioniste, o sezionaliste, oltre oceano? I termini si riferiscono a una netta divisione geografica della prevalenza di partiti e system beliefs. Raimondo Luraghi lo usò per i partiti americani, Democratico e Repubblicano, a metà del XIX secolo, con il primo "confinato" negli stati del sud. E l'ultima volta che oltre oceano vennero fuori forze politiche sezionaliste scoppiò una guerra civile. Il fatto che l'attuale POTUS parli di enemy within non è rassicurante.

Per quello che rigurda un'Italia sempre più periferica non c'è problema, come abbiamo visto: il cambio di casacca veloce al cambio del vento è inscritto nel genoma di certi governi. E anche in buona parte della popolazione. Avevo un lontano parente che durante quel certo ventennio era stato comunista. Dopo la liberazione, sollevato, volle andare alla Casa del Popolo (che era la vecchia Casa del Fascio). Guardandosi in giro vide alcuni volti a lui fin troppo noti e prese da parte un suo vecchio amico. "Ma lui, luilà e quell'altro non andavano in giro con randelli e olio di ricino anni fa?" "Che vuoi" disse il suo amico "Si sono ravveduti".

PS: Sì, lo so, Paolo Bellavite e Giovanni Frajese (perfettamente in topic, quanto a titolo del post, entrambi hanno lanciato brand di integratori) sono stati ad Atreju. Da molto in cerca di una qualsiasi sponda politica, alla fine l'hanno trovata. Si mette in scena la mimica dell'amministrazione Trump II, ma potrebbe andare peggio. Potrebbe piovere.

giovedì 11 dicembre 2025

UNA SETTIMANA DI SANITA' ITALIANA

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/terapia-intensiva-ospedale-san-raffaele-milano-cda-francesco-galli-marco-centenari-xomud9zv

L'infermiera che scappa nella notte dopo aver sovradosato un paziente perché non capiva i nomi dei farmaci e i dosaggi in italiano: potrebbe venir fuori da un film di Ken Loach. 

Lei non è il colpevole, ma una delle vittime. Una lavoratrice non qualificata e sottopagata su cui intendevano lucrare in primo luogo la cooperativa che ha fornito il servizio, in secondo luogo Galli. Cioè quanti l'hanno venduta e comprata come unità di lavoro infermieristico, senza badare a cosa ci fosse sotto l'etichetta. Ma non trascuravano il fatto che non essendo italiana poteva essere pagata di meno della più sottopagata unità di lavoro infermieristico italiana, con il bonus "non sindacalizzata". E tutto questo è successo perfettamente entro le norme, finché non è accaduto il disastro. Comunque ribadisco: unità con etichetta, risorsa umana, ULA. Non persona, non lavoratrice, come del resto viene valutato l'infermiere in questi contesti. Chi costa di più, chi di meno. Chi può creare problemi, chi non può. Tutto normale.

Anche il barone che infeuda l'erede è perfettamente legittimo, nell'attuale ordinamento.


https://www.dagospia.com/cronache/33enne-riccardo-nocini-e-diventato-professore-ordinario-in-456520


Ma non solo: se qualcuno dall'interno della struttura rileva irregolarità e le comunica, può essere licenziato e si può mandare la Polizia ad allontanarlo dal posto di lavoro.

https://www.fanpage.it/attualita/rovigo-manager-denuncia-irregolarita-negli-appalti-sanitari-viene-licenziata-e-portata-vig

Si potrebbe dire che si tratta di un campione di fatti non significativo, che non determina un trend né lo suggerisce. Ma la mia considerazione è di ordine differente: se in un sistema si verificano fenomeni di un certo genere è semplicemente perché il sistema li consente, questi fenomeni. Non solo li consente ma, come nel caso di Rovigo, si difende aggressivamente quando si verificano. E ogni taglio al budget sanitario italiano ha toccato i cittadini, i lavoratori della sanità ma non costoro, che alla propria fetta di torta sono tanto affezionati. Si riducano a carta velina le fette di torta degli altri, la cosa non li riguarda.

 

domenica 7 dicembre 2025

VALANGA DI BOCCIATURE A MEDICINA (E QUALCUNO SI STUPISCE)

 

https://milano.repubblica.it/cronaca/2025/12/03/news/

Curioso che ci si stupisca. 

Ma non credo che il problema sia solamente del 2025. In 5 anni di presenza social di CS direi che il 95% dei medici che ho incrociato almeno per quel che riguarda fisica e chimica non avrebbero ottenuto risultati migliori. Idem dicasi per quanti parlavano di analfabetismo funzionale,  abolizione del suffragio universale, epistocrazia. Ma tutti, poi, parlavano di scienza. Mi rendo conto che oggi questo non è dimostrabile, anche perché gli strumenti per simulare competenze di base sono disponibili a chiunque. Ma qualche reperto storico è rimasto. Si tratta del combinato di due campionamenti non necessariamente significativi: quelli che ho incrociato non costituiscono tutta la popolazione social e non si può determinare la significatività del campione. E non tutti i medici italiani sono presenti sui social. 

Non sono un fan di questo governo italiano, anzi. Però la"Riforma Bernini" è stato un ottimo stress test, anzi, un crash test (cioè non precisamente una riforma ma un esperimento e su grande scala).

I segnali erano pubblici e tutti lì da anni. E INVALSI si è dimostrato completamente inutile a invertire il trend (buono solo ogni tanto a generare titoli di giornale).

L'esperimento Bernini ha certificato lo stato della scuola e dell'istruzione nel paese: pietoso. Trenta anni di riforme e tagli hanno semplicemente accelerato il processo. Un processo gestito uniformemente da almeno 30 anni di governi dei più diversi colori. Ma stiamo parlando di quella lunga stagione in cui ogni politica è diventata buona in sé, indipentemente da quali fossero i suoi risultati, e altre erano pessime in sé, indipendemente dai risultati conseguiti. Il discorso di Baudrillard sui simulacri parte dalla politica, bene ricordarlo.

Quindi puoi fare tutte le polemiche di questo mondo contro il liceo classico: anche i candidati provenienti dal liceo scientifico hanno ottenuto gli stessi risultati. Non è un problema di più STEM nei licei o meno. Il problema è che fin dai libri di testo si è deciso di educare ai temi, ma non al metodo. Il problema quindi discende dal ministero. Ci si è preccupati delle fake news, così si è lavorato e si lavora per portare il debunking a scuola. E ora vediamo gli eclatanti risultati sulle prime pagine dei giornali.

Splendido, applausi a scena aperta. 

Poi ci sono le famiglie, con le loro aspettative sui figli, che le vedono infrante:

https://www.fanpage.it/attualita/semestre-filtro-una-mamma-mia-figlia-sta-rinunciando-alla-sua-vita-le-auguro-di-lasciare-litalia/


Umanamente comprensibilissimo, ma... a differenza di quanto può sembrare sui media social o meno un piano di realtà esiste. Ed è contro il piano di realtà che le competenze non all'altezza delle proprie aspirazioni o ambizioni si infrangono. Mi rendo conto che l'evento sia traumatico (non può non esserlo). 

Per quanto io concordi sull'augurio della madre alla figlia di lasciare l'Italia, avviso che non necessariamente fuori dall'Italia le cose sono più facili se certe competenze mancano, anzi. I sogni sono una gran cosa, ma prima o poi ci si deve svegliare. Il che significa fare quel serve per raggiungere l'obiettivo, senza gridare "arbitro cornuto!", oppure semplicemente, prendere un'altra strada. E questo è tanto brutale quanto vero. Brutale anche perché vuol dire spese, il più delle volte. Qua si profila il grande meccanismo italiano della disuguaglianza degli ultimi decenni: il settore pubblico massacrato dai tagli non riesce a fornire i servizi minimi necessari e o si hanno le risorse per ovviare o si deve subire. E questo riguarda tanto l'istruzione quanto la sanità.


I think we are in rats’ alley
Where the dead men lost their bones.

 

sabato 6 dicembre 2025

CONNIVENTI CON IL NEMICO: BARBERO E ROVELLI CENSURATI A TORINO.

https://torino.repubblica.it/cronaca/2025/12/05/news/democrazia_guerra_incontro_filorusso_torino_storici_dorsi_barbero-425024890/
 

Certi schemi si ripetono all'infinito. Pericolosissimi traditori, Alessandro Barbero e Carlo Rovelli.

Ma d'altra parte sempre su Repubblica, ho letto a un cubitale "PUTIN ATTACCA LA NATO" e lì per lì ho pensato che fosse stata bombardata Varsavia e che si fosse al peggio. Ma era solo l'entusiasmo del titolista.

E' impossibile per me non rilevare un modulo che è sempre lo stesso, con la guerra come con la pandemia. Un modulo in cui parlare di democrazia è pericoloso, anzi peggio, è agire a favore del nemico, sia esso SARS-COV2 o la Russia. E non posso non citare, di nuovo:

La crisi dell’ordine neoliberale ha portato alla luce un’altra struttura necessaria della politica moderna, un’altra opacità non compatibile in linea di principio con la democrazia, con cui pure questa deve convivere... l’accesso a ciò che è fuori della norma può anche essere addomesticato, civilizzato, inserito nell’ordine esistente come interna variante; può paradossalmente divenire fattispecie, caso straordinario ma non imprevisto né distruttivo quanto piuttosto trasformativo. Può prendere l’aspetto, meno drammatico, dell’emergenza. Che dall’eccezione differisce perché nell’emergenza emerge qualcosa – una struttura essenziale – mentre nell’eccezione sprofonda tutto l’ordine. Ovvero, il segreto dell’emergenza è il primato dell’ordine sul soggetto, l’esigenza dell’ordine di perpetuarsi, come il segreto dell’eccezione è la nullità originaria...l’emergenza appartiene invece al repertorio della Ragion di Stato di Antico regime, e di lí transita fino ai giorni nostri con mirabile continuità.

(Carlo Galli. Democrazia, ultimo atto? 

Rispetto al discorso pubblico italiano in tempi di pandemia a questo giro le cose sono molto peggiori. La stessa retorica è diffusa in tutto il continente e la posta in ballo è infinitamente più alta. Io non credo che, sulla base della (scarsa) deterrenza nucleare di Francia e Inghilterra qualcuno in Europa possa realmente pensare di fare una mossa contro quella che è ancora una superpotenza nucleare. Ma il Doomsday Clock segna 89 secondi a mezzanotte e Kathryn Bigelow ci ha ricordato che viviamo in una casa imbottita di dinamite, 


giovedì 4 dicembre 2025

FDA, IL REGNO DEL CAOS

 

https://www.theguardian.com/us-news/2025/nov/15/fda-us-healthcare

Nel frattempo, alla FDA, regna la confusione. Che è esattamente ciò che non si vuole in un'agenzia regolatoria del genere. La FDA ha bisogno di chiarezza e coerenza, fermezza negli obiettivi e della capacità di far sapere a tutti dove si colloca ciascuno. Progettazione di trial clinici, supervisione della produzione, designazioni fast-track, approvazioni di farmaci (e approvazioni condizionate e approvazioni revocate)... non c'è spazio per l'improvvisazione. Lo sviluppo di farmaci è un compito lungo e terribilmente costoso con numerosi colpi di scena, e senza processi regolatori chiari e ben ponderati può rapidamente degenerare in un caos generale da incubo che spreca tempo, spreca denaro e mette in pericolo il pubblico. Una parte importante delle mie rumorose obiezioni ad alcune decisioni e approvazioni della FDA nel corso degli anni è stata quando non sembravano seguire le proprie regole, perché è un modo di lavorare davvero pericoloso.

Benvenuti al 2025, allora. Non riesco a capire cosa diavolo stia succedendo, e non credo che nessun altro ci riesca. Vinay Prasad è stato apparentemente estromesso alla fine di luglio, poi è tornato due settimane dopo in circostanze che non sono ancora state spiegate. George Tidmarsh è stato nominato a capo del CDER (il Centro per la Valutazione e la Ricerca sui Farmaci) a luglio, ma è stato costretto ad andarsene all'inizio di novembre tra notizie che nessuno era interessato a prendere in mano il lavoro data la confusione. A metà novembre Richard Pazdur è stato annunciato come la scelta per ricoprire quel ruolo, una mossa che molte persone hanno trovato sorprendentemente sensata, dato il suo lungo track record presso l'agenzia. Ma nessuna paura al riguardo: Stat ha appena diffuso la notizia questa mattina che Pazdur apparentemente ha in programma di lasciare del tutto la FDA.

Così scrive Derek Lowe. Nell'articolo del Guardian i dettagli sono allucinanti: Vinay Prasad (a capo del CBER, Center for Biologics Evaluation and Research) viene obbligato a dimettersi a luglio ma due settimane dopo è rimesso al suo posto, con Marty Makary, Commisioner di FDA, che ha lavorato per reintegrarlo. A novembre George Tidmarsh, a capo del CDER (Center for Drug Evaluation and Research) si è dimesso, o meglio è stato dimesso, e da allora il posto è vacante. E nessuno lo vuole quel posto perché, stando a un anonimo dipendente del CDER, si tratterebbe di litigare continuamente con Prasad che trama senza sosta alle tue spalle. Avere una guerra costante tra CBER e CDER sconvolge il funzionamento dell'agenzia. L'amministrazione Biden aveva già detenuto il record per interferenza col funzionamento di FDA, con l'allegato pacchetto di dimissioni di funzionari, ma questo è il next level: il caos, servito con nonchalance da una politica interessata solo a promuovere la propria ideologia. E temi seri che meritebbero una discussione seria e basata sulle evidenze (rapporto rischio-benificio per fascia di età per questo o quel vaccino, per esempio) vengono scaricati nel tritarifiuti dello scontro ideologico.

In tutto questo c'è tra l'altro un capovolgimento dei ruoli abituali. Se vi chiedessi chi era a capo di HHS durante la prima amministrazione Trump non ve lo ricordereste di certo. Io di sicuro non me lo ricordo. Perché il Commissioner di FDA è sempre stato quello più importante, in materia di farmaci e tutto il resto, nominato direttamente dal Presidente, confermato dal senato. Qua invece abbiamo un RFK jr che interferisce direttamente con il funzionamento dell'Agenzia senza che Makary faccia mezza obiezione. E francamente non si capisce bene chi comandi, a FDA, ma lui no di certo. Tidmarsh, per esempio, è stato dimissionato per supposti conflitti di interesse "perché il Segretario (RFK jr) vuole standard etici alti, per gli impiegati". Il Segretario, non il Commissioner.
Ai tempi della prima amministrazione Trump l'allora Commissioner Hahn resistette a tutti i tentativi di interferenza presidenziale, veicolati anche tramite il segretario HHS, e lo fece efficacemente. In breve oggi dovrebbe essere Makary a risolvere il conflitto tra CDER e CBER, ma ha lavorato per reinstallare Prasad, il cuore del problema. Mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa: avevo pensato che la struttura di FDA avrebbe retto a Trump II, mantenendo i tradizionali rapporti tra Segretario HHS e Commisioner. E mi ero perso pure certi recenti trascorsi di Makary. Tutto ciò indica che un'Agenzia funzionante non è tra le sue priorità (e probabilmente neanche nei suoi reali poteri). Eppure una FDA funzionante è esattamente quello che serve a quella industria farmaceutica che Trump vuole riportare negli USA... 

Quanto tempo resterà vacante la direzione del CDER?

FDA verrà ridotta a un baraccone caotico incapace di fare la guardia al più grande mercato del mondo per i farmaci? 

Prima RFK jr e il suo regno del caos vengono archiviati, meglio è.