lunedì 20 aprile 2026

LA CARTA CHE NON TOCCA TERRA - IA, LETTERATURA SCIENTIFICA E FALSI

Questo video di Sabine Hossenfelder è degno di nota:

Solo poche settimane fa, un gruppo di ricerca ha scoperto che tutte le ultime versioni degli attuali modelli sono disposte ad aiutare gli utenti a commettere frodi scientifiche sotto forma di articoli campati in aria. Sebbene i modelli tendano inizialmente a rifiutare, i ricercatori hanno riscontrato che «spesso cedono dopo 3-5 interazioni che esercitino una minima pressione ». Gemini e Grok si dimostrano particolarmente disponibili ad aiutare i falsari della scienza. Uno dei casi di studio che ha funzionato particolarmente bene consisteva nell'inventare teorie fasulle della gravitazione.

Altro passo da evidenziare:

La prima cosa da sapere è che le spese di pubblicazione sono un dettaglio dell'economia
(dell'editoria scientifica) e si tratta di cifre piuttosto contenute, nell'ordine dei 100-200 dollari. Non è da lì che gli editori scientifici ricavano i grandi guadagni. Un tempo traevano la maggior parte delle entrate dagli abbonamenti delle biblioteche universitarie. Ma negli ultimi dieci anni questo quadro è cambiato lentamente. Il gettito degli abbonamenti è in calo, mentre crescono i proventi delle spese per l'open access. Non so esattamente quale sia questa proporzione, ma sospetto che per la maggior parte dei grandi editori si aggiri ormai tra il 30 e il 50 percento. E non potrà che aumentare. Questo è rilevante perché significa che presto gli editori scientifici non ricaveranno più la parte preponderante dei loro guadagni dai ricercatori che vogliono leggere articoli, bensì da quelli che vogliono pubblicarli. E più articoli vengono pubblicati, più gli editori guadagnano — indipendentemente dal fatto che qualcuno voglia mai leggerli.

(per avere il proprio articolo open access si paga, e in alcuni casi il ricercatore è obbligato a pubblicare open access) 


Ci sono diverse considerazioni da fare al riguardo, a cominciare dal cambiamento di paradigma economico dell'editoria scientifica. Il progressivo cambiamento del modello di business delle editrici scientifiche ha senza dubbio ragioni multiple e complesse. Per esempio in Italia il calo degli abbonamenti universitari a riviste fu collegato al definanziamento delle università stesse. Ma il risultato complessivo finale, specialmente nelle life sciences, è che oggi la maggior parte di quello che viene pubblicato non viene riprodotto da altri.  

Quindi il dilagare dell'AI nel produrre paper scientifici funziona perché si parla di carta. Se si parlasse invece di output materiali le cose sarebbero estremamente diverse. E questo dovrebbe far notare una cosa: la probabilità che un paper scientifico oggi possa avere un qualche impatto su quello che chiamiamo realtà è ai minimi storici - carta che non tocca terra. Per esempio, nel campo della ricerca e sviluppo farmaceutica, già 30 anni fa circa il 2% della produzione scientifica accademica più promettente finiva citata in brevetti, e il tasso di traduzione in farmaci approvati da FDA risultava inferiore all'1% (Contopoulos-Ioannidis DG, Ntzani E, Ioannidis JP, Translation of highly promising basic science research into clinical applications.The American Journal of Medicine, 2003;114(6):477–484.). Quello che invece è aumentato costantemente è il numero di pubblicazioni:


C'è da ribadire un fatto: mentre tra 2000 e 2016 il numero delle pubblicazioni scientifiche pubblicate per anno raddoppiava, esplodeva la crisi di riproducibilità. E il numero delle retraction, indicatore importante, da allora non ha smesso di crescere.

Fonti: Retraction Watch, Nature



Nel secondo decennio di questo secolo l'attenzione della produzione accademica per il problema della riproducibilità è scemata. Ma a riportare l'attenzione su questo tema sono nati e cresciuti fenomeni come Retraction Watch (2010), PubPeer (2012), For Better Science di Leonid Schneider (2015, si è occupato anche di vicende italiane). E in particolare è iniziata l'attività di Elizabeth Bik sull'integrità delle pubblicazioni biomediche, centrata sulle immagini artefatte negli articoli (2013-2016).

Oggi (Nature) non si ricorre più a Photoshop per modificare immagini da microscopio, PCR, Western Blot etc: basta un LLM per ottenere immagini che sfuggono all'identificazione come falso e la cosa può arrivare fino alle finte radiografie.


https://www.nature.com/articles/d41586-026-00892-3

Si potrebbe liquidare tutto questo come un problema di integrità accademica - grave, crescente, ma confinato nella marea di tutte le altre pubblicazioni. E magari nessuno proverà a replicarlo, l'articolo taroccato con un LLM, nessuno lo citerà mai.

Ma che succede se o quando articoli del genere finiscono nelle basi di dati che vengono usate per le meta-analisi? 

I precedenti pre LLM non mancano: in tempi di COVID per esempio successe con  il caso Surgisphere e con il caso Elgazzar, ma in quelle due circostanze i dati fallaci erano vulnerabili alla review umana, cosa che non si applica ai dati fabbricati o aggiustati con un LLM. 

Diventa sempre più probabile l'evento in cui articoli con immagini generate da LLM e statistica aggiustata da LLM finiranno nelle basi dati su cui si costruiscono le revisioni sistematiche. E a questo punto la carta potrebbe anche finire per toccare terra sotto forma di una linea guida in medicina - una linea guida falsata.

giovedì 16 aprile 2026

OTTO ANNI (ANCHE PARLANDO DI CIBO E RICETTE)

Non chiedete a ChatGPT di generare l'immagine per un testo in cui si parla di spellare una lepre: We’re so sorry, but the prompt may violate our guardrails around violence.

 

Non faccio ormai molta attenzione agli anniversari. E quindi ho mancato l'ottavo anniversario di questo blog, che iniziò il 5 aprile 2018 come archivio di una pagina facebook dimenticata da tempo. 

Più o meno casualmente nell'intorno dell'ottavo anniversario è spuntata la prima pagina (non post) del blog, che dovrebbe in teoria spiegare il senso di tutto questo al viandante della rete che per caso capita qua sopra. Più di 1.200 post, in 8 anni, ma in questa massa di materiale e in questa occasione vorrei evidenziare un filone di post assolutamente minoritari, dispersi tra una lista di etichette piuttosto lunga.

La serie riguarda cucina, cibo, bevande (da una prospettiva expat)

FILETTO DI CERVO, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ALTRO

SUGO DI LEPRE

PESCI DEL NORD - IL PESCATO

VITA DA EXPAT - SPAGHETTI (E ARINGA)

DI NUOVO: CUCINA, MELANZANE, ALCALOIDI, GLICOSIDI

FAVE, GLUCOSIDI, AGLICONI

CUCINA DA EXPAT: STUFATO DI PROSCIUTTO DI MAIALE, LENTICCHIE VERDI E SEDANO RAPA

CLAM OR COD? HAKE, THANKS

MEDITERRANEO, SCORFANO, ALLORO, TERPENI

CUCINA DA EXPAT: LA ZUPPA DI LENTICCHIE

RICETTA PER LEPRE IN DOLCE E FORTE (E PER PRESIDENTE DI UNA REPUBBLICA) 

THE SWEDE

PESCE E MERCURIO: L'EGLFINO (HADDOCK)

SCOMBER SCOMBRUS (AFFUMICATO)

BIRRA E RICORDI


Perché non di solo pensiero vive l'uomo, anzi.

mercoledì 15 aprile 2026

AFFINITA' (E AFFINITA' ELETTIVE) - RELOADED

(Reloaded perché certi classici lo meritano) 

Avete presente l'energia libera di Gibbs, G?

Se non ricordate, la panoramica è qua https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2018/07/su-uova-e-maionese-avremmo-dovuto.html . Affinità in chimica sarebbe la tendenza a reagire tra due o più atomi o molecole. Per esempio il sodio metallico ha affinità per l'acqua (pure troppa), gli acidi la hanno per basi e viceversa etc. E così è raccontata facile, e non formalizzata e quindi non si comprende il meccanismo: perché A e B sono affini? La definizione termodinamica di affinità è:

 

Cioè meno la derivata di G rispetto al grado di avanzamento della reazione (ξ), a pressione e volume costanti - il meno serve perché così possiamo dire che quando l'affinità è positiva la reazione avanza, in quanto il sistema procede verso uno stato ad energia chimica più bassa (se la derivata dG/dξ è negativa l'affinità è positiva e G diminuisce man mano che la reazione va avanti). Un esempio può essere quello dei composti ad alta energia (fortemente endotermici) che tendono a reagire ottenendo un sistema a più bassa energia (non senza conseguenze).
Poi c'è anche la questione cinetica, che è un altro paio di maniche, ma se l'energia di attivazione è alta, affinità o meno alla reazione occorre una vita, per avanzare - per questo coi composti fortemente endotermici spesso per passare allo stato a più bassa energia serve l'innesco...
Nella versione discorsiva il concetto di affinità è presente alle origini della chimica moderna, e da lì filtrò nel più famoso romanzo di Goethe , che prese la chimica a metafora dei rapporti interpersonali:.

«Allora,» disse il capitano, «torniamo a quello che già prima abbiamo menzionato e discusso. Per esempio, ciò che chiamiamo calcare, è una terra calcarea, più o meno pura, intimamente combinata con un acido leggero, che conosciamo solo allo stato gassoso. Se immergiamo un pezzo di calcare in acido solforico diluito, questo attacca la calce e si trasformano in gesso, mentre quell'acido leggero e aeriforme si libera. In tal modo è avvenuta una separazione e una nuova combinazione, e ci si sente davvero autorizzati ad impiegare la parola affinità, perché sembra proprio che una relazione venga anteposta ad un'altra, che si faccia una scelta.» «Voglia perdonarmi,» disse Carlotta, «come io perdono al naturalista. Ma io qui non vedrei una scelta, piuttosto una necessità naturale, e neppur questa: giacché forse, in sostanza, non si tratta che dell'occasione. L'occasione genera le relazioni, così come fa ladro l'uomo. E quando parliamo di questi corpi naturali, mi pare che la scelta stia tutta nelle mani del chimico, che li combina. Ma una volta che sono insieme, be', Dio li benedica! Nel caso in questione mi dispiace soltanto che quel povero acido aeriforme debba tornare ad arrabattarsi per l'infinito.» (Johann Wolfgang von Goethe, 1809)


lunedì 13 aprile 2026

L'ORDINE CHE NON PASSO'

 

https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/trump-e-lultimatum-alliran-parte-il-countdown-tv-in-israele-video_3ixwX3Gv2MqlAou7ylmRQW


In uno studio televisivo la scorsa settimana è andato in onda un countdown. Il presidente USA aveva lanciato un ultimatum all'Iran, minacciando la "distruzione di una civiltà".

Non credo che Lucio Caracciolo parli a vanvera, quando parla di un attacco nucleare non approvato dai militari USA:


 

Tutto questo mi ha ricordato Tom Clancy, The Sum Of All Fears (1991), quasi profetico visto che nel romanzo il bersaglio dell'attacco è Qom, in Iran:

Jack guardò Fowler. Se non lo avesse fatto lui, il Presidente si sarebbe semplicemente rivolto a qualcun altro. Era davvero così semplice, no? E Fowler aveva torto — aveva davvero torto?
"È una mia responsabilità, Jack," disse Fowler, in piedi al fianco di Ryan, posandogli una mano sulla spalla. "Tu stai solo confermando."
"Dottor Ryan, qui CINC-SAC, ripeto, signore, ho un ordine di lancio nucleare dal Presidente e richiedo conferma, signore."
Ryan guardò il suo Presidente, poi si chinò verso il microfono. Faticò a trovare il respiro per parlare. "CINC-SAC, sono John Patrick Ryan. Sono il DDCI." Jack si fermò, poi continuò rapidamente:
"Signore, non confermo quest'ordine. Ripeto, Generale, questo non è un ordine di lancio valido. Accusi ricevuto immediatamente!"
"Signore, ricevo mancata approvazione dell'ordine."
"Esatto," disse Jack, con la voce che si faceva più ferma. "Generale, è mio dovere informarla che a mio giudizio il Presidente non è, ripeto non è, in pieno possesso delle sue facoltà. La esorto a tenerne conto qualora venisse tentato un altro ordine di lancio."
Jack appoggiò le mani sulla scrivania, fece un respiro profondo e si raddrizzò di scatto.
Fowler fu lento a reagire, ma quando lo fece spinse il viso contro quello di Jack. "Ryan, le ordino—"
Le emozioni di Jack esplosero un'ultima volta: "Di fare cosa? Di uccidere centomila persone — e perché?"
"Quello che hanno tentato di fare—"
"Quello che lei ha quasi lasciato che facessero!" Ryan puntò un dito nel petto del Presidente. "È lei che ha sbagliato! È lei che ci ha portati sull'orlo — e adesso il vero motivo per cui è disposto a massacrare un'intera città è che è furioso, perché il suo orgoglio è ferito, e vuole pareggiare i conti. Vuole dimostrare che nessuno può metterle i piedi in testa! Questo è il motivo, vero? VERO?" Fowler impallidì. Ryan abbassò la voce. "Ci vuole un motivo migliore di questo per ammazzare la gente. Lo so. Ho dovuto farlo. Ho ucciso persone. Se vuole eliminare quest'uomo, possiamo farlo, ma non la aiuterò ad ammazzare altri centomila solo per eliminare l'unico che vuole far fuori."
Ryan si fece indietro. Lasciò cadere il suo tesserino sulla scrivania e uscì dalla stanza.

martedì 7 aprile 2026

MODELLO DI (IN)SUCCESSO E IL CANAPO CHE CI LEGA IL PIE'

Sento che l'Italia, la nazionale, non si è qualificata per la terza volta consecutiva ai mondiali di calcio. E che più o meno in contemporeanea è successo questo:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/02/almasri-la-corte-penale-internazionale-deferisce-litalia-allassemblea-degli-stati-membri-impedi-arresto-e-consegna/8343862/

Non seguo il calcio, ma trovo la coincidenza significativa. Come dire, un paio di indicatori informali che si aggiungono a moltissimi altri. Tra cui, in coincidenza più o meno perfetta con i primi due, un caso di studio di curriculum politicamente trasversale, di grande valore sull'attuale mercato interno, ma assolutamente non esportabile.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/03/caso-claudia-conte-piantedosi-strategia-elezioni-news/8344897/

E tutto questo nel peggior contesto geopolitico degli ultimi 25 anni.

Sceso in Italia e velocemente tornato più a nord, mi viene da pensare: i pezzi del mosaico combaciano, e non dall'altro ieri. Il problema è, come si dice, sistemico. 
Sedici anni fa si parlava di PIGS. L'Italia non ebbe la Troika, ebbe il garzone del beccaio venuto a riscuotere i sospesi impugnando la mannaia. Me le ricordo, le zone industriali mezze spopolate, ai cancelli appesi cartelli con "Vendesi" o il pignoramento o la comunicazione della banca.

Gli anni sono passati e sembrerebbe che perlomeno Spagna e Irlanda l'abbiano sfangata, in un modo o nell'altro. Ma l'Italia no.

Il dato calcistico direbbe che dopo tutti questi anni niente è stato risolto, niente è stato corretto, emendato. Si può estendere al resto del paese? Molto probabile. L'impressione è che quello che ancora funziona funzioni nonostante il sistema, non grazie ad esso. 
Scambio queste idee con un connazionale, ugualmente espatriato, che mi risponde: "Ma è mai stato diverso?".

Per carità, i modi di base del capitalismo hanno gli stessi schemi di base ovunque. Però certe particolari forme, in occidente, sono caratteristiche della fenomenologia più deteriore tra capitale, strutture di potere e dinamiche di classe. 

In particolare l'Italia si potrebbe definire un modello fallimentare di successo. Se certi curriculum vitae, capaci di riempire le cronache per qualche giorno, all'estero valgono zero, la nazione comunque riesce ad esportare efficacemente cittadini verso altre nazioni, con un trend che non vede cali. Li cresce, li forma, li esporta: un modello win/win - per le nazioni importatrici, che non pagano per niente di tutto questo. Forse in questo l'Italia è molto più brava di Portogallo e Grecia. 
Però, quanto a mondiale di calcio, il Portogallo è ancora in ballo. L'Italia no, come la Grecia.

"E' mai stato diverso?" è una domanda funzionale. Il neofeudalismo democratico italiano non si corregge perché il correggersi toccherebbe il sistema di rendite di posizione che lo tiene in piedi. E questo nonostante i ripetuti fallimenti, spesso dipinti per l'opinione pubblica come successi. Anche se l'opinione pubblica ci crede sempre di meno.
Ma crederci un po' di meno resta poca cosa e citando di nuovo  In nome del popolo sovrano di Luigi Magni: il servo che non si ribella è peggio del padrone che comanda. La canzone, presa dal film, ha parole del 1849 (Mameli) e musica del 1990 (Piovani).

giovedì 2 aprile 2026

RESURREZIONE

 

Auguro ai credenti e ai non credenti di vivere il significato del rinnovamento pasquale, perché il suo valore non è solo religioso: la collocazione della data di Pasqua non è casuale, coincide con la promessa di vita e rinnovamento che ogni primavera porta con sé. E in questi tempi di caos globale, guerra, massacri, di vita e rinascita c'è un gran bisogno.

I miei auguri ve li faccio proponendovi un maestro che interpreta sé stesso (quindi si può parlare di interpretazione autentica).


lunedì 30 marzo 2026

CALCOLO, DAL PROMPT DOS A QUELLO DI CHATGPT

 


Volgere di un decennio. Un laureando per la tesi doveva calcolare energie libere di Gibbs di reazione in funzione della temperatura...

Ah, forse è meglio precisare. ΔGr, energia libera di reazione, è data dalla differenza tra la somma delle energie libere dei prodotti di reazione e la somma delle energie libere dei reagenti. Quando questa differenza è minore di 0 la formazione dei prodotti è favorita (la reazione è spostata verso i prodotti), quando è 0 siamo in condizioni di equilibrio, quando è maggiore di 0 la reazione è spostata verso i reagenti. Essendo G funzione della temperatura avere un suo grafico è utile: fa vedere gli intervalli di temperatura in cui la reazione è sfavorita e quelli per cui è favorita. Per molti composti semplici l'energia libera di Gibbs è tabulata: ai tempi dei tempi qualcuno si è messo a misurarla per la sostanza x tra questa e quella temperatura, ha scritto tutto e anno dopo anno questi dati sono stati messi assieme (insieme ad altri dati riguardanti altre proprietà chimico-fisiche).  Li trovate su libri come
CRC Handbook of Chemistry and Physics o Perry's Chemical Engeneers' Handbook  e simili .Il capostipite di queste pubblicazioni è forse International Critical Tables of Numerical Data, Physics, Chemistry and Technology, diversi volumi usciti tra anni 20 e 30 dello scorso secolo, e al tempo mi è capitato di consultarlo più di una volta nella biblioteca del dipartimento (le misure di proprietà chimico fisiche difficilmente diventano obsolete nel tempo). Oggi questi dati sono facilmente reperibili sul NIST Chemistry Webbook.
Quindi ΔGr(T) per molte reazioni semplici può essere calcolata con facilità e si può ricavare il suo grafico.

Torniamo al volgere di quel decennio e al laureando: il poveraccio era costretto davanti a una linea di comando. Il software ragionava a matrici, e quindi l'input era in forma di matrici di dati e istruzioni, scritte una riga dietro l'altra, separate da punti e virgola, su quel command prompt. Si poteva stampare il risultato a schermo O inviarlo a una stampante postscript, ma non si potevano fare le due cose insieme. Quindi se volevi vedere se era tutto a posto stampavi a schermo. Poi dovevi riscrivere tutto di nuovo dando l'istruzione di stampa su carta - e non si poteva copiare e incollare. Salvare l'immagine sullo schermo? Ma figuriamoci...

Partendo da una condizione del genere quando mi suggerirono Mathematica per me fu una folgorazione. Su un 386 SX con coprocessore matematico e Windows 3.1 potevo comunque farlo girare, le istruzioni rimanevano nella finestra del programma e potevano essere modificate, copiate etc. L'output grafico veniva prodotto come immagine in risposta all'istruzione, e l'immagine poteva essere salvata come jpeg o Windows Meta File o postscript etc. Certo, scrivevi l'istruzione, premevi alt-enter e poi aspettavi. Una, due ore. Ma con Mathematica oltre al citato ΔGr(T) tirai fuori diagrammi di equilibrio liquido-vapore, cinetiche di reazione, dimensionamento di evaporatori e scrubber (roba per cui gli ingegneri da anni e anni usano Aspen, ma a ognuno il suo).

Per qualche ragione i chimici della mia mandata usavano quasi tutti Mathematica. Se c'era da qualche parte un'AlphaStation (https://en.wikipedia.org/wiki/AlphaStation) su cui girava cercavano in ogni modo di averla a disposizione per un'ora o due. Alcuni, come il sottoscritto, girarono per tipografie e grafiche cercando una macchina NeXT (https://en.wikipedia.org/wiki/NeXT_Computer), su cui si sapeva che il programma girava benissimo. Si, a parte alcuni chimici fisici e teorici che andavano avanti a Fortran quella con Mathematica fu una specie di storia d'amore (che finirà in Modern Thermodynamics: From Heat Engines to Dissipative Structures di Kondepudi e Prigogine). Mi ricordo una conversazione con un amico laureando in fisica teorica: "Non capisco perché voi chimici siate fissati con Mathematica", diceva. Questo legame tra quei chimici e l'unico software matematico simbolico in circolazione l'ho sempre trovato significativo (tutto il resto, Fortran compreso, era calcolo numerico).

Una trentina e passa di anni dopo, cioè oggi, in larga parte alle spalle la grande sbornia Matlab, un laptop entry level può svolgere il lavoro che all'epoca era possibile solo alle workstation di punta. Per molte cose non si deve neanche comprare/installare un pacchetto software: c'è WolframAlpha che può essere molto utile anche nella versione base, gratuita. Sempre in campo free software ci sono Python e R con i loro package matematici e statistici. Grande disponibilità di potenza di calcolo e software. E cosa ne è venuto fuori, perlopiù?

Ho presente un tale di mia conoscenza che diceva che con i package di R la demenza statistica è dilagata a macchia d'olio. Difficile dargli torto, e la cosa non riguarda solo R. Il software usato come black box per tirare fuori il grafico, senza avere reale cognizione di quello che si sta facendo. Per tacere di chi, lavorando con computer e programmi, pensava di essere in grado di modellare qualsiasi cosa pur senza una reale cognizione di quello che stava modellando. Quando si dice "la scienza"... Wolfram offre intelligenza computazionale, ma spesso il risultato dei vari pacchetti è la produzione di stupidità computata. Il classico GIGO, Garbage In, Garbage Out.

Wolfram non è rimasto a guardare, mentre la rivoluzione degli LLM prendeva piede. OpenAI ha integrato in ChatGPT l'intelligenza computazionale di Wolfram (pagandola profumatamente) e lo ha fatto per rimediare alle allucinazioni matematiche del suo prodotto più diffuso. Dopo tre anni quale è il quadro?
OpenAI in generale ha ottenuto qualche risultato, nel campo (GPT‑5.2 derives a new result in theoretical physics), ma per quello che riguarda il prodotto per il mercato di massa le cose vanno un po' diversamente. Un esempio?

Oggi quello che si dice riguardo a ChatGPT è che Wolfram non è più sotto forma di plugin, è integrato. Ma non in GPT-5.3, che quindi in teoria continua a poter produrre allucinazioni matematiche. Esiste invece ChatGPT-Wolfram, uno dei tanti GPT specializzati offerti all'utente da parte della piattaforma.

Ho chiesto a ChatGPT-Wolfram di produrre un grafico della curve per S (suscettibili), I (infetti) e R (guariti) del modello SIR base. E ho ottenuto prima questo:

Solo che poi non riuscivo ad aprire il grafico (errore), forse perché uso un account free:




E questo è davvero Wolfram+OpenAI, e magari per un utente pagante funziona meglio che per un utente free, producendo il grafico senza dare errore, ma non ho intenzione di verificarlo con un upgrade del mio account. Perché usare ChatGPT per accedere a Wolfram Alpha? Se devo vedere il passaggio intermedio verso Wolfram per fidarmi del risultato, allora tanto vale saltare ChatGPT e andare direttamente alla fonte. 

Alla fine, nel quadro generale, questo è uno dei tanti servizi portati dentro l'interfaccia di ChatGPT, utili ma anche perfetti per simulare la competenza, come per esempio AskYourPDF. AskYourPDF propone di generare saggi e articoli con citazioni valide. Non solo il testo: le citazioni, l'apparato di legittimità accademica, il segno di aver selezionato, letto e compreso le fonti - segno prodotto senza che nulla di tutto questo sia accaduto. Un perfetto esempio di simulazione della competenza. Qui trovate la simulazione confezionata e proposta come un package, adeguatamente prezzato nella versione pro.