venerdì 24 aprile 2026

PER IL 25 APRILE... (RELOADED)

Per il 25 ripropongo il ricordo di Gianfranco Mattei. Dal 25 aprile si arriva alla costituzione repubblicana che, oltre a stabilire una nazione "fondata sul lavoro" (e non sulla disoccupazione a due cifre), sanciva il diritto alla salute. Quindi, se permettete, esprimo un distaccato disprezzo per quanti presteranno "lip service" ai valori della Liberazione dopo aver entusiasticamente lavorato alla demolizione di almeno un paio di diritti costituzionali. E un disprezzo molto meno distaccato nei confronti di chi oggi definerebbe i GAP e Gianfranco Mattei "terroristi".

Laureatosi a Firenze, Gianfranco Mattei fu assistente di Natta (a cui sarebbe andato il Nobel per il polipropilene isotattico) e docente al Politecnico di Milano a partire dal 1940.
"Mattei è il chiaro esempio di chimico immerso nel suo tempo, consapevole delle potenzialità della scienza studiata e incapace di concepire, come sottolineato da Adriano Isernia come lo scienziato possa “venir meno alle sue responsabilità di cittadino e di uomo” ".
"E' tra i pochi (appena cinque) firmatari, insieme a Carlo Alberto Rollier e Antonio Banfi, del “Manifesto dei docenti del Politecnico di Milano”, in cui si auspica “che venga immediatamente abrogata ogni discriminazione religiosa, politica e razziale per l’ammissione di docenti e discenti in tutti gli Istituti di Alta Cultura del Paese” e “che il solo ed unico criterio di ammissione nei corpi accademici torni ad essere la competenza”. Mattei è chiamato a scegliersi una parte, nel conflitto che per l’Italia sta mutando in guerra civile, e la sua appartenenza è chiara fin dall’adesione a questo documento... Dopo l’armistizio di Cassibile e lo sbandamento delle forze armate, Mattei e la sua famiglia sono ormai un obiettivo troppo visibile in Lombardia, e si decide per un loro trasferimento a Roma... Le sue competenze scientifiche tornano particolarmente utili nell’ottimizzazione della produzione di ordigni esplosivi, in particolare nella messa a punto di una granata a doppio effetto...L’azione di Mattei si svolge a Roma tra la fine del 1943 e l’inizio del 1944, periodo in cui la Capitale è occupata dai nazisti, durante il quale Herbert Kappler prende il controllo della polizia fascista, intensificando la lotta contro le bande partigiane
La lotta si inasprisce ancora di più, all’inizio del 1944 quando, sulla spinta di Winston Churchill gli Alleati sbarcano ad Anzio, sono a 60 chilometri da Roma, il piano prevede di attaccare la linea Gustav alle spalle sbloccando la situazione. Roma fermenta, le azioni dei GAP si fanno più audaci, ma la speranza di una rapida conclusione viene meno, e la capitale verrà liberata solo il 4 giugno.
Nel pomeriggio del 1 febbraio 1944, tuttavia, sia Mattei sia Labò vengono catturati (pare in base alla denuncia di una spia) dai soldati tedeschi. Nei giorni successivi i famigliari di Mattei nel disperato tentativo di salvarlo, riescono, con l’aiuto di Giovanni Battista Montini (allora sostituto alla segreteria dello Stato del Vaticano), a far pervenire a Kappler una lettera di sollecitazione del Vaticano per la liberazione dello scienziato, lettera che il capo del Sicherheitsdienst romano rigetta. Di Mattei, Kappler dirà “Questo comunista Mattei, è terribile, è terribilmente silenzioso, ma ora useremo il tenente Priebke che saprà farlo parlare, con mezzi fisici e chimici”. Temendo di non poter resistere alle torture, già inflitte a Labò, ed essere costretto a rivelare i nomi dei compagni, Mattei si impicca, nella sua cella, nella notte tra il 6 ed il 7 febbraio"

La sua storia sarà immortalata negli anni 70 in una canzone degli Stormy Six.

giovedì 23 aprile 2026

IA E SVILUPPO DI FARMACI: NON PROPRIO MIRACOLI

https://www.bvp.com/atlas/building-biology-native-data-infrastructure-for-the-ai-era

Pochi giorni fa un post sul sito di BVP magnifica la rivoluzione della IA nella scoperta di nuovi farmaci. Secondo loro per superare i limiti della ricerca tradizionale, l'ecosistema deve evolversi su tre pilastri: la creazione di dataset multimodali su larga scala pronti per l'IA, l'integrazione di flussi di lavoro gestiti da agenti autonomi e l'automazione dei laboratori per creare cicli di feedback rapidi tra esperimenti fisici e modelli digitali. E fanno l'esempio di Rentosertib, sviluppato da Insilico Medicine, 18 mesi dal processo di identificazione del target al candidato clinico.

Ma...

... In primo luogo la vasta maggioranza dei candidati clinici in clinica fallisce e stando a Nature ci sono problemi di tossicità epatica.

In secondo luogo le spese del preclinico sono una frazione minima dello sviluppo di un farmaco, dove la stragrande maggioranza dei costi sono concentrati sulla fase di sviluppo clinico.

Da ultimo, 18 mesi non sono un miracolo.

COVID Moonshot , iniziativa open science, low cost come poche , è riuscita a fare altrettanto, forse meglio. Per tacere di Pfizer, che in 18 mesi da un target già noto è arrivata non al candidato clinico, ma all'Emergency Use Authorization per Nirmatrelvir  (Paxlovid) in 18 mesi e alla sua approvazione in 24.

Poi ok, non tutti i target sono uguali (per KRAS c'è voluta una vita, per esempio) e via dicendo.

Ma siamo in tempi in cui occorre vendere qualcosa al meglio, e quel qualcosa sono Machine Learning e Intelligenza Generativa. E si deve vendere al meglio perché gli investimenti sono stati corposi e c'è bisogno ormai di rientrare e se possibile ricavarne un profitto. 
Nessuno nega che si tratti di una nuova generazione di utili strumenti. Ma tra "utile strumento" e "the next level" ce ne corre...


domenica 19 aprile 2026

LA CARTA CHE NON TOCCA TERRA - IA, LETTERATURA SCIENTIFICA E FALSI

Questo video di Sabine Hossenfelder è degno di nota:

Solo poche settimane fa, un gruppo di ricerca ha scoperto che tutte le ultime versioni degli attuali modelli sono disposte ad aiutare gli utenti a commettere frodi scientifiche sotto forma di articoli campati in aria. Sebbene i modelli tendano inizialmente a rifiutare, i ricercatori hanno riscontrato che «spesso cedono dopo 3-5 interazioni che esercitino una minima pressione ». Gemini e Grok si dimostrano particolarmente disponibili ad aiutare i falsari della scienza. Uno dei casi di studio che ha funzionato particolarmente bene consisteva nell'inventare teorie fasulle della gravitazione.

Altro passo da evidenziare:

La prima cosa da sapere è che le spese di pubblicazione sono un dettaglio dell'economia
(dell'editoria scientifica) e si tratta di cifre piuttosto contenute, nell'ordine dei 100-200 dollari. Non è da lì che gli editori scientifici ricavano i grandi guadagni. Un tempo traevano la maggior parte delle entrate dagli abbonamenti delle biblioteche universitarie. Ma negli ultimi dieci anni questo quadro è cambiato lentamente. Il gettito degli abbonamenti è in calo, mentre crescono i proventi delle spese per l'open access. Non so esattamente quale sia questa proporzione, ma sospetto che per la maggior parte dei grandi editori si aggiri ormai tra il 30 e il 50 percento. E non potrà che aumentare. Questo è rilevante perché significa che presto gli editori scientifici non ricaveranno più la parte preponderante dei loro guadagni dai ricercatori che vogliono leggere articoli, bensì da quelli che vogliono pubblicarli. E più articoli vengono pubblicati, più gli editori guadagnano — indipendentemente dal fatto che qualcuno voglia mai leggerli.

(per avere il proprio articolo open access si paga, e in alcuni casi il ricercatore è obbligato a pubblicare open access) 


Ci sono diverse considerazioni da fare al riguardo, a cominciare dal cambiamento di paradigma economico dell'editoria scientifica. Il progressivo cambiamento del modello di business delle editrici scientifiche ha senza dubbio ragioni multiple e complesse. Per esempio in Italia il calo degli abbonamenti universitari a riviste fu collegato al definanziamento delle università stesse. Ma il risultato complessivo finale, specialmente nelle life sciences, è che oggi la maggior parte di quello che viene pubblicato non viene riprodotto da altri.  

Quindi il dilagare dell'AI nel produrre paper scientifici funziona perché si parla di carta. Se si parlasse invece di output materiali le cose sarebbero estremamente diverse. E questo dovrebbe far notare una cosa: la probabilità che un paper scientifico oggi possa avere un qualche impatto su quello che chiamiamo realtà è ai minimi storici - carta che non tocca terra. Per esempio, nel campo della ricerca e sviluppo farmaceutica, già 30 anni fa circa il 2% della produzione scientifica accademica più promettente finiva citata in brevetti, e il tasso di traduzione in farmaci approvati da FDA risultava inferiore all'1% (Contopoulos-Ioannidis DG, Ntzani E, Ioannidis JP, Translation of highly promising basic science research into clinical applications.The American Journal of Medicine, 2003;114(6):477–484.). Quello che invece è aumentato costantemente è il numero di pubblicazioni:


C'è da ribadire un fatto: mentre tra 2000 e 2016 il numero delle pubblicazioni scientifiche pubblicate per anno raddoppiava, esplodeva la crisi di riproducibilità. E il numero delle retraction, indicatore importante, da allora non ha smesso di crescere.

Fonti: Retraction Watch, Nature



Nel secondo decennio di questo secolo l'attenzione della produzione accademica per il problema della riproducibilità è scemata. Ma a riportare l'attenzione su questo tema sono nati e cresciuti fenomeni come Retraction Watch (2010), PubPeer (2012), For Better Science di Leonid Schneider (2015, si è occupato anche di vicende italiane). E in particolare è iniziata l'attività di Elizabeth Bik sull'integrità delle pubblicazioni biomediche, centrata sulle immagini artefatte negli articoli (2013-2016).

Oggi (Nature) non si ricorre più a Photoshop per modificare immagini da microscopio, PCR, Western Blot etc: basta un LLM per ottenere immagini che sfuggono all'identificazione come falso e la cosa può arrivare fino alle finte radiografie.


https://www.nature.com/articles/d41586-026-00892-3

Si potrebbe liquidare tutto questo come un problema di integrità accademica - grave, crescente, ma confinato nella marea di tutte le altre pubblicazioni. E magari nessuno proverà a replicarlo, l'articolo taroccato con un LLM, nessuno lo citerà mai.

Ma che succede se o quando articoli del genere finiscono nelle basi di dati che vengono usate per le meta-analisi? 

I precedenti pre LLM non mancano: in tempi di COVID per esempio successe con  il caso Surgisphere e con il caso Elgazzar, ma in quelle due circostanze i dati fallaci erano vulnerabili alla review umana, cosa che non si applica ai dati fabbricati o aggiustati con un LLM. 

Diventa sempre più probabile l'evento in cui articoli con immagini generate da LLM e statistica aggiustata da LLM finiranno nelle basi dati su cui si costruiscono le revisioni sistematiche. E a questo punto la carta potrebbe anche finire per toccare terra sotto forma di una linea guida in medicina - una linea guida falsata.

giovedì 16 aprile 2026

OTTO ANNI (ANCHE PARLANDO DI CIBO E RICETTE)

Non chiedete a ChatGPT di generare l'immagine per un testo in cui si parla di spellare una lepre: We’re so sorry, but the prompt may violate our guardrails around violence.

 

Non faccio ormai molta attenzione agli anniversari. E quindi ho mancato l'ottavo anniversario di questo blog, che iniziò il 5 aprile 2018 come archivio di una pagina facebook dimenticata da tempo. 

Più o meno casualmente nell'intorno dell'ottavo anniversario è spuntata la prima pagina (non post) del blog, che dovrebbe in teoria spiegare il senso di tutto questo al viandante della rete che per caso capita qua sopra. Più di 1.200 post, in 8 anni, ma in questa massa di materiale e in questa occasione vorrei evidenziare un filone di post assolutamente minoritari, dispersi tra una lista di etichette piuttosto lunga.

La serie riguarda cucina, cibo, bevande (da una prospettiva expat)

FILETTO DI CERVO, INTELLIGENZA ARTIFICIALE E ALTRO

SUGO DI LEPRE

PESCI DEL NORD - IL PESCATO

VITA DA EXPAT - SPAGHETTI (E ARINGA)

DI NUOVO: CUCINA, MELANZANE, ALCALOIDI, GLICOSIDI

FAVE, GLUCOSIDI, AGLICONI

CUCINA DA EXPAT: STUFATO DI PROSCIUTTO DI MAIALE, LENTICCHIE VERDI E SEDANO RAPA

CLAM OR COD? HAKE, THANKS

MEDITERRANEO, SCORFANO, ALLORO, TERPENI

CUCINA DA EXPAT: LA ZUPPA DI LENTICCHIE

RICETTA PER LEPRE IN DOLCE E FORTE (E PER PRESIDENTE DI UNA REPUBBLICA) 

THE SWEDE

PESCE E MERCURIO: L'EGLFINO (HADDOCK)

SCOMBER SCOMBRUS (AFFUMICATO)

BIRRA E RICORDI


Perché non di solo pensiero vive l'uomo, anzi.

martedì 14 aprile 2026

AFFINITA' (E AFFINITA' ELETTIVE) - RELOADED

(Reloaded perché certi classici lo meritano) 

Avete presente l'energia libera di Gibbs, G?

Se non ricordate, la panoramica è qua https://ilchimicoscettico.blogspot.com/2018/07/su-uova-e-maionese-avremmo-dovuto.html . Affinità in chimica sarebbe la tendenza a reagire tra due o più atomi o molecole. Per esempio il sodio metallico ha affinità per l'acqua (pure troppa), gli acidi la hanno per basi e viceversa etc. E così è raccontata facile, e non formalizzata e quindi non si comprende il meccanismo: perché A e B sono affini? La definizione termodinamica di affinità è:

 

Cioè meno la derivata di G rispetto al grado di avanzamento della reazione (ξ), a pressione e volume costanti - il meno serve perché così possiamo dire che quando l'affinità è positiva la reazione avanza, in quanto il sistema procede verso uno stato ad energia chimica più bassa (se la derivata dG/dξ è negativa l'affinità è positiva e G diminuisce man mano che la reazione va avanti). Un esempio può essere quello dei composti ad alta energia (fortemente endotermici) che tendono a reagire ottenendo un sistema a più bassa energia (non senza conseguenze).
Poi c'è anche la questione cinetica, che è un altro paio di maniche, ma se l'energia di attivazione è alta, affinità o meno alla reazione occorre una vita, per avanzare - per questo coi composti fortemente endotermici spesso per passare allo stato a più bassa energia serve l'innesco...
Nella versione discorsiva il concetto di affinità è presente alle origini della chimica moderna, e da lì filtrò nel più famoso romanzo di Goethe , che prese la chimica a metafora dei rapporti interpersonali:.

«Allora,» disse il capitano, «torniamo a quello che già prima abbiamo menzionato e discusso. Per esempio, ciò che chiamiamo calcare, è una terra calcarea, più o meno pura, intimamente combinata con un acido leggero, che conosciamo solo allo stato gassoso. Se immergiamo un pezzo di calcare in acido solforico diluito, questo attacca la calce e si trasformano in gesso, mentre quell'acido leggero e aeriforme si libera. In tal modo è avvenuta una separazione e una nuova combinazione, e ci si sente davvero autorizzati ad impiegare la parola affinità, perché sembra proprio che una relazione venga anteposta ad un'altra, che si faccia una scelta.» «Voglia perdonarmi,» disse Carlotta, «come io perdono al naturalista. Ma io qui non vedrei una scelta, piuttosto una necessità naturale, e neppur questa: giacché forse, in sostanza, non si tratta che dell'occasione. L'occasione genera le relazioni, così come fa ladro l'uomo. E quando parliamo di questi corpi naturali, mi pare che la scelta stia tutta nelle mani del chimico, che li combina. Ma una volta che sono insieme, be', Dio li benedica! Nel caso in questione mi dispiace soltanto che quel povero acido aeriforme debba tornare ad arrabattarsi per l'infinito.» (Johann Wolfgang von Goethe, 1809)


domenica 12 aprile 2026

L'ORDINE CHE NON PASSO'

 

https://www.adnkronos.com/internazionale/esteri/trump-e-lultimatum-alliran-parte-il-countdown-tv-in-israele-video_3ixwX3Gv2MqlAou7ylmRQW


In uno studio televisivo la scorsa settimana è andato in onda un countdown. Il presidente USA aveva lanciato un ultimatum all'Iran, minacciando la "distruzione di una civiltà".

Non credo che Lucio Caracciolo parli a vanvera, quando parla di un attacco nucleare non approvato dai militari USA:


 

Tutto questo mi ha ricordato Tom Clancy, The Sum Of All Fears (1991), quasi profetico visto che nel romanzo il bersaglio dell'attacco è Qom, in Iran:

Jack guardò Fowler. Se non lo avesse fatto lui, il Presidente si sarebbe semplicemente rivolto a qualcun altro. Era davvero così semplice, no? E Fowler aveva torto — aveva davvero torto?
"È una mia responsabilità, Jack," disse Fowler, in piedi al fianco di Ryan, posandogli una mano sulla spalla. "Tu stai solo confermando."
"Dottor Ryan, qui CINC-SAC, ripeto, signore, ho un ordine di lancio nucleare dal Presidente e richiedo conferma, signore."
Ryan guardò il suo Presidente, poi si chinò verso il microfono. Faticò a trovare il respiro per parlare. "CINC-SAC, sono John Patrick Ryan. Sono il DDCI." Jack si fermò, poi continuò rapidamente:
"Signore, non confermo quest'ordine. Ripeto, Generale, questo non è un ordine di lancio valido. Accusi ricevuto immediatamente!"
"Signore, ricevo mancata approvazione dell'ordine."
"Esatto," disse Jack, con la voce che si faceva più ferma. "Generale, è mio dovere informarla che a mio giudizio il Presidente non è, ripeto non è, in pieno possesso delle sue facoltà. La esorto a tenerne conto qualora venisse tentato un altro ordine di lancio."
Jack appoggiò le mani sulla scrivania, fece un respiro profondo e si raddrizzò di scatto.
Fowler fu lento a reagire, ma quando lo fece spinse il viso contro quello di Jack. "Ryan, le ordino—"
Le emozioni di Jack esplosero un'ultima volta: "Di fare cosa? Di uccidere centomila persone — e perché?"
"Quello che hanno tentato di fare—"
"Quello che lei ha quasi lasciato che facessero!" Ryan puntò un dito nel petto del Presidente. "È lei che ha sbagliato! È lei che ci ha portati sull'orlo — e adesso il vero motivo per cui è disposto a massacrare un'intera città è che è furioso, perché il suo orgoglio è ferito, e vuole pareggiare i conti. Vuole dimostrare che nessuno può metterle i piedi in testa! Questo è il motivo, vero? VERO?" Fowler impallidì. Ryan abbassò la voce. "Ci vuole un motivo migliore di questo per ammazzare la gente. Lo so. Ho dovuto farlo. Ho ucciso persone. Se vuole eliminare quest'uomo, possiamo farlo, ma non la aiuterò ad ammazzare altri centomila solo per eliminare l'unico che vuole far fuori."
Ryan si fece indietro. Lasciò cadere il suo tesserino sulla scrivania e uscì dalla stanza.

lunedì 6 aprile 2026

MODELLO DI (IN)SUCCESSO E IL CANAPO CHE CI LEGA IL PIE'

Sento che l'Italia, la nazionale, non si è qualificata per la terza volta consecutiva ai mondiali di calcio. E che più o meno in contemporeanea è successo questo:

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/02/almasri-la-corte-penale-internazionale-deferisce-litalia-allassemblea-degli-stati-membri-impedi-arresto-e-consegna/8343862/

Non seguo il calcio, ma trovo la coincidenza significativa. Come dire, un paio di indicatori informali che si aggiungono a moltissimi altri. Tra cui, in coincidenza più o meno perfetta con i primi due, un caso di studio di curriculum politicamente trasversale, di grande valore sull'attuale mercato interno, ma assolutamente non esportabile.

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/03/caso-claudia-conte-piantedosi-strategia-elezioni-news/8344897/

E tutto questo nel peggior contesto geopolitico degli ultimi 25 anni.

Sceso in Italia e velocemente tornato più a nord, mi viene da pensare: i pezzi del mosaico combaciano, e non dall'altro ieri. Il problema è, come si dice, sistemico. 
Sedici anni fa si parlava di PIGS. L'Italia non ebbe la Troika, ebbe il garzone del beccaio venuto a riscuotere i sospesi impugnando la mannaia. Me le ricordo, le zone industriali mezze spopolate, ai cancelli appesi cartelli con "Vendesi" o il pignoramento o la comunicazione della banca.

Gli anni sono passati e sembrerebbe che perlomeno Spagna e Irlanda l'abbiano sfangata, in un modo o nell'altro. Ma l'Italia no.

Il dato calcistico direbbe che dopo tutti questi anni niente è stato risolto, niente è stato corretto, emendato. Si può estendere al resto del paese? Molto probabile. L'impressione è che quello che ancora funziona funzioni nonostante il sistema, non grazie ad esso. 
Scambio queste idee con un connazionale, ugualmente espatriato, che mi risponde: "Ma è mai stato diverso?".

Per carità, i modi di base del capitalismo hanno gli stessi schemi di base ovunque. Però certe particolari forme, in occidente, sono caratteristiche della fenomenologia più deteriore tra capitale, strutture di potere e dinamiche di classe. 

In particolare l'Italia si potrebbe definire un modello fallimentare di successo. Se certi curriculum vitae, capaci di riempire le cronache per qualche giorno, all'estero valgono zero, la nazione comunque riesce ad esportare efficacemente cittadini verso altre nazioni, con un trend che non vede cali. Li cresce, li forma, li esporta: un modello win/win - per le nazioni importatrici, che non pagano per niente di tutto questo. Forse in questo l'Italia è molto più brava di Portogallo e Grecia. 
Però, quanto a mondiale di calcio, il Portogallo è ancora in ballo. L'Italia no, come la Grecia.

"E' mai stato diverso?" è una domanda funzionale. Il neofeudalismo democratico italiano non si corregge perché il correggersi toccherebbe il sistema di rendite di posizione che lo tiene in piedi. E questo nonostante i ripetuti fallimenti, spesso dipinti per l'opinione pubblica come successi. Anche se l'opinione pubblica ci crede sempre di meno.
Ma crederci un po' di meno resta poca cosa e citando di nuovo  In nome del popolo sovrano di Luigi Magni: il servo che non si ribella è peggio del padrone che comanda. La canzone, presa dal film, ha parole del 1849 (Mameli) e musica del 1990 (Piovani).